“Ha perseguitato gli ucraini”. Ora la giudice filo Putin è al consolato di Palermo
di Lirio AbbateIl consolato russo a Palermo
Le finestre della grande villa in cui ha sede il consolato generale di Russia a Palermo si affacciano sul golfo di Mondello. È una zona appartata, frequentata solo nel periodo estivo, per il resto dell’anno i diplomatici russi che lavorano in questi uffici isolati sono protetti dal silenzio e dall’assenza di villeggianti. Dal 18 agosto scorso in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo, risulta inserita a Palermo in questa struttura diplomatica una giudice, Anastasia Vladimirovna Shapoval, che faceva parte del tribunale della città di Feodosia nella Repubblica di Crimea. Ha origini ucraine, ma negli ultimi anni è stata al servizio di Putin.
Il presidente Zelensky il 16 giugno scorso ha firmato un decreto con il quale applica sanzioni personali anche alla giudice Shapoval, nella sua qualità di “rappresentante della magistratura che ha preso decisioni parziali in casi politicamente motivati contro persone che si opponevano all’invasione militare dell’Ucraina, o decisioni che giustificav…
Le finestre della grande villa in cui ha sede il consolato generale di Russia a Palermo si affacciano sul golfo di Mondello. È una zona appartata, frequentata solo nel periodo estivo, per il resto dell’anno i diplomatici russi che lavorano in questi uffici isolati sono protetti dal silenzio e dall’assenza di villeggianti. Dal 18 agosto scorso in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo, risulta inserita a Palermo in questa struttura diplomatica una giudice, Anastasia Vladimirovna Shapoval, che faceva parte del tribunale della città di Feodosia nella Repubblica di Crimea. Ha origini ucraine, ma negli ultimi anni è stata al servizio di Putin.
Il presidente Zelensky il 16 giugno scorso ha firmato un decreto con il quale applica sanzioni personali anche alla giudice Shapoval, nella sua qualità di “rappresentante della magistratura che ha preso decisioni parziali in casi politicamente motivati contro persone che si opponevano all’invasione militare dell’Ucraina, o decisioni che giustificavano le azioni militari e di altro tipo della Federazione Russa sul territorio dell’Ucraina, sostenendo così le azioni e attuando la politica del governo russo finalizzato a condurre operazioni militari e genocidio della popolazione civile in Ucraina”.
Shapoval avrebbe infatti processato e condannato attivisti che inneggiavano, anche attraverso i social, alla ribellione contro Putin. “Una giudice che uccide ogni speranza di giustizia e non finge nemmeno di lottare per l’obiettività”, si legge nei commenti degli utenti nei siti ucraini che riportano informazioni su di lei. “Durante l’udienza sorride e si permette di esprimere direttamente sostegno all’uno e ostilità all’altro”.
I siti internazionali che riportano la sanzione di Zelensky indicano Shapoval come «traditore della Patria. Complice degli occupanti russi. Complice dei crimini delle autorità russe contro l’Ucraina e i suoi cittadini. Complice del reato di aver inventato casi contro persone palesemente innocenti». Shapoval fa parte del gruppo di giudici utilizzati da Putin in Crimea contro gli oppositori, fra i quali studenti, giornalisti, attivisti, storici, artisti. E anche ragazzi, bollati come “estremisti” e “terroristi”, magari solo per una frase di troppo postata su internet.
Il sito “War&Sanction”, che riporta le accuse degli ucraini contro Shapoval, invita i governi mondiali “a sanzionare questa persona per il suo sostegno alla guerra della Russia contro l’Ucraina”.
Di questa donna si erano perse le tracce. Adesso eccola in Italia, a Palermo, nelle vesti di diplomatica.
Il nome della giudice, però, è indicato in modo errato nella lista consolare predisposta periodicamente dal cerimoniale diplomatico della Repubblica presso la Farnesina. Lista che elenca i nomi dei funzionari consolari di carriera ed onorari stranieri nel nostro Paese. I Funzionari consolari sono - a norma di quanto previsto dalla Convenzione di Vienna - tutte le persone incaricate d’esercitare funzioni consolari e godono di speciali immunità.
Si scopre che nell’ufficio del Consolato generale della Russia a Palermo, oltre al console Sergey Yurievich Patronov, è indicata nell’elenco come “addetto consolare”, dal 18 agosto, anche Anastasia Shapovalova. Sul sito dell’ambasciata russa a Roma, invece, compare il nome per intero: Anastasia Vladimirovna Shapovalova, mentre c’è ancora una modifica al nome se si va a leggere quello riportato sul sito del consolato generale di Palermo: Anastasia Shapovalova. Un tentativo di confondere l’identità della donna, che dalla scorsa estate ha riparato con passaporto diplomatico a Palermo, lontana dalle ricerche e dalle sanzioni imposte a giugno da Zelensky.
All’ambasciata di Russia abbiamo inviato per email domande precise su questa giudice e sul ruolo che svolge a Palermo, ma non abbiamo ricevuto risposta.
Il console Patronov è molto attivo in Sicilia, ultimamente è stato invitato ad una festa politica dall’ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, reduce da una condanna definitiva per aver favorito la mafia. Il diplomatico russo è stato chiamato a parlare di “pace, dialogo e disarmo”, mentre Putin continua ancora a infierire sulla popolazione ucraina. Al fianco di Patronov in quella occasione c’era anche l’eurodeputata no vax Francesca Donato, passata alla Dc di Cuffaro dopo aver militato nella Lega di Salvini, da tempo distintasi per le sue campagne marcatamente filorusse.
La storia, anche diplomatica è spesso passata per la Sicilia. Gli eventi bellici e l’acuirsi delle crisi degli ultimi anni hanno, se possibile, accentuato la delicatezza e la centralità dell’Isola nello scacchiere mediterraneo. Punto evidente di connessione fra Europa, Nordafrica e Medio Oriente, fondamentale per governare o controllare rotte marittime fra Suez e Gibilterra, corridoi umanitari e traffici illeciti tra le diverse sponde. Le basi militari e i centri operativi anche di ascolto ad alta tecnologia consentono di fare argine contro ogni tipo minaccia, anche terroristica, proveniente dalla sponda Sud del Mediterraneo. Fondamentali per la Nato quelle aeree e navali di Augusta e Sigonella, di Trapani-Birgi e Fontanarossa. Non solo, l’Isola è diventata l’epicentro di un altro equilibrio strategico: i cavi sottomarini attraverso cui transitano le fibre su cui viaggiano i dati di mezzo mondo. Presidiare la Sicilia con pedine fidate vuol dire avere un occhio (e una mano) su tutto questo.