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Acca Larentia rilanciata dalla tv russa, Crosetto attacca l’opposizione: “Regalo alla propaganda di Mosca”. Magi: “È la destra che si accompagnava a Putin”

Acca Larentia (fermoimmagine del video)

Acca Larentia (fermoimmagine del video)

 

Le braccia tese diventano motivo di polemica politica

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Le braccia tese di Acca Laurentia rilanciate dalla tv russa pro Putin rimbalzano in Italia e diventano motivo di polemica politica.

"L'opposizione sa che Presidente Meloni e Governo non hanno nulla a che fare con questa manifestazione, che si è tenuta ogni anno, con le stesse immagini, anche con Governi di sinistra. Ma, per pochi voti, ha polemizzato con Lei. Facendo un regalo alla propaganda russa. Bel risultato!". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

"Eh no, caro ministro. Fino a ieri il tuo partito si è accompagnato con i leader delle organizzazioni neo fasciste che animavano queste adunate; – la replica de segretario di +Europa, Riccardo Magi – la tua leader propagandava l'uscita dall'euro, così come il tuo collega di governo Salvini andava in piazza a Mosca a dire che voleva scambiare due Mattarella per un Putin e che si viveva meglio in Corea del Nord che in Europa. E che dire di Giorgia Meloni, che si fa i selfie con Orban, che ha ormai compiuto la trasformazione in troll russo?”.

“Crosetto, – chiede Magi – chi è che in tutti questi anni ha portato acqua al mulino della propaganda di Putin? il tuo racconto non attacca, basta con questo vittimismo per coprire una finta coerenza che non potete rivendicare".

Il servizio della tv russa

Nel servizio della tv russa la giornalista Olga Skabeyeva, considerata organica alla propaganda putiniana, riferendosi alle commemorazioni con tanto di saluto romano aveva commentato: "L'Europa sta tornando alle radici e alle sue origini, tutta la presunta educazione post bellica che in teoria avrebbe dovuto separare definitivamente dall'eredità del nazismo è andata in fumo".

"È degno di nota – aveva sottolineato – che tutto questo accade vicino all’ex quartier generale di un partito neofascista, il Movimento sociale italiano, che poi si è trasformato in Fratelli d’Italia, il cui leader è Giorgia Meloni, l’attuale presidente del Consiglio italiana”.

Nella vicenda è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: "Credo che sia uno dei tanti elementi della propaganda russa nei confronti della cultura occidentale. Quindi la propensione strumentale di media russi che così possono attaccare, nella fattispecie l'Italia, ma anche tutti i Paesi dell'occidente che hanno preso posizione nel conflitto in Ucraina”.

"È molto significativo – ha continuato Piantedosi – quello che viene detto nel servizio 'questo sta accadendo in Europa' vale a dire chi si contrappone a noi nel conflitto sono coloro i quali stanno avendo questo tipo di deriva".

Dagli accertamenti della Digos sarebbe emerso che per partecipare alla commemorazione delle vittime della strage di Acca Larentia, oltre a estremisti di destra legati a CasaPound e Forza Nuova, sarebbero giunti appositamente in Italia neonazisti russi e tedeschi.

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