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Anpi denuncia ritardi nel rinnovo del protocollo con il ministero dell’Istruzione

Anpi denuncia ritardi nel rinnovo del protocollo con il ministero dell’Istruzione

Pagliarulo: “Siamo preoccupati. Al ministro Valditara chiediamo chiarezza”. Fissato un nuovo appuntamento

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L’Anpi è “preoccupata per i ritardi” in merito al rinnovo del protocollo con il ministero dell'Istruzione, in vigore dal 2014. Lo afferma in una nota il presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani, Gianfranco Pagliarulo.

L’Anpi ricorda come “a fine settembre su convocazione del ministro si svolse l'incontro in cui questi avanzò la proposta, sulla quale convenimmo pienamente, di allargare l'accordo alle altre associazioni partigiane".

"Da quel giorno, – continua Pagliarulo – nonostante ripetuti contatti con tecnici del Ministero e col segretario particolare del Ministro, non ci è mai arrivato il testo della bozza di protocollo né alcuna convocazione al fine di discuterlo e sottoscriverlo. Dopo tre mesi di attesa fra silenzi e risposte interlocutorie, il 9 gennaio siamo stati invitati telefonicamente, insieme alle altre associazioni, a un incontro per l'11 gennaio”. Incontro poi “saltato per impegni del Ministro”, a cui in prima battuta non è seguita la bozza di nuovo protocollo e una nuova convocazione.

Poi, a seguito della nota di stamane del presidente Pagliarulo, “il nuovo appuntamento per definire i dettagli del protocollo ANPI, associazioni partigiane e Ministero dell'Istruzione”, fa sapere il ministro.

Cos’è il protocollo

Il protocollo – afferma l’Anpi – si proponeva di "offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva", come è puntualmente avvenuto, con una straordinaria e positiva mole di lavoro che ha realizzato iniziative sempre condivise fra ANPI e Ministero stesso.

Ora, “c'è il rischio di disperdere questo patrimonio che aveva al suo centro la formazione costituzionale, attraverso la ricerca e la conoscenza delle radici storiche della Carta in particolare nei venti mesi della Resistenza, e contribuire all'educazione delle giovani generazioni ai principi di democrazia, libertà, giustizia sociale, pluralismo, solidarietà”.

"Il protocollo scadeva a settembre, ma, consapevoli dei risultati molto positivi ottenuti in questi anni, ci proponiamo in spirito di collaborazione, di recuperare il tempo perduto. Chiediamo al ministro chiarezza e tempestività, e confidiamo in una formale e sollecita convocazione", conclude l’Anpi.

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