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Conflitto di interessi, Renzi nel mirino di Conte: annunciata proposta di legge

Il presidente del M5S (che non si candiderà alle Europee): “Cerchiamo di riportare l'attenzione sulla questione morale, mai più le monetine contro i politici”
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Il M5S riscopre in grande stile una delle battaglie delle origini: contro il conflitto di interesse e contro il lobbismo per i parlamentari, la 'questione morale' di berlingueriana memoria. A voler fare una sintetizzazione estrema, la proposta sembra quasi una norma anti-Renzi, vista l'attenzione che Giuseppe Conte ha posto sul caso del senatore di Italia Viva, il più ricco del Parlamento grazie alle varie consulenze anche con istituzioni estere. "Vuole un confronto con me, per cosa, per buttarla sul piano comunicativo? Parliamo invece di lui, campione di contaminazione tra politica e affari, anche con oligarchi russi", dice l'ex presidente del Consiglio.

La proposta di legge dei 5 Stelle in realtà non è nuova, fu il primo atto firmato da Conte all'inizio della legislatura; ma oggi è stata presentata alla sede del partito con il capogruppo alla Camera Gianluca Silvestri e con la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. Dice Conte: "Non vogliamo tornare alle immagini dei cittadi…

Il M5S riscopre in grande stile una delle battaglie delle origini: contro il conflitto di interesse e contro il lobbismo per i parlamentari, la 'questione morale' di berlingueriana memoria. A voler fare una sintetizzazione estrema, la proposta sembra quasi una norma anti-Renzi, vista l'attenzione che Giuseppe Conte ha posto sul caso del senatore di Italia Viva, il più ricco del Parlamento grazie alle varie consulenze anche con istituzioni estere. "Vuole un confronto con me, per cosa, per buttarla sul piano comunicativo? Parliamo invece di lui, campione di contaminazione tra politica e affari, anche con oligarchi russi", dice l'ex presidente del Consiglio.

La proposta di legge dei 5 Stelle in realtà non è nuova, fu il primo atto firmato da Conte all'inizio della legislatura; ma oggi è stata presentata alla sede del partito con il capogruppo alla Camera Gianluca Silvestri e con la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. Dice Conte: "Non vogliamo tornare alle immagini dei cittadini che tirano le monetine ai politici. Vogliamo fare di tutto per allontanare il ritorno di quelle immagini. Siamo molto preoccupati, cerchiamo di riportare l'attenzione sulla questione morale".

L'idea non è tanto vietare l'eventuale attività professionale di un parlamentare fuori dal proprio ruolo pubblico, ma di istituire forme di controllo cadenzate per verificare che non ci siamo conflitti di interessi tra le due cose. Questo perché la legge del 2004 ancora la sussistenza del conflitto di interessi a requisiti particolarmente stringenti e di difficile verifica pratica, non considera minimamente il profilo preventivo-impeditivo, basa l’attività di accertamento delle autorità a ciò deputate unicamente sul controllo delle dichiarazioni degli interessati e infine non è dotata di un adeguato impianto sanzionatorio, che svolga una funzione dissuasiva e repressiva dei conflitti di interessi accertati.

Conte ha toccato poi altri argomenti, confidando di essersi pentito di una sola scelta fatta una volta al governo: non aver fatto saltare la concessione dello Stato con Autostrade per l'Italia, "ma all'epoca i componenti di Italia viva al governo mi dicevano che si metteva a rischio lo stato di diritto, poi abbiamo scoperto che Renzi aveva rapporti anche con i Benetton". Sulle Europee infine la conferma: Conte non si candiderà, anche come semplice raccoglitore di preferenze, per l'europarlamento. E consiglia agli altri leader, compresa Elly Schlein, a fare lo stesso.

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