La proposta di Schlein: congedo paritario di 5 mesi per entrambi i genitori. L’opposizione si unisce, ma la destra vota no
di Lorenzo De CiccoElly Schlein
(ansa)La maggioranza affossa il congedo paritario di 5 mesi per entrambi i genitori. Ma sul tema si rivedono sprazzi di campo largo. La proposta è stata discussa oggi pomeriggio a Montecitorio, come emendamento alla manovra di bilancio. L’ha illustrata in Aula direttamente la leader del Pd, Elly Schlein, e a stretto giro ha raccolto l’assist la vice-presidente dei 5 Stelle, Chiara Appendino. Nel pallottoliere della Camera si sono unite tutte le opposizioni, dai rosso-verdi all’ex Terzo polo. Ma l’emendamento non è passato: col parere negativo del governo, la destra ha votato no.
La proposta, che prende spunto da quanto già sperimentato in Finlandia col governo di Sanna Marin e in Spagna con l’esecutivo di Pedro Sanchez (dove però il congedo è esteso solo a 3 mesi), prevedeva un congedo paritario di 5 mesi per entrambi i genitori, pienamente retribuito al 100%, e non trasferibile tra i genitori. L’emendamento è stato presentato dai democratici ed è stato firmato anche da due deputate 5S, Dan…
La maggioranza affossa il congedo paritario di 5 mesi per entrambi i genitori. Ma sul tema si rivedono sprazzi di campo largo. La proposta è stata discussa oggi pomeriggio a Montecitorio, come emendamento alla manovra di bilancio. L’ha illustrata in Aula direttamente la leader del Pd, Elly Schlein, e a stretto giro ha raccolto l’assist la vice-presidente dei 5 Stelle, Chiara Appendino. Nel pallottoliere della Camera si sono unite tutte le opposizioni, dai rosso-verdi all’ex Terzo polo. Ma l’emendamento non è passato: col parere negativo del governo, la destra ha votato no.
La proposta, che prende spunto da quanto già sperimentato in Finlandia col governo di Sanna Marin e in Spagna con l’esecutivo di Pedro Sanchez (dove però il congedo è esteso solo a 3 mesi), prevedeva un congedo paritario di 5 mesi per entrambi i genitori, pienamente retribuito al 100%, e non trasferibile tra i genitori. L’emendamento è stato presentato dai democratici ed è stato firmato anche da due deputate 5S, Daniela Morfino e Valentina Barzotti, e da Marco Grimaldi dell’Alleanza Verdi Sinistra.
“Votiamo insieme il congedo paritario di cinque mesi per entrambi i genitori pagato al 100%. Aiuterebbe subito l'occupazione femminile. Su questo ci dovrebbe essere un sostegno trasversale”, le parole di Schlein nell’emiciclo di Montecitorio. “Il carico nelle famiglie grava sulle donne in modo sproporzionato. È inutile riempirsi la bocca di sostegni alla famiglia se poi non si approvano i congedi parentali, se si approva una manovra che taglia le pensioni per le donne e le risorse per i disabili”. Per la segretaria dei democratici, Meloni sceglie “di relegare le donne a un welfare sostitutivo; noi non lo accettiamo e non ce lo aspettavamo dalla prima presidente del Consiglio donna. Così il soffitto di cristallo non lo rompi da sola ma lo rompi sulle spalle delle altre su cui cadono le schegge”.