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Contestazioni annunciate, presentazione del libro del generale Vannacci annullata a Verona

(ansa)
L’evento era previsto in un hotel ma è stato cancellato “per motivi di sicurezza”. Tra gli organizzatori un ex esponente della Lega pro Putin che definì “satanista” Elena Cecchettin
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Il generale Vannacci e i suoi scritti, entrambi respinti da Verona. Giovedì 11 gennaio prossimo era in programma la presentazione del libro “Il mondo al contrario” all’hotel San Marco, nel centro della città dell’Arena, ma l’evento è stato annullato a sorpresa dal titolare dell’albergo. “Per motivi di sicurezza non ospiteremo il convegno”, annunciano i proprietari dai profili social della struttura ricettiva.

L’esultanza dei movimenti di protesta

Esultano i movimenti che si stavano organizzando con una manifestazione di protesta. “L'hotel San Marco, dopo le nostre pressioni e la comunicazione di un presidio, ci annuncia che la presentazione del libro del generale Vannacci è stata annullata”, dicono Circolo Pink Lgbt Verona, Infospazio 161, Rifondazione Comunista, Laboratorio autogestito Paratodos, Osservatorio migranti Verona, Sat Pink e Potere al Popolo. “Il presidio verrà spostato quando sapremo la nuova location. Pare che nessuno voglia ospitare a Verona il generale Vannacci e il s…

Il generale Vannacci e i suoi scritti, entrambi respinti da Verona. Giovedì 11 gennaio prossimo era in programma la presentazione del libro “Il mondo al contrario” all’hotel San Marco, nel centro della città dell’Arena, ma l’evento è stato annullato a sorpresa dal titolare dell’albergo. “Per motivi di sicurezza non ospiteremo il convegno”, annunciano i proprietari dai profili social della struttura ricettiva.

L’esultanza dei movimenti di protesta

Esultano i movimenti che si stavano organizzando con una manifestazione di protesta. “L'hotel San Marco, dopo le nostre pressioni e la comunicazione di un presidio, ci annuncia che la presentazione del libro del generale Vannacci è stata annullata”, dicono Circolo Pink Lgbt Verona, Infospazio 161, Rifondazione Comunista, Laboratorio autogestito Paratodos, Osservatorio migranti Verona, Sat Pink e Potere al Popolo. “Il presidio verrà spostato quando sapremo la nuova location. Pare che nessuno voglia ospitare a Verona il generale Vannacci e il suo libro. Chissà se Valdegamberi ha una cantina da mettere a disposizione”, dicono ironicamente, chiamando in causa il consigliere regionale ex leghista Stefano Valdegamberi, che insieme a un altro ex Carroccio, Vito Comencini, sta organizzando questo incontro. Entrambi sono considerati filo Putin, per le loro posizioni più volte espresse a favore della Russia.

“E’ la seconda volta che cambiamo location per questa presentazione”, rivela Valdegamberi. “Avevamo provato con il teatro Stimate ma si sono spaventati. Poi ci abbiamo provato con l’hotel San Marco ma anche loro hanno deciso di rinunciare. Allora io dico che questa non è libertà di espressione”.

Pro Putin e contro Elena Cecchettin

Certo la presentazione del libro di Vannacci sarebbe già di per sé un evento divisivo. Il fatto che poi sia organizzata da un politico che negli ultimi mesi ha dato della satanista a Elena Cecchettin, ha protestato in modo scomposto contro la legge sul fine vita e ha più volte manifestato il suo appoggio a Putin, rende il contesto antagonista quasi scontato.

“Vito Comencini sta tornando dall’estero, proveremo insieme a sistemare questa cosa”, annuncia Valdegamberi. “Troveremo una terza soluzione, mal che vada ci riuniremo nel capannone di un imprenditore che non si spaventa di fronte alle minacce”. Secondo Valdegamberi all’hotel San Marco sarebbero arrivate minacce di vario genere, rivolte ai titolari. “Una campagna pesante e intimidatoria”, puntualizza il consigliere regionale uscito dalla Lega e confluito nel gruppo misto proprio in seguito alle sue uscite controverse. “Io sarei contento se i movimenti si presentassero e venissero a fare domande per ottenere risposte, in modo pacifico e democratico. Invece sono proprio loro quelli intolleranti”.

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