Si è concluso dopo oltre due ore a Milano il consiglio federale della Lega, nella sede di via Bellerio. All’uscita nessuna dichiarazione dagli esponenti del Carroccio. "Nessuna novità sulla Sardegna". Fanno trapelare fonti del partito.
All'ordine del giorno un punto sulla situazione politica e sulle prossime elezioni europee, amministrative e regionali che stanno creando tensioni nella maggioranza.
Presenti, oltre al leader e vicepremier Matteo Salvini, i capigruppo alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, il vicesegretario Andrea Crippa, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, il capodelegazione leghista all'Europarlamento Marco Campomenosi e il governatore del Veneto Luca Zaia. In collegamento da Bruxelles c'è il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che Salvini ha ringraziato per "il lavoro di questi mesi".
La riunione, si legge in una nota della Lega, si è aperta con alcune riflessioni su economia ed Europa, e "non sono mancate critiche alle scelte della Bce".
"C'è un aumento superiore del 10% dei tesserati" nel 2023 rispetto al 2022, ha affermato Salvini.
"Il centrodestra unito è un valore in Italia e non solo. – ha aggiunto – Per noi la compattezza è fondamentale anche in Europa. Chi divide, magari dicendo no a Marine Le Pen, fa il gioco della sinistra". Così il leader della Lega. "Il gruppo Id oggi conta una sessantina di parlamentari ma secondo i sondaggi possiamo arrivare almeno a cento".
Poi l’affondo contro l'Agenzia delle entrate che “non può essere solo una fonte di problemi per i cittadini".