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ByoBlu, la tv dei complottisti ora entra nel “sistema”: nel 2024 pronta a sbarcare in borsa

È l’obiettivo che si è dato il network fondato da Claudio Messora (ex capo comunicazione del M5S) e che per filosofia tenta di smontare ogni verità. Fatturato da oltre 3 milioni di euro a fine 2023
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Per la tv antisistema sarà un passaggio niente male: sbarcare nel tempio dei cattivi per eccellenza, cioè la borsa. Byoblu, il network fondato da Claudio Messora e che per filosofia di fondo contesta e tenta di smontare ogni verità ufficiale, si è dato questo obiettivo per il 2024, “compiendo la transizione di Byoblu da tv dei cittadini di nome, a tv dei cittadini di fatto, trasformandola cioè in una società per azioni, con le opportune salvaguardie sulle indebite concentrazioni di potere e di proprietà. Questo consentirà a tutti di possedere finalmente azioni della più grande tv popolare mai concepita nella storia”, è scritto con una certa enfasi nel rapporto di fine anno della società.

Già video-blog fatto in caso della cosiddetta “controinformazione” ai tempi vicina ai 5 Stelle, tanto che Messora fu capo comunicazione del partito appena entrati per la prima volta in Parlamento nel 2013, oggi Byoblu ha 41 dipendenti e 12 sono giornalisti, con redazione a Milano. Si producono anche d…

Per la tv antisistema sarà un passaggio niente male: sbarcare nel tempio dei cattivi per eccellenza, cioè la borsa. Byoblu, il network fondato da Claudio Messora e che per filosofia di fondo contesta e tenta di smontare ogni verità ufficiale, si è dato questo obiettivo per il 2024, “compiendo la transizione di Byoblu da tv dei cittadini di nome, a tv dei cittadini di fatto, trasformandola cioè in una società per azioni, con le opportune salvaguardie sulle indebite concentrazioni di potere e di proprietà. Questo consentirà a tutti di possedere finalmente azioni della più grande tv popolare mai concepita nella storia”, è scritto con una certa enfasi nel rapporto di fine anno della società.

Già video-blog fatto in caso della cosiddetta “controinformazione” ai tempi vicina ai 5 Stelle, tanto che Messora fu capo comunicazione del partito appena entrati per la prima volta in Parlamento nel 2013, oggi Byoblu ha 41 dipendenti e 12 sono giornalisti, con redazione a Milano. Si producono anche documentari, dai titoli che sono già un programma tipo "Nessuna correlazione", descrizione: «In questo documento-video viene raccontata un'altra verità: parlano le persone che hanno avuto effetti collaterali da vaccino e parlano gli esperti, quelli che spesso vengono zittiti nelle trasmissioni mainstream». La lista dei grandi nemici presi di mira nel corso del tempo è lunga: la scienza ufficiale, l'Unione Europea, il multiculturalismo, il gruppo Bilderberg, gli Stati Uniti e la loro politica estera, l'Ucraina e Israele, la massoneria eccetera. Mentre la compagnia di giro che “apre gli occhi” è la stessa che in questi anni ha fatto la fortuna delle forze ex o post populiste: il filosofo Diego Fusaro, il giornalista della Verità Francesco Borgonovo e quello ex Rai Fulvio Grimaldi e così via.

I fatturati di Byoblu sono cresciuti esponenzialmente: dai 422 mila euro del 2020 ai quasi 3,5 milioni a fine 2023. «In un’altra parte del mondo, per un’azienda così ci sarebbe la fila degli investitori pronti a infondere capitali dalle dimensioni inimmaginabili. In Italia invece abbiamo ancora bisogno della diffusa generosità dei piccoli donatori», si lamenta Messora. La composizione dei ricavi infatti è ancora per la gran parte legata alle donazioni, anche se tra abbonamenti, pubblicità, libri e bandi pubblici le entrare si stanno differenziando. Ogni mese Byoblu nella pagina “Trasparenza Finanziaria” pubblica giorno per giorno, «in tempo reale, unico caso tra le aziende, la rendicontazione non soltanto dello stato delle entrate e delle uscite, ma anche tutte le macro-voci di spesa e di ricavo per il mese in corso», sottolinea sempre Messora. Una pratica che richiama un po' l'antica fissazione del M5S per le rendicontazioni, poi finita male e quindi abolita. I conti sono o sembrano in pari, o quasi. Da qui la nuova prospettiva e stavolta non c'è nessun complotto di mezzo ma è una volontà: diventare una Spa.

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