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Auguri a Mussolini, treni veloci e un asino chiamato “Il Che”. Chi è De Carlo, l’uomo di Fratelli d’Italia per il post Zaia

Giorgia Meloni e Luca De Carlo

 (fotogramma)

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L’ex sindaco di Calalzo di Cadore minimizza: “È tutto prematuro, non sono ambizioso”
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ROMA - Luca Zaia ama i cavalli. Luca De Carlo ha un’azienda agricola di mucche e asini. Il suo ciuccio preferito l’ha battezzato Il Che. È anche in questo dettaglio zoologico il derby che contrappone il governatore leghista, che sogna il quarto mandato nell’autunno 2025, all’astro nascente di Fratelli d’Italia che punta a succedergli.

Il Veneto diverrà meloniano? In questi giorni De Carlo, presidente della Commissione Industria, Turismo, Agricoltura al Senato, si è messo in modalità prudenza. A chi gli sta vicino ha confidato «che è tutto prematuro, e poi io non sono ambizioso». Una piccola bugia: nell’ottobre scorso al Gazzettino, quando forse non immaginava che sarebbe toccato a lui, era stato più risoluto: «In una logica di equilibrio il Veneto è attribuibile a noi». Può un partito del 30 per cento soccombere di fronte a uno che naviga sotto il dieci?

Si annuncia una sfida tra due geografie. Zaia, 55 anni, è di Bibano, una frazione di Godega di Sant’Urbano, nel Trevigiano, pianura …

ROMA - Luca Zaia ama i cavalli. Luca De Carlo ha un’azienda agricola di mucche e asini. Il suo ciuccio preferito l’ha battezzato Il Che. È anche in questo dettaglio zoologico il derby che contrappone il governatore leghista, che sogna il quarto mandato nell’autunno 2025, all’astro nascente di Fratelli d’Italia che punta a succedergli.

Il Veneto diverrà meloniano? In questi giorni De Carlo, presidente della Commissione Industria, Turismo, Agricoltura al Senato, si è messo in modalità prudenza. A chi gli sta vicino ha confidato «che è tutto prematuro, e poi io non sono ambizioso». Una piccola bugia: nell’ottobre scorso al Gazzettino, quando forse non immaginava che sarebbe toccato a lui, era stato più risoluto: «In una logica di equilibrio il Veneto è attribuibile a noi». Può un partito del 30 per cento soccombere di fronte a uno che naviga sotto il dieci?

Si annuncia una sfida tra due geografie. Zaia, 55 anni, è di Bibano, una frazione di Godega di Sant’Urbano, nel Trevigiano, pianura di nebbia. De Carlo, 51 anni, è di Calalzo di Cadore, Dolomiti bellunesi. Zaia è il Doge senza rivali che governa la sua regione da quasi quindici anni, da cui il termine Zaiastan. Nello stesso lasso di tempo De Carlo è sindaco del suo paese, ha pure gestito un’edicola, chiusa nel maggio scorso.

Zaia ha fatto il pierre in discoteca, nel tempo libero si veste da cowboy, capello texano e stivaloni, e cavalca in campagna tipo Mezzogiorno di fuoco. De Carlo, anche come fisico, è più tipo da rugby. A Feltre ha una casa dove si rifugia quando può, taglia l’erba, spacca la legna, raccoglie lamponi e fichi. Zaia è figlio di democristiani, una natura astuta attenta alle virgole. Il padre di De Carlo era di destra, la madre socialista, interista, gioviale, se ci bevi una birra non ti annoi. Il look era il suo punto debole, ma da quando è a Roma veste come un ministro. È molto amico di Francesco Lollobrigida, il boss dell’Agricoltura, il suo sponsor. Ha un record: è stato nella stessa legislatura deputato e senatore, per una strana storia di conteggi. Col tempo De Carlo ha ripulito il suo nostalgismo. Un tempo scriveva sui social, nell’anniversario della marcia su Roma: “Io se avessi tempo farei una passeggiatina su Roma oggi”. E il 29 luglio, data di nascita di Mussolini, si lanciava in un “tanti auguri zio Benny… quanto mi manchi!”.

Zaia è per il fine vita, De Carlo ha spiegato che non trascriverà mai i bambini di coppie omogenitoriali. A Belluno dicono che da quando è salito nel cuore di «Giorgia» si fa pure vedere pochino. Mesi fa però ha inaugurato l’Espresso Cadore, il velocissimo che da Roma Termini arriva a Calalzo. Il tempo dirà se è il treno giusto.

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