Da Vannacci a Savoini, da Meloni a Calenda. I libri dei leader (e non) che hanno segnato la politica del 2023
di Matteo PucciarelliIl generale Roberto Vannacci
(ansa)Sarà forse la certificazione della propria egemonia culturale, chissà, però il 2023 è stato l'anno della riscossa della destra anche in libreria. Il mondo al contrario del generale Roberto Vannacci, prima autoprodotto e poi commerciato grazie all'editore il Cerchio, ha stracciato tutti, con 190 mila copie vendute.
In attesa di vederlo candidato alle Europee con la Lega, e magari sugli scaffali con la sua seconda opera, il militare in guerra contro il "politicamente corretto" e il "pensiero unico delle elites" è stato sicuramente il caso politico-editoriale dell'anno.
Nonostante il fatto che in diversi big si siano esercitati, perlomeno formalmente, con la scrittura: Giorgia Meloni, Carlo Calenda, Luca Zaia, Pierferdinando Casini, Matteo Ricci, Vincenzo De Luca, Leoluca Orlando, Cateno De Luca, Francesco Rutelli. Raramente sono opere memorabili, ma la costruzione (o la riesumazione) di un leader politico passa anche dal caro vecchio libro di carta che frutta presentazioni pubblich…
Sarà forse la certificazione della propria egemonia culturale, chissà, però il 2023 è stato l'anno della riscossa della destra anche in libreria. Il mondo al contrario del generale Roberto Vannacci, prima autoprodotto e poi commerciato grazie all'editore il Cerchio, ha stracciato tutti, con 190 mila copie vendute.
In attesa di vederlo candidato alle Europee con la Lega, e magari sugli scaffali con la sua seconda opera, il militare in guerra contro il "politicamente corretto" e il "pensiero unico delle elites" è stato sicuramente il caso politico-editoriale dell'anno.
Nonostante il fatto che in diversi big si siano esercitati, perlomeno formalmente, con la scrittura: Giorgia Meloni, Carlo Calenda, Luca Zaia, Pierferdinando Casini, Matteo Ricci, Vincenzo De Luca, Leoluca Orlando, Cateno De Luca, Francesco Rutelli. Raramente sono opere memorabili, ma la costruzione (o la riesumazione) di un leader politico passa anche dal caro vecchio libro di carta che frutta presentazioni pubbliche, qualche anticipazione sui giornali e insomma, è un modo per mostrare il lato umano e/o provare a fissare qualcosa che sia più di un tweet o un comizio.
La presidente del Consiglio si era già lanciata nel 2021 con Io sono Giorgia, antipasto pubblico-privato per presentarsi come futura presidente del Consiglio. L'anno che si sta chiudendo è quello di La versione di Giorgia, intervista con Alessandro Sallusti. Il direttore del Giornale - è scritto nella quarta di copertina - nel farsi gli auguri di Natale con la premier “si lascia scappare una battuta: ‘Peccato che un presidente del Consiglio in carica non possa pensare di scrivere un libro per raccontare i suoi progetti’". E lei: "E perché non può farlo?". Sallusti, preso in contropiede, la butta lì: "Non lo so esattamente, ma ci sarà un motivo se nessuno l'ha mai fatto". Lei: "Dovresti sapere che fare quello che hanno fatto tutti gli altri non è esattamente la mia specialità". Insomma, si può immaginare il durissimo faccia a faccia senza esclusione di colpi tra la donna più potente d'Italia e un giornalista da sempre vicino al centrodestra. Per ora ha venduto 32 mila copie, lontano dalle 100 mila di due anni fa.
Quarto libro in cinque anni, Calenda è da poco uscito con Il patto. Oltre il trentennio perduto, dove giustamente contesta anche “l’ego smisurato di leader politici che si circondano di circoli magici e guardano al loro particolare più che al bene dell’Italia”. Anche Azione è un partito personale, tagliato su misura attorno al saggista in questione, ma il riferimento da parte sua sembra calibrato su Matteo Renzi, alleato ieri, nemico numero uno oggi, domani vai a sapere.
Zaia invece con Fa’ presto vai piano. La vita è un viaggio passo a passo racconta la sua personale e giovanile epopea a metà degli anni '80: “Muovendosi per le strade d’Europa a bordo di una 2 Cavalli", racconta lo stupore nella ‘scoperta’ dell’altro, l’esperienza delle frontiere, fisiche e psicologiche, la verità di una ‘terra promessa’, la Spagna, sospesa tra nostalgia e progresso”. Non insomma un lavoro strettamente politico, ma una storia pop che vuol essere «una profonda riflessione su come si diventa adulti, sulla passione per le idee e per la vita».
L'omologo presidente della Campania - ed entrambi ad oggi hanno venduto 7 mila copie - è uscito con un libro che già dal titolo dice tutto: Nonostante il Pd. Tra parentesi, il suo partito che non vuole ricandidarlo per la terza volta alla guida della Regione. Vicenda che si merita quindi l'atto pubblico d'accusa con metodo Gutenberg.
Arricchito dalla postfazione di Red Ronnie, l'altro De Luca (Cateno, già sindaco di Messina e oggi di Taormina) in Non tutto è successo racconta un personaggio a caso: se stesso. "Un ritratto ‘umano’ vivido e allo stesso tempo molto autentico del protagonista e una mirabolante parabola che tiene insieme la politica, l'arte e la sua professione”, si legge nella presentazione del libro. La copertina del volume, con la sua faccia in primo piano, ricorda quella di un piccolo successo editoriale del 2016, Secondo Matteo, cioè Salvini descritto anche in quel caso da se stesso o meglio, dai due suoi ghostwriters di allora.
Orlando tre volte sindaco di Palermo si esercita su Enigma Palermo, magari in attesa di una candidatura alle Europee. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci con Pane e politica descrive il suo “giro dell’Italia alla ricerca delle ragioni della sconfitta. Si fa invitare a cena nelle famiglie italiane. Siede con loro a tavola. Fa domande. Ascolta. Riempie il suo taccuino di appunti. Vuole capire perché la gente ha voltato le spalle alla sinistra”. E mentre l'ex portavoce di Salvini Gianluca Savoini lascia ai posteri la sua versione dei fatti sui rapporti fra Lega e Russia in Da Pontida al Metropol, sappiate che il 2024 si aprirà con un ritorno politico-editoriale che sa tanto di tentativo di rilancio personale: Il manifesto degli invisibili, che indaga sullo scandalo di precarietà e sfruttamento nel mondo del lavoro, sarà il nuovo libro di Aboubakar Soumahoro, il deputato ed ex sindacalista travolto dai guai giudiziari in famiglia.