"La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata dalla culla alla fine, bisogna garantire tutte le cure necessarie alle future mamme e a coloro che sono in difficoltà alla fine dei loro giorni però senza arrivare ai livelli olandesi. Il Consiglio regionale veneto ha votato, hanno vinto i no, dal mio punto di vista avrei votato anch'io in quel senso lì". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ad Agorà, circa la bocciatura della legge sul fine vita in Veneto.
"La lega non è una caserma, c'è libertà di pensiero. Per me è bene che sia finita così", ha concluso Salvini.
Ieri non è passata in Veneto la legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito. Il voto della norma, proposta dall'associazione Coscioni, non ha passato i primi due dei 5 articoli complessivi, che richiedevano il sì della maggioranza assoluta. Il presidente della Regione Luca Zaia era favorevole: “Io dico sì, immorale che a gestire questo tema sia la Consulta”.