"Presidente Meloni, del suo discorso di settanta minuti ben dieci li ha dedicati all'immigrazione. Eppure non ne ha trovato nemmeno uno per esprimere cordoglio per le 61 persone morte annegate nel naufragio di sabato” dell’imbarcazione piena di migranti partita dalla Libia. Il giorno dopo il discorso di Giorgia Meloni dal palco di Atreju, Elly Schlein sferza un duro attacco contro la premier. Parole che arrivano a poche ore da un’altra offensiva partita dall’opposizione, quella del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che questa mattina in conferenza stampa ha annunciato di aver consegnato al presidente della Camera Fontana la richiesta di istituire un giurì d'onore" per "accertare le menzogne denigratorie del presidente del Consiglio Giorgia Meloni" in Aula sul Mes.
La leader del Pd fronteggia invece la presidente del Consiglio sul tema dei migranti. E, in particolare, attacca la premier sul naufragio del 16 dicembre scorso in cui degli 86 migranti partiti dalla Libia, 61 hanno perso la vita. Schlein accusa Meloni di non aver affrontato l’argomento, 24 ore dopo la tragedia, nel suo intervento alla kermesse di FdI. “Non ha trovato nemmeno un modo – attacca – per spiegare com'è possibile che Frontex avesse avvertito quattro paesi tra cui l'Italia, e nessuno sia intervenuto per soccorrerle. Per spiegare che una nave, la Ocean Viking, che aveva già fatto un altro salvataggio in zona si stava allontanando per ottemperare all'ordine di sbarcare 26 superstiti a Livorno, a 1000 chilometri e 8 giorni di navigazione tra andata e ritorno”.
Questo, sostiene Schlein, “accade a causa delle vostre scelte e del vostro decreto inumano, che ha il solo scopo di rendere più difficile salvare le vite in mare. E gli effetti si vedono. L'avete chiamato Cutro, quel decreto, ma da quella strage non avete voluto imparare niente”. La leader dem esorta quindi Meloni di andare “a parlare di deterrenza alle partenze a chi piange oggi i sui morti, mentre” l’esecutivo fa “la guerra alle Ong e volete spedire la Guardia Costiera italiana in Albania a scaricare persone sopravvissute ai naufragi come fossero dei pacchi, senza garantire adeguate tutele e facendo spendere all'Italia 300 milioni che potevate investire per aiutare i sindaci a garantire un'accoglienza diffusa e dignitosa, specie a quei minori non accompagnati che state sbattendo nei centri per adulti per far la cresta anche sui loro diritti".
Parole dure, a cui la segretaria del Pd ne aggiunge altre. Ancora più sferzanti. Non è così che si contrasta il traffico di esseri umani: bisogna aprire vie legali e sicure per l'accesso a tutti gli Stati europei, non solo Italia, Grecia, Croazia e Spagna su rotte pericolosissime su cui lucrano i trafficanti. E non solo non avete mai fatto questa battaglia in Europa. Ma non vi abbiamo mai visto nemmeno chiedere ai vostri amici nazionalisti come Orbàn di fare la propria parte sull'accoglienza”.
Insomma, per Schlein le politiche sui migranti del governo sono del tutto inefficaci e inadeguate. “Non si possono volere solo i benefici di far parte dell'Unione, senza mai condividere le responsabilità che ne derivano – accusa - Anzi, Presidente, lei è addirittura volata in Polonia qualche mese fa a dire che avevano ragione loro, a rifiutare la solidarietà all'Italia. Perché la verità è che si è sempre scelta gli alleati sbagliati, nemici degli interessi italiani ed europei - sottolinea – Continua a dire che da quando c'è lei, finalmente l'Europa si concentra sull'obiettivo di fermare le partenze. Ma dov'era prima? Quando già anni fa io mi battevo per superare il regolamento Dublino che blocca i richiedenti asilo in Italia, non vi ho mai visti partecipare al negoziato e non avete votato a favore. Capisco che fosse disattenta - prosegue -. Ma le do una notizia: non c'è niente di nuovo in questo approccio, purtroppo i governi europei sono sempre stati incapaci di trovare accordo sulla solidarietà interna e la redistribuzione, e l'hanno trovato sempre e solo sul tentare di spostare le frontiere europee un po più in là, con accordi cinici come quelli con Turchia e Libia, che non solo non hanno fermato le partenze ma hanno violato diritti fondamentali. Dice – prosegue - che vuole difendere il diritto a non emigrare, ma ha ridotto le risorse destinate alla cooperazione internazionale e il Piano Mattei è ad oggi una scatola vuota”.
Per non parlare, conclude Schlein, “del diritto a non emigrare dei giovani italiani, che avete negato una volta ancora affossando il salario minimo e aumentando per legge la precarietà. Ha una bella faccia tosta, Presidente. Ma la verità è più forte".