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“Pozzolo ha girato armato anche a Montecitorio?”. La lettera del Pd al presidente della Camera Fontana

(ansa)
I dem si interrogano sulla sicurezza dei deputati, visto che nessun controllo è previsto né in entrata né in uscita. Bonafè: “Chiediamo verifiche accurate”
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Se per Emanuele Pozzolo girare armato è una consuetudine, tanto da portare con sé una pistola al veglione di capodanno con il sottosegretario Andrea Delmastro, siamo sicuri che non abbia fatto lo stesso durante la sua attività parlamentare? E dunque, chi garantisce la sicurezza dei deputati, visto che nessun controllo né in entrata né in uscita è previsto – né a Montecitorio, come pure a Palazzo Madama - per gli eletti alle massime cariche istituzionali?

Sono le domande che fin dal mattino girano vorticosamente sulle chat del Pd. Quesiti che presto verranno tradotti in una lettera formale al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, non solo per accertarsi ché l’onorevole di Fratelli d’Italia non abbia mai introdotto la sua rivoltella in Aula, ma anche per conoscere quali iniziative intenda adottare affinché nessun deputato possa partecipare alle sedute nascondendo un’arma nella fondina.

“Quel che è accaduto è molto grave”, spiega Simona Bonafè, vice-capogruppo del Pd a Montecitorio, …

Se per Emanuele Pozzolo girare armato è una consuetudine, tanto da portare con sé una pistola al veglione di capodanno con il sottosegretario Andrea Delmastro, siamo sicuri che non abbia fatto lo stesso durante la sua attività parlamentare? E dunque, chi garantisce la sicurezza dei deputati, visto che nessun controllo né in entrata né in uscita è previsto – né a Montecitorio, come pure a Palazzo Madama - per gli eletti alle massime cariche istituzionali?

Sono le domande che fin dal mattino girano vorticosamente sulle chat del Pd. Quesiti che presto verranno tradotti in una lettera formale al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, non solo per accertarsi ché l’onorevole di Fratelli d’Italia non abbia mai introdotto la sua rivoltella in Aula, ma anche per conoscere quali iniziative intenda adottare affinché nessun deputato possa partecipare alle sedute nascondendo un’arma nella fondina.

“Quel che è accaduto è molto grave”, spiega Simona Bonafè, vice-capogruppo del Pd a Montecitorio, “come facciamo ad escludere che Pozzolo non sia entrato armato alla Camera? E’ bene che Fontana faccia delle verifiche accurate. Tanto più che ancora non si è capito perché aveva una pistola, perché se la sia portata a una festa, se ha sparato lui oppure qualcun altro. E allora, però, peggio mi sento perché vorrebbe dire che l’ha data a non si sa chi e diventa un reato penale”. Tutti interrogativi sui quali ora dovrà provare a dare una risposta anche la terza carica dello Stato, non solo la magistratura di Biella.

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