Politica

Meloni in conferenza stampa: “Pozzolo sospeso. In FdI non tutti capiscono la responsabilità. Accuse di familismo hanno stancato”. E sul caso Verdini assolve Salvini

Oltre 3 ore e 45 domande. “Rimpasto? Non lo auspico e non ci lavoro. Non vedo leggi bavaglio sull’informazione. Mes strumento obsoleto. Ascolteremo Mattarella sul ddl concorrenza. Il premierato non tocca i poteri del Colle. Basita da Amato sulla Consulta”. Europee? “Con Adf distanze insormontabili. Non ho deciso se candidarmi, propendo per il sì”. E sfida Schlein
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È iniziata alle 11 alla Camera la conferenza stampa di fine anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rinviata due volte per motivi di salute. I numeri principali: 45 domande, poco più di tre ore di durata, una pausa per andare in bagno.

Dopo essersi scusata per il rinvio, Meloni ha chiesto “rispetto” e negato che ci siano leggi bavaglio sull’informazione. Poi ha rivelato di non aver ancora deciso se candidarsi alle Europee, “ma sarebbe un test di alto livello, propendo per il sì” – ha aggiunto. Ha comunque aperto a un confronto tv con la segretaria Pd ed escluso – in riferimento a ministri candidati in Ue – di lavorare a un rimpasto di governo. Sempre in chiave alleanze europee, Meloni ha poi definito “a partire dalla Russia, insormontabili le distanze con Adf”.

Sul no al Mes, definito “strumento obsoleto”: “Occasione per renderlo più efficace, il governo si è rimesso all’Aula”, ha dichiarato la premier che passa all’attacco sul caso Degni: “Ne rispondano Schlein e Gentiloni”.

“Non resterà inascoltato l’appello di Mattarella” sul ddl concorrenza – ha aggiunto –, su cui è anche arrivato l’avvertimento Ue: “Lo analizzeremo attentamente, focus su ambulanti e balneari”. Capitolo riforme: il premierato, “non tocca i poteri del capo dello Stato”. L’eventuale referendum “non è sul governo o su Giorgia Meloni”, ha aggiunto, “è sul futuro, io sono il presente”.

Sono seguiti i dossier più scottanti. Quello del deputato Pozzolo che – secondo la premier – “non è stato responsabile con il suo porto d’armi”. Per questo motivo l’esponente FdI è stato deferito ai probiviri del partito, “e in attesa sospeso”. Meloni ha poi promesso “rigidità” sui comportamenti “irresponsabili” della sua classe dirigente anche perché “in FdI non tutti capiscono le responsabilità che abbiamo”. Rispetto al caso Anas-Verdini, la premier ha detto che Salvini non deve riferire in Aula, perché “non chiamato in causa”.

Infine delle note personali. Meloni ha definito “Cutro politicamente il momento più difficile”. “Fra il mio ruolo e mia figlia sceglierei mia figlia”, ha poi detto. Rispetto al presunto familismo nel partito, “questa accusa comincia a stufarmi, – ha risposto la premier – mia sorella in partecipata come fanno altri?”, ha concluso piccata, prima di fare una pausa per andare in bagno e al ritorno, dopo i pochi passaggi sui conflitti in Russia e Palestina, attaccare la sinistra che avrebbe “scambiato Chiara Ferragni per Che Guevara”.

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Punti chiave

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Lega: “Meloni conferma piena sintonia nonostante fango falsità”

"Dall'autonomia alle riforme, passando per il taglio delle tasse, il garantismo, la giustizia e la tolleranza zero per gli estremismi religiosi denunciati dalla Lega come accaduto a Monfalcone. Giorgia Meloni conferma a tutto campo la compattezza della maggioranza e la piena sintonia nonostante fango, attacchi e falsità". Così una nota della Lega dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio.

“Ferragni? Lavorare su trasparenza nella beneficenza”

"C'è una questione di trasparenza sulla beneficenza, su cui forse bisogna lavorare" affinché il caso singolo "non impatti sulla beneficenza: capire quali sono oggi le regole di trasparenza ed eventualmente immaginarne di migliori potrebbe essere utile per tutti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno parlando del caso Ferragni. Sul ritorno sui social dell'influencer "non ho nulla da dire", ha risposto la presidente del Consiglio.

Meloni, sinistra indignata su Ferragni manco fosse Che Guevara

"Sul ritorno di Chiara Ferragni sui social non ho nulla da dire, figuriamoci... quello che mi ha colpito è stata la reazione della sinistra. Credevo fosse un valore da condividere il fatto che ha più valore chi produce un pandoro che chi lo promuove, invece se la sono presi, sembrava che avessi attaccato Che Guevara". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno, facendo riferimento alle sue parole pronunciate dl palco di Atreju.

Meloni ad alleati, candidati per amministrative prima possibile

"Noi siamo famosi per discussioni che sono anche accese ma anche per risolverle, tra persone che si parlano chiaro e hanno rapporti di reciproca lealtà e fa un percorso insieme è normale quando non si è d'accordo che lo si dica, sapendo che si dice per risolvere, confido accadrà anche stavolta". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno, ricordando che c'è "un tavolo per le amministrative" che sta lavorando.

"Vorremmo non arrivare troppo a ridosso per selezionare i candidati, i sindaci, soprattutto le cariche monocratiche, perché più si avvicina il voto più il clima diventa arroventato. Abbiamo sempre risolto in passato, si figuri se non risolviamo adesso: ci sono in alcuni casi diversi punti di vista ma non mi preoccupa, anzi faccio un appello, che spero che si riescano a identificare i candidati comuni prima possibile".

“Lavorare ora a soluzione strutturale tema palestinese”

"Credo che sia fondamentale lavorare da ora per una soluzione strutturale per la questione palestinese". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. "E' sbagliato dire: prima sconfiggiamo Hamas e poi ne parliamo. Su questo l'Unione Europea può giocare un ruolo fondamentale e forse dovrebbe essere più coesa", aggiunge Meloni.

“Escalation in Medio Oriente può avere conseguenze inimmaginabili”

"Sul Medio Oriente noi abbiamo lavorato fin dall'inizio per evitare un'escalation del conflitto perché l'escalation di questa crisi potrebbe avere conseguenze che io considero inimmaginabili". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. "Lo abbiamo fatto - ha aggiunto - mantenendo una posizione molto equilibrata, la posizione italiana è forse stata una delle posizioni riconosciute come maggiormente equilibrata".

Meloni, senza aiuti a Kiev guerra più vicina a noi

"La definizione della tempistica del percorso di pace, non dipende ovviamente da me. L'Ucraina ho una posizione diversa da chi sostiene che non dovremmo inviare armi" a Kiev. "Io penso sia l'esatto contrario. L'unica possibilità di avere un tavolo di trattativa è mantenendo l'equilibrio delle forze in campo". Perché, senza il supporto all'Ucraina, "ci sarebbe stata una invasione" da parte della Russia e oggi "avremmo avuto una guerra più vicina a casa nostra".

Meloni, scusate devo andare in bagno, pausa alla conferenza

"Signori devo andare in bagno, non so come fare, giuro vorrei farcela per altre tre domande, posso un secondo, che devo fare, scusatemi". Dopo quasi tre ore la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta così ai presenti alla conferenza stampa, che si è quindi interrotta per una breve pausa. Il portavoce Fabrizio Alfano si è avvicinata e l'ha quindi accompagnata fuori dall'aula.

Meloni: “Presto per parlare di manovra correttiva”

"Atteso che tutti i Paesi europei hanno previsioni aggiornate, l'Italia per la prima volta ha una crescita superiore a quella degli altri Paesi. Inoltre il Patto di stabilità parte dal 2025 e non dal 2024. Mi pare presto parlare di manovra correttiva.Noi manterremo aperto l' osservatorio e in corsa si valuterà cosa fare". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla conferenza di fine anno rispondendo ad una domanda su una eventuale manovra correttiva.

Meloni: “Accusa di familismo comincia a stufarmi, mia sorella in partecipata come fanno altri?”

"Questa accusa di familismo comincia a stufarmi. Nell'attuale legislatura ci sono due coppie di coniugi entrambe a sinistra, Pd e sinistra Italiana che ha un gruppo di 8 persone per cui la coppia fa il 25% del partito e non c'è mai stata un'accusa di familismo. Si sa che quando dedichi tanto tempo alla politica le persone diventano amici, moglie o marito. ma non toglie il valore del militante". Mia sorella è da 30 anni militante di FdI, forse la dovevo mettere in una partecipata statale come fanno gli altri, l'ho messa a lavorare al partito mio". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nel corso dell'incontro con la stampa.

Meloni: "Stufa per accuse familismo nel partito, avrei dovuto mettere mia sorella in partecipata?"

“Fra il mio ruolo e mia figlia sceglierei mia figlia”

La maternità come massima aspirazione? "Non so dirle se la parola aspirazione sia giusta, ma posso dire che da Presidente del consiglio, sono la donna considerata fra le più affermate in italia, se mi si chiedesse cosa scegliere fra il ruolo di premier e mia figlia Ginevra non avrei dubbi, come qualsiasi altra madre, perché la maternità dà qualcosa che nient'altro può regalare. Se questo è il concetto lo condivido. Non condivido che il traguardo della maternità posso toglierti opportunità". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera.

Meloni: “Con Afd distanze insormontabili a partire dalla Russia”

"Io non attribuisco patenti per ragioni di storia, Afd e Rassemblement national sono due partiti che non fanno parte di Ecr credo e mi pare evidente che con Afd ci siano delle distanze insormontabili a partire dal tema dei rapporti con la Russia a differenza di Le Pen che fa un ragionamento più interessante. Io non attribuisco patenti ma diciamo con chi più chi meno ci sono distanze, io lavoro con Ecr". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nel corso dell'incontro con la stampa.

“Non auspico e non lavoro a un rimpasto di governo”

"Non mi occupo delle candidature per le elezioni europee. Non voglio, non auspico e non lavoro a un rimpasto". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. "Poi, quello che faranno i vari partiti nelle candidature lo valuteremo. Abbiamo valutato le ipotesi di candidare i tre leader della maggioranza, ma non ne abbiamo parlato né ci siamo posti il problema. Ma io non lavoro per ottenere un rimpasto", aggiunge Meloni.

“Su Via Seta decisione convinta e coerente”

“Ho preso la decisione sulla via della Seta per coerenza su quel che penso. Eravamo l'unico paese del G7 a farne parte. Sono a maggior convinta sulla base dei risultati arrivati". Lo ha detto Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di Fine anno. "Il saldo della bilancia commerciale è diventato sempre più sfavorevole (da meno 18 miliardi a meno 41 miliardi), è servita a far entrare in Italia molti più prodotti cinesi. Si garantiva la massima reciprocità, che non c'è ancora come dice la Commissione europea, quindi temo non abbia funzionato. Secondo me non era una scelta politicamente giusta ed economicamente non efficace" ha spiegato, dati alla mano.

“Momento più difficile del 2023? Cutro, politicamente”

“È un po’ difficile da selezionare, ma politicamente parlando probabilmente Cutro è stato il momento più difficile: 94 persone che muoiono e l'accusa che è colpa tua sono una cosa che pesa, anche se non ritengo che sia colpa mia ma l'accusa pesa". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa rispondendo ad una domanda su quale fosse stato il momento più difficile del 2023. Anche se - ha aggiunto - ce ne sono stati sicuramente diversi.

Meloni: "La strage di Cutro il momento più difficile del mio 2023"

Meloni: “Su terzo mandato sindaci-governatori decidano Camere”

"Sul terzo mandato ravviso pro e contro, sono laica su questa materia. Sul metodo però, penso sarebbe corretto che una eventuale iniziativa venga presa dal Parlamento. Se il Parlamento intende prendere una iniziativa sul terzo mandato su sindaci e Presidenti di regione ne parlerò con il mio partito di riferimento. Non sarebbe una buona iniziativa se presa dal governo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla conferenza di fine anno.

“Combattere paradisi fiscali a livello Ue”

"Fondamentalmente credo da una parte bisogna combattere i paradisi fiscali a livello europeo e dall'altra rendere il nostro sistema fiscale più competitivo". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo ad una domanda sui paradisi fiscali in conferenza stampa.

"Penso che sul tema dei paradisi fiscali la materia vada se non altro affrontata a livello europeo, dove c'è una diversità anche all'interno dell'Ue", dove si crea "un problema di discriminazione". "Intanto bisognerebbe lavorare perché le regole nel mercato Ue su questa materia valessero per tutti e non ci fossero nazioni che lavorano per drenare gettito da altre nazioni", ha detto Meloni.

“Impossibile parlare ora di chi può guidare la Ue, Draghi si è detto indisponibile”

"Draghi candidato presidente alla Commissione Ue? Impossibile parlare oggi di questo, Draghi ha dichiarato poi di non essere disponibile. Con lui abbiamo fatto un passaggio di consegne improntato al rispetto, sono contenta che oggi collabori con la Commissione, ma oggi parlare del toto-nomi fa dibattito sulla stampa, ma non è il vero tema, che è invece cosa deve fare la Commissione prossima". Lo ha detto Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera.

“Non mi spavento, non mi faccio indirizzare le scelte”

"Io penso che qualcuno in questa nazione abbia pensato di poter dare le carte, ma in uno Stato normale non ci sono condizionamenti, l'ho visto accadere e non dico di più. Vedo degli attacchi e pensano che ti spaventi se non fai quello che vogliono, ma io non sono una che si spaventa facilmente, preferisco 100 volte andare a casa, hanno a che fare con la persona sbagliata. Ci sono quelli che pensano che possono indirizzare le scelte, ma con me non funziona, io sono il premier e le faccio io, me ne assumo la responsabilità". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nel corso dell'incontro con la stampa.

“Non accetto lezioni di morale da M5s e sinistra”

Sulle inchieste che coinvolgono esponenti della maggioranza "non ritengo che abbiamo allentato i poteri di controllo, è una lettura distorta e non condivisibile. Fino a quando non avremo eventuali ulteriori elementi non ho altro da dire. La questione morale? Io non penso che ci sia una questione morale attualmente e che ogni caso vada valutato a valle di alcune certezze". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. "Sulla questione morale fissiamo regole di ingaggio: Conte mi scrive che devo fare dimettere una serie di persone perché altrimenti c'è una questione morale. Il M5s ha sempre chiesto le dimissioni degli indagati di qualsiasi partito. Con una eccezione: quelli del M5s. Due giorni prima della lettera, Conte nomina vicepresidente del partito una persona condannata in primo e secondo grado", sottolinea Meloni.

"Quando è accaduto a Conte, io non ho chiesto le dimissioni di Giuseppe Conte, perché non credo che si possa essere, come succede a sinistra, garantisti con i propri - cucce del cane comprese - e giustizialisti con altri. Quindi, prego la sinistra di non farmi lezioni di morale. Non sono decisioni che si prendono senza avere tutti gli elementi del caso e i casi vanno valutati uno per uno. La mia idea di stato di diritto è aspettare le decisioni della magistratura", conclude.

“Musk? Non cambio idea su maternità surrogata”

"Ho applaudito Musk ad Atreju perché ospite ed è per rispetto degli ospiti, ma non cambia la mia posizione sulla maternità surrogata e sul fatto che i bambini non si comprano nè vendono, non si scelgono su un catalogo, pagare una donna povera per avere un bambino non è progresso e sono contenta se il parlamento approverà la legge sul reato universale". Lo ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno. "Ho invitato ad Atreju da circa 25 anni tutti, tutti quelli che hanno qualcosa da dire e li ho applauditi tutti per rispetto con chi si invita, rispetto che non tutti hanno, ho invitato Musk perchè ha qualcosa da dire, a partire dall'intelligenza artificiale, tema che conosce meglio di noi, è stato uno dei primi a dire attenzione, questo è l'invito a Musk", ha aggiunto.

Rai, “TeleMeloni? No, riequilibrio. Siamo seri”

"Telemeloni? Sono stata all'opposizione gran parte della mia vita, durante il governo Draghi l'unica opposizione non era presente nel Cda e non ho sentito parlare di regime. Le accuse di Telemeloni da una sinistra che con il 18% dei consensi esprimeva il 70% delle posizioni in Rai non stanno in piedi, semmai stiamo facendo un riequilibrio rispetto a quegli anni". Lo ha detto Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno.

"La Rai è la principale azienda culturale italiana, con molti pregi e molti difetti, non mi pare venissimo da una straordinaria età dell'oro, nonostante quel che dice l'opposizione. Molto si può fare per migliorare il servizio, migliorare il pluralismo, limitare gli sprechi. E' stato ridotto il pesante indebitamento ereditato dalle gestioni precedenti. Sugli ascolti dobbiamo sapere che la Rai fa servizio pubblico, e il palinsesto estivo non l'ha fatto questa governance ma la precedente", ha proseguito la presidente del Consiglio.

"Per un giornalista Rai intervenuto ad Atreju sono state chieste le dimissioni perché ha criticato Elly Schlein. Sono stata criticata da giornalisti Rai per una vita, bene così, chiunque critica un esponente politico si deve dimettere? Cerchiamo di essere seri, stiamo riequilibrando un problema che c'è stato negli anni".

“Basita dalle parole di Amato sulla Corte costituzionale. Il mondo in cui la sinistra ha più diritti degli altri è fi-ni-to”

"Sul tema della commissione" algoritmi "credo si sappia che non è stata una mia iniziativa e ho detto tendenzialmente quello che pensavo ma al di là di questo, non ho nulla da dire nello specifico al professor Amato, sono rimasta francamente basita dalle dichiarazioni che riguardano la Corte Costituzionale". Così Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno. "Entro la fine di quest'anno il Parlamento deve nominare 4 giudici, e quindi c'è un rischio di deriva autoritaria - ha ironizzato la presidente del Consiglio -. Questa idea della democrazia per la quale quando vince la sinistra deve avere le prerogative della maggioranza e quando vince la destra no, non mi piace". "Vogliamo modificare la Costituzione e scrivere che i giudici della Consulta vanno nominati dal Pd sentito il parere di alcuni intellettuali? Non credo che se una maggioranza di centrodestra esercita le stesse prerogative della sinistra è una deriva autoritaria. Il mondo in cui la sinistra ha più diritti degli altri è fi-ni-to. Non è il mio mondo e farò di tutto per combatterlo. Tutti hanno gli stessi diritti e gli italiani decidono chi deve governare con le elezioni".

Anas, Meloni: “Ritengo che Salvini non debba riferire in Aula”

"Penso che sulla questione bisogna attendere il lavoro della Magistratura, gli sviluppi, se necessario commentare quelli e non i teoremi. Da quello che ho letto le intercettazioni fanno riferimento al precedente governo, Salvini non è chiamato in causa e ritengo che non debba intervenire in Aula su questa materia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno, rispondendo ad una domanda sull'inchiesta sugli appalti Anas.

“Con esponenti FdI irresponsabili sarò rigida”

"Sulla classe dirigente del mio partito, c'è sempre qualcuno che non ti aspettavi e fa errori o cose sbagliate. Però non son disposta a fare questa vita se persone intorno a me non sentono la responsabilità. Non sempre accade ma per la responsabilità che abbiamo, e io vivo quella responsabilità, su questo intendo essere rigida". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla conferenza di fine anno commentando la vicenda di Emanuele Pozzolo.

Pozzolo? “Doveva essere responsabile. Ho chiesto la sospensione”

Pozzolo? “Doveva essere responsabile con il porto d’armi. Io ho chiesto che Pozzolo venga deferito alla commissione dei probiviri di FdI indipendentemente dal lavoro che fa l'autorità competente e che nelle more del giudizio sia sospeso dal partito". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nel corso dell'incontro con la stampa.

Caso Pozzolo, Meloni: "Chi detiene un'arma deve custodirla con responsabilità"

Meloni, potrei essere premier più longeva, facendo scongiuri

"Io potrei essere il presidente del consiglio più longevo dei miei predecessori, facendo i debiti scongiuri, ma che senso avrebbe senza dare la possibilità ai cittadini di scegliere da chi farsi governare? E' una riforma della quale vado fiera". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa.

“Autonomia e premierato si tengono perfettamente”

"L'Autonomia si tiene con il premierato, perfettamente. Oggi ci sono presidenti di Regione eletti direttamente che hanno una forza sbilanciata rispetto al premier. Ripristinare questo equilibrio è importante". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa di fine anno. "Non credo nelle sperequazioni fra nord e sud, l'Autonomia non è togliere a una regione per dare a un'altra, ma stabilisce il principio che se tu gestisci bene le tue risorse lo Stato può valutare di darti anche altre competenze. Credo che questo possa essere un volano anche per il Mezzogiorno, non mi stupisce che a schierarsi contro l'autonomia siano quelli che spendono peggio i fondi Ue".

Premierato, “non tocca i poteri del capo dello Stato”

Non vedo in cosa l'elezione diretta del capo del governo significhi togliere potere al Capo dello Stato e visto che noi abbiamo scelto non toccare i poteri del Capo dello Stato. Si crea secondo me un equilibruio che è un buon equilibrio, si rafforza la stabilità dei governi". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa, a proposito della riforma del premierato.
"Questo non è un referendum sul governo o su Giorgia Meloni, ma su cosa deve accadere dopo", ha aggiunto.

Meloni: “Angelosanto nuovo coordinatore lotta all'antisemitismo”

"Il prefetto Pecoraro si è dimesso per ragioni personali dal suo incarico" di coordinatore nazionale per la lotta all'antisemitismo, "siamo in procinto di nominare il generale Angelosanto, già capo del Ros", una figura "molto autorevole per occuparsi di questa materia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante la conferenza di fine anno.

“Riforme burocrazie e giustizia mie priorità”

"Questo è un tema, la stratificazione di problemi che abbiamo che vanno dalla questione delle lungaggini burocratiche ai tempi della giustizia. L'Italia è una nazione in cui molti investirebbero se avessimo maggiori certezze. Penso che queste siano due riforme che servono, la riforma della burocrazia e della giustizia e le considero due delle mie priorità per il prossimo anno". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno.

Ddl concorrenza, Meloni: “Appello Mattarella non resterà inascoltato”

Balneari e ambulanti, Giorgia Meloni: "L'appello di Mattarella non rimarrà inascoltato"

Sul ddl concorrenza, riguardo il rinnovo delle concessioni per gli ambulanti "l'appello del presidente Mattarella non resterà inascoltato e dovremo valutare nei prossimi giorni, con i partiti di maggioranza e con i ministri competenti, l'opportunità di interventi chiarificatori". Così la premier Giorgia Meloni.

Rai: Pd, perché il bavaglio alla conferenza stampa di Meloni?

"L'amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, e il direttore generale, Giampaolo Rossi, sono a conoscenza di quanto deciso dal direttore di RaiNews24, Paolo Petrecca, che secondo articoli di stampa avrebbe dato mandato di non fare domande alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla conferenza stampa di oggi? Non ritengono di dover immediatamente intervenire per impedire questo bavaglio ad una prestigiosa testata della Rai?". Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico in commissione di Vigilanza Rai.

“Degni? Ne rispondano Schlein e Gentiloni”

"Io ho da chiedere alla sinstra se sia normale che persone nominate per incarichi super partes si comportino da militanti politici. Mi aspetto una risposta da Elly Schlein". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante la conferenza di fine anno parlando del caso Degni. "Mi ha colpito molto che non ci sia stato nessuno a sinistra a dire due parole su questo tema: Paolo Gentiloni che l'ha nominato, Elly Schlein, io vengo chiamata in causa per qualsiasi cosa".

Extraprofitti sulle banche: “Noi le abbiamo tassate, da Pd e M5S regali miliardari”

"Sulle tassa sugli extraprofitti della banche mi fa un po' sorridere che i primi a criticare il primo governo che ha avuto il coraggio di fare una tassazione sulle banche siano quelli che, quando erano al governo, alle banche hanno fatto regali miliardari: vale per il Pd, con decreti salvabanche e salvataggi diretti; vale per il M5S che + cintura nera di aiuti alle banche, con il decreto da 400 miliardi della famosa 'potenza di fuoco' per prestiti garantiti dallo Stato italiano. Ma potrei parlare anche dell'obbligo di Pos con le commissioni scaricate su imprese e commercianti, e potrei citare il Superbonus". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza organizzata alla Camera dei deputati con la stampa parlamentare.

“Pronta a confronto con Schlein”

"Mi impegno volentieri ad un confronto con Schlein. Credo sia normale, giusto che il presidente del consiglio dei ministri si confronti con il leader dell'opposizione prima della campagna elettorale per le elezioni europee. Non mi sono mai sottratta non lo farò stavolta". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno.

Elezioni Ue, Meloni: “Non ho deciso se candidarmi, propendo per il sì”

Quella se candidarsi in Ue "è una decisione che ancora non ho preso. Sono persona per la quale niente conta di più che sapere di avere il consenso, quindi tutte le volte che ho potuto l'ho fatto. Anche ora che sono presidente del consiglio misurarmi sarebbe utile, a maggior ragione. Utile e interessante. Penso che la mia eventuale candidatura potrebbe portare anche altri leader a fare la stessa scelta che potrebbe diventare un test altissimo livello". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa di fine anno. “Propendo per il sì”, ha aggiunto.

Europee, Meloni: "Non ho ancora deciso se candidarmi. Mai disponibile ad alleanza con la sinistra"

Meloni: “In Ue mai con la sinistra, altro è voto Commissione”

"Non sarei disposta a fare una maggioranza stabile in parlamento con la sinistra", un "ragionamento diverso" è il sostegno: "quando si forma la nuova commissione" dove "quando si fa un accordo e "ciascuno nomina un commissario poi i partiti di governo" tendono a votare a favore dell'accordo. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno, ricordando che anche nel caso di Ursula von der Leyen la commissione è stata votata anche da partiti come il Pis polacco che poi "non hanno mai fatto parte della sua maggioranza".

Meloni su isolamento in Ue: "Italia non ha minori diritti degli altri Paesi". E cita Chirac

Meloni, no a Mes è occasione per renderlo più efficace

"Il governo" sul Mes "si è rimesso all'Aula e la ratifica è stata bocciata". "Il Mes è uno strumento che esiste da tempo e io penso che nella reazione dei mercati si legga una consapevolezza rispetto al fatto che è uno strumento obsoleto. Forse la mancata ratifica da parte dell'Italia può diventare un'occasione per trasformarlo in qualcosa di più efficace". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante la conferenza di fine anno.

Meloni: “Confido si sia ragionevoli, diminuiscano tassi Bce”

"Io confido che lungo questo anno si possa essere ragionevoli e immaginare una diminuzione dei tassi di interesse, che libererebbe diverse risorse che abbiamo da pagare sul debito pubblico". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno.

Meloni: “Nessun bavaglio a stampa, legge di iniziativa Parlamento”

(reuters)

"Io penso che lei sappia che la norma è frutto di un emendamento parlamentare che arriva da un esponente dell'opposizione su cui c'è stato parere favorevole del governo ma non è un'iniziativa del governo per cui la manifestazione sotto Palazzo Chigi, quando iniziativa non è del governo doveva essere sotto il Parlamento visto che le Camere si sono assunte le responsabilità. L'emendamento riporta l'articolo 114 del codice di procedura penale al suo perimetro originario. La riforma Orlando fece un'eccezione consentendo la pubblicazione delle intercettazioni. Qui non si toglie il diritto del giornalista ad informare io non ci vedo un bavaglio a meno che non si dica che la stampa sia stata imbavagliata fino al 2017. A me pare un'iniziativa valida, forse non l'avrei presa, io non l'ho fatto, ma mi pare una norma di equilibrio tra il diritto di informare ed il diritto alla difesa del cittadino". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nel corso dell'incontro con la stampa commentando le parole del presidente dell'ordine dei giornalisti sulla cosiddetta legge bavaglio e la manifestazione del Fnsi davanti a Palazzo Chigi.

Meloni: “Sarà anno complesso, non mi aspetto sconti ma rispetto”

"Sarò abbastanza breve perché voglio lasciare spazio alle domande, ho poche cose da dire" a partire dagli "auguri di buon anno per un anno che sarà molto complesso per tutti: ci sono molte scadenze importanti, le elezioni europee, la presidenza italiana del G7 elezioni. Siamo tutti molto impegnati". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno. “Non mi aspetto sconti ma rispetto”, ha aggiunto.

Meloni: “Mi scuso per rinvio conferenza, non scappo da domande”

"Mi devo scusare per aver rinviato" questa conferenza stampa per "due volte per ragioni di salute, mi spiace che questo abbia generato delle polemiche, ma non c'era alcun intendimento di scappare da domande dei giornalisti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni aprendo la conferenza di fine anno.

Bartoli: “Allarme sui limiti all’informazione giudiziaria, condivido protesta della Fnsi”

"In questa sala ci sono alcuni banchi vuoti: la Fnsi ha inteso disertare per protesta la conferenza. Una protesta che nella sostanza condivido. Ci allarma l'approvazione di un emendamento che rischia di far calare il sipario sull'informazione in materia giudiziaria". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, in apertura della conferenza stampa di fine anno. "Chiediamo di ripensare a fondo la riforma della diffamazione in discussione al Senato - ha proseguito -; una proposta che non disincentiva in maniera seria le liti temerarie e comprime invece il diritto dei cittadini a un'informazione libera".

Legge bavaglio, Bartoli (Ordine giornalisti): "Qui banchi vuoti per protesta che io condivido"

Schlein: “Meloni faccia dimettere Pozzolo”

(ansa)

Fra poco assisteremo ad una conferenza stampa in cui Meloni proverà a difendere l’indifendibile, dai disastri della manovra economica che taglia pensioni e sanità all’affossamento del salario minimo, dalla riforma costituzionale che riduce i poteri del Presidente della Repubblica allo smacco di aver accettato a testa bassa un compromesso dannoso sul Patto di Stabilità. Le ribatteremo punto per punto, perché gli italiani hanno diritto a conoscere la verità. Ma ci aspettiamo che la prima cosa che dica appena si siederà di fronte ai giornalisti è chiedere scusa per Pozzolo e pretendere le sue dimissioni.” Così risponde la segretaria del Pd Elly Schlein a chi le chiede cosa si aspetta dalla conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’Ue analizzerà “attentamente” il ddl concorrenza: “focus su ambulanti e balneari”

La Commissione europea "analizzerà attentamente" il disegno di legge sulla concorrenza adottato dall'Italia "nella prospettiva del settore degli ambulanti così come in quella delle concessioni balneari" e "porterà avanti il dialogo bilaterale su questi due temi con le autorità italiane". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue, ricordando in particolare che Bruxelles "sta monitorando la situazione del settore degli ambulanti in Italia e su questo tema è già stata in contatto con le autorità nazionali".

Dal caso Pozzolo al dl concorrenza: i cinque nodi sul tavolo del governo

Mentre la premier affrontava la convalescenza, sul tavolo del governo sono piombati nodi che hanno suscitato un certo imbarazzo: il caso Verdini e lo sparo di Capodanno che coinvolge il deputato FdI Emanuele Pozzolo. Ma anche il Mes, il monito di Sergio Mattarella sulla concorrenza e l’incognita sulla candidatura a capolista alle Europee.

Gli otoliti, il motivo del doppio rinvio

La premier è stata costretta a spostare il consueto appuntamento di fine anno con i giornalisti a causa di un problema di "otoliti" che l'ha costretta "a letto e al buio" per tutto il periodo natalizio.

Oggi alle 11 la conferenza stampa di Giorgia Meloni

Si svolgerà oggi alle 11 alla Camera la conferenza stampa di fine anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il consueto appuntamento rinviato due volte per motivi di salute.

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