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Legge bavaglio, Costa: “Azione con il governo, collaboriamo sulla giustizia. La stretta era necessaria”

(ansa)

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L’autore dell’emendamento-bavaglio: “Se Nordio manterrà le promesse fatte noi saremo con lui”
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“Se Nordio manterrà le promesse fatte sulla giustizia noi saremo con lui”. È questa l’apertura di Enrico Costa al governo, dopo il suo emendamento trappola sul divieto di pubblicare le ordinanze di custodia che apre una fase di collaborazione politica tra Azione e la maggioranza sulla giustizia. A partire dalla prescrizione.

Lei parla sempre di diritti, soprattutto degli imputati. Ma il diritto all’informazione le dice qualcosa?
“Della Costituzione lei legge solo l’articolo 21 sulla libertà di stampa o riesce ad arrivare al 27? Lì ci troverà la presunzione d’innocenza fino alla sentenza definitiva, proprio quella che noi vogliamo tutelare con il mio emendamento”.

Che farà calare il buio su tutti gli arresti e sulle indagini negando il diritto dei cittadini a essere informati.
“Ma l’ha letta la norma? Non faccia come la Fnsi che spara a zero parlando di cose che non stanno nella legge. Con il mio emendamento si potrà comunque dare la notizia e spiegare il contenuto dell’ordinanza. Invece…

“Se Nordio manterrà le promesse fatte sulla giustizia noi saremo con lui”. È questa l’apertura di Enrico Costa al governo, dopo il suo emendamento trappola sul divieto di pubblicare le ordinanze di custodia che apre una fase di collaborazione politica tra Azione e la maggioranza sulla giustizia. A partire dalla prescrizione.

Lei parla sempre di diritti, soprattutto degli imputati. Ma il diritto all’informazione le dice qualcosa?
“Della Costituzione lei legge solo l’articolo 21 sulla libertà di stampa o riesce ad arrivare al 27? Lì ci troverà la presunzione d’innocenza fino alla sentenza definitiva, proprio quella che noi vogliamo tutelare con il mio emendamento”.

Che farà calare il buio su tutti gli arresti e sulle indagini negando il diritto dei cittadini a essere informati.
“Ma l’ha letta la norma? Non faccia come la Fnsi che spara a zero parlando di cose che non stanno nella legge. Con il mio emendamento si potrà comunque dare la notizia e spiegare il contenuto dell’ordinanza. Invece sarà vietato pubblicare testualmente l’atto processuale, zeppo di intercettazioni e di informazioni ancora da verificare”.

La Fnsi difende la piena libertà di stampa. E dove sta scritto che il riassunto di un interrogatorio o di un ascolto sia meglio del testo integrale?
“Guardi che questo lo dice il codice di procedura penale e per le ordinanze di custodia era così fino al 2017 quando un’improvvida modifica ha consentito la pubblicazione integrale con centinaia di pagine di accuse che finiscono sui giornali”.

Gli avvocati sono pagati per contestale. E comunque, forse lei non lo sa, ma questo è il diritto di cronaca.
“Gli avvocati parlano in tribunale ben dopo lo sputtanamento. E le dico di più, quando la persona viene interrogata e l’ordinanza è già sui giornali, il resoconto dell’interrogatorio può essere pubblicato, per legge, solo per riassunto. Invece voi volete guadagnare copie speculando sulla pelle delle persone che finiscono in carcere e poi magari vengono assolte”.

Il suo è un giudizio irrispettoso e ingiusto verso la stampa. Chiamata a fare la cronaca degli scioperi, degli incidenti, ma anche di quello che succede nei tribunali. Da ex berlusconiano lei vuole far scomparire le notizie sui potenti.
“Ha ragione chi dice che la vera separazione delle carriere da attuare è quella tra magistrati e giornalisti. Che rafforzano le reciproche posizioni a spese della presunzione d’innocenza”.

Divenuta segreta, l’ordinanza potrà solo essere raccontata per riassunto? E che vantaggio vede?
“Scusi, ma le pare normale che ci siano giornali che campano pubblicando tra virgolette ordinanze non ancora vagliate dal tribunale del riesame o dalla Cassazione, o siti che pubblicano l’atto addirittura in formato pdf prima che l’interessato sia stato interrogato? E se risulta innocente? Resta una ferita che non si rimargina più”.

Davvero ipotizza che un processo si possa raccontare solo quando esce la sentenza? Qui stiamo entrando in uno Stato autoritario.
“Ma che dice? Ai giornalisti interessano solo le indagini per fare titoloni su accuse e arresti. Nei processi i riflettori si spengono e le eventuali assoluzioni o sono ignorate del tutto o finiscono in poche righe”.

Lei è avvocato e da sempre ragiona con l’ottica di chi vorrebbe un processo svolto in conclave. Come dice l’ex Guardasigilli Orlando questo danneggia soprattutto gli imputati.
“Trovo commovente la sensibilità di Orlando per gli imputati che sarebbero tutelati dal palcoscenico mediatico delle accuse contro di loro. Invece per me lo Stato deve garantire che chi viene chiamato a rispondere di un reato, se ne esce da innocente, dev’essere la stessa persona con la stessa reputazione di quando è stato messo sotto processo”.

Mi sto facendo l’idea che lei vuole cancellare del tutto l’inevitabile impatto mediatico di un’inchiesta giudiziaria, punta al processo in conclave, e quindi, come Nordio con le intercettazioni, vuole tappare del tutto la bocca ai giornalisti.
“Dal 1992 a oggi 30mila persone sono state arrestate ingiustamente e tutte hanno ricevuto un’ordinanza di custodia rivelatasi sballata…”

Che fa, usa la stessa cifra di Crosetto, oppure è lei che gliel’ha suggerita? Dove ha preso questo dato dei 30mila presunti innocenti con cui fate propaganda anti giudici?
“Ma quali “presunti” innocenti? Sono “i n n o c e n t i” e basta. E sono anche molti di più, quasi centomila, se teniamo conto degli arrestati, poi assolti, a cui è stato negato il risarcimento. Sono numeri che non abbiamo inventato né io né Crosetto. Sono persone in carne ed ossa, anche se per voi giornalisti sono solo notizie”.

Certo che sono notizie, come quella del suo emendamento. Che, come lei stesso ha ammesso, stava meditando da due mesi. Dunque un colpo a freddo. Dica la verità, vuole entrare nella maggioranza e sfilare la poltrona all’immobilista Nordio?
“Io voglio portare a casa i risultati. E se posso dare dei consigli a Carlo Nordio lo faccio volentieri. Sono molto più vicino alle sue posizioni rispetto a quelle simil forcaiole di Pd e 5S. Il rapporto con la maggioranza sulla giustizia è collaborativo, ma senza sconti”.

Insomma, Azione sta ipotizzando di appoggiare il governo?
“Sulla giustizia l’apertura c’è già stata. Se Nordio manterrà le promesse fatte noi saremo con lui. Quanto al resto ho la mia idea e la esprimerò negli organismi di partito”.

Però la sua battaglia furba sulle ordinanze di custodia, sulla prescrizione, sull’abuso d’ufficio, sulla separazione delle carriere, dimostra che lei realizza ben più in fretta di Nordio il programma storico del centrodestra, quello di Berlusconi. Tant’è che Forza Italia è sempre dalla sua parte.
“Io faccio proposte liberali e cerco di aiutare Nordio a liberarsi dai freni piazzati dai magistrati di cui si è contornato. È uno schema che può funzionare e che ripeteremo su altri temi garantisti”.

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