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FdI nega ogni legge bavaglio e va al convegno europeo di Ecr sulla libertà di stampa

Il paradosso di scena oggi a Bruxelles in un evento organizzato dai conservatori. Foti: “È la prova che vogliamo un confronto aperto con la stampa”
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Un convegno sulla libertà di stampa in cui Fratelli d’Italia espone le sue tesi sulla cosiddetta legge bavaglio. Sembra un ossimoro ma a Bruxelles oggi va in scena un evento, con tre panel più le conclusioni, tutto incentrato su un unico tema: Freedom of press. A organizzarlo è il Partito dei conservatori europei e così Fratelli d’Italia il giorno prima ha convocato una conferenza stampa a Montecitorio per raccontare di “questa iniziativa lodevole” con politici e giornalisti di varie nazioni e oltre ottanta delegati provenienti da Italia, Francia, Spagna, Polonia e Romania.

Per il capogruppo Tommaso Foti sarebbe questa “la prova che, lungi dal voler mettere il bavaglio come inopinatamente si sente dire in questi giorni, per noi è fondamentale avere con la stampa un confronto aperto. Confronto che non significa compromesso”. Ma l’esponente meloniano non fa in tempo a terminare il concetto che un attimo dopo, ironia della sorte, rivendica l’emendamento cosiddetto bavaglio approvato dall…

Un convegno sulla libertà di stampa in cui Fratelli d’Italia espone le sue tesi sulla cosiddetta legge bavaglio. Sembra un ossimoro ma a Bruxelles oggi va in scena un evento, con tre panel più le conclusioni, tutto incentrato su un unico tema: Freedom of press. A organizzarlo è il Partito dei conservatori europei e così Fratelli d’Italia il giorno prima ha convocato una conferenza stampa a Montecitorio per raccontare di “questa iniziativa lodevole” con politici e giornalisti di varie nazioni e oltre ottanta delegati provenienti da Italia, Francia, Spagna, Polonia e Romania.

Per il capogruppo Tommaso Foti sarebbe questa “la prova che, lungi dal voler mettere il bavaglio come inopinatamente si sente dire in questi giorni, per noi è fondamentale avere con la stampa un confronto aperto. Confronto che non significa compromesso”. Ma l’esponente meloniano non fa in tempo a terminare il concetto che un attimo dopo, ironia della sorte, rivendica l’emendamento cosiddetto bavaglio approvato dalla maggioranza e presentato da Enrico Costa di Azione alla legge di delegazione europea. Emendamento che introduce il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto” del testo dell'ordinanza di custodia cautelare fino alla chiusura dell'udienza preliminare. Una misura bocciata dalle opposizioni, a esclusione di Azione e di Italia Viva.

Dunque, nonostante i partiti d’opposizione più numerosi alla Camera abbiano bocciato l’emendamento, Foti fa presente che si è trattato di una proposta parlamentare e non del governo perché si tratta di “un emendamento dell'opposizione approvato dal Parlamento. Non sempre questo risulta chiaro quando si dice che il 'governo vuole il bavaglio'”.

Perché vietare la pubblicazione integrale o per estratto delle ordinanze di custodia cautelare? Il capogruppo di Fratelli ha la risposta pronta, malgrado l’emendamento sia stato contestato anche dalla Federazione nazionale della stampa italiana: “È più difficile smentire un articolo quando si pubblicano pezzi di ordinanza rispetto a quando viene pubblicato un riassunto. In questo modo il giornalista si deve prendere la responsabilità”.

L’interesse verso la stampa da parte del partito di governo non si ferma qui. Per il deputato di Fratelli d'Italia e segretario generale di Ecr party Antonio Giordano si tratta di un tema “che va affrontato sotto vari aspetti: da quello della qualità dell'informazione, messa in crisi dalla disintermediazione, a quello delle fake news. Dal sensazionalismo dilagante per vendere più giornali all'uso del sistema dell'informazione anche nei conflitti bellici”.

E poi ancora: “È fondamentale tutelare l'informazione di qualità e mettere al riparo dalla valanga di notizie soprattutto i più giovani che non hanno ancora sviluppato un pensiero critico”, aggiunge la deputata Grazia Di Maggio della commissione bilaterale Infanzia e Adolescenza mentre ribadiscono che il partito meloniano sta lavorando anche a una riforma dell'editoria che certifichi la veridicità delle notizie.

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