Per Matteo Salvini “squadra che vince non si cambia”. E quindi per le elezioni regionali in Sardegna del 2024, il suo nome è: Christian Solinas, il governatore uscente e leader del Psd'Az che ha stretto un patto con la Lega. "Lo stimo. La squadra del centrodestra uscente ha ben lavorato in questi anni. Quindi ripropongo la stessa formazione con un programma ovviamente aggiornato rispetto agli anni passati, segnati dalla pandemia, dalla guerra e dell'inflazione. Ma facciamo parte di una coalizione, è giusto che ognuno porti il suo contributo”, dice il ministro dei Trasporti e Infrastrutture dalla Sardegna accompagnato da Solinas nella caserma dei carabinieri "Livio Duce" di Cagliari, dove sono in corso lavori di riqualificazione.
Con l’inizio del nuovo anno, si avvicina la data delle prossime elezioni regionali: il 25 febbraio 2024. E la scelta del candidato governatore sta agitando le acque nel centrodestra. Salvini insiste per Solinas e in generale per ricandidare tutti gli uscenti, ma né Fratelli d'Italia né Forza Italia gradiscono il bis. "Siamo in prossimità del voto dopo Capodanno bisogna decidere. Anche se in realtà noi stiamo già lavorando e preparando liste forti provincia per provincia".
"Al di là della filosofia, aver certificato che gli stipendi in Sardegna sono aumentati rispetto a quelli percepiti a Roma o Milano, significa che la Sardegna è una terra che guarda avanti. La Sardegna di oggi è più forte di quella di quattro anni fa. Ma non sono qui per aprire campagne elettorali o per imporre candidature di tizio o di caio – le parole del leader della Lega durante la visita a cui ha partecipato anche il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, esponente di FdI – Io non impongo niente, rappresento una forza autonomista, la Lega, che nasce dai territori, e li ascolta. Nessuna scelta per Cagliari viene presa o imposta da Roma: sicuramente ho sempre applicato il principio 'squadra che vince non si cambia'. Questo vale in Sardegna, ma anche in Basilicata, Piemonte, Umbria e Abruzzo".