✕

Csm, Palazzo dei Marescialli diventa Palazzo Bachelet. Addio al nome di origine fascista

La sede del Consiglio superiore della magistratura il il 12 febbraio sarà intitolata al vicepresidente assassinato nel 1980 dalle Brigate rosse
1 minuti di lettura

Palazzo dei Marescialli, sede dal 1962 del Consiglio superiore della magistratura, cambia nome e il 12 febbraio sarà intitolato a Vittorio Bachelet, il vicepresidente del Csm assassinato nel 1980 dalle Brigate rosse.

In epoca fascista, nel 1935, il palazzo fu scelto dal podestà di Roma come sede dei Marescialli d’Italia, grado che fu istituito nel 1924 da Benito Mussolini. Il nome dell’edificio, che sorge su piazza Indipendenza a Roma, nasce da qui, anche se dopo la caduta del fascismo viene chiamato più comunemente Palazzo dei Marescialli.

Il Duce nominò Maresciallo d’Italia Luigi Cadorna e Armando Diaz, che avevano comandato il regio esercito durante la prima guerra mondiale. E successivamente, tra gli altri, anche Rodolfo Graziani, una delle figure di spicco del fascismo, passato alla storia per la guerra d’Etiopia durante la quale ha fatto ricorso all'uso sistematico e indiscriminato dei gas, accogliendo le pressanti sollecitazioni di Mussolini e in aperta violazione delle normati…

Palazzo dei Marescialli, sede dal 1962 del Consiglio superiore della magistratura, cambia nome e il 12 febbraio sarà intitolato a Vittorio Bachelet, il vicepresidente del Csm assassinato nel 1980 dalle Brigate rosse.

In epoca fascista, nel 1935, il palazzo fu scelto dal podestà di Roma come sede dei Marescialli d’Italia, grado che fu istituito nel 1924 da Benito Mussolini. Il nome dell’edificio, che sorge su piazza Indipendenza a Roma, nasce da qui, anche se dopo la caduta del fascismo viene chiamato più comunemente Palazzo dei Marescialli.

Il Duce nominò Maresciallo d’Italia Luigi Cadorna e Armando Diaz, che avevano comandato il regio esercito durante la prima guerra mondiale. E successivamente, tra gli altri, anche Rodolfo Graziani, una delle figure di spicco del fascismo, passato alla storia per la guerra d’Etiopia durante la quale ha fatto ricorso all'uso sistematico e indiscriminato dei gas, accogliendo le pressanti sollecitazioni di Mussolini e in aperta violazione delle normative internazionali che proibiscono l'uso di armi chimiche. Nominato maresciallo d'Italia, Graziani diviene, dopo la rinuncia di Badoglio, viceré d'Etiopia.

Quando nel 1935 fu scelto come sede dei Marescialli d’Italia furono portati avanti dei lavori di ristrutturazione e i Castelnuovo, che erano i proprietari dell'immobile, ricevettero un decreto di esproprio del prefetto di Roma. Con il passare dei decenni, questo palazzo su piazza Indipendenza a Roma, non ha mai cambiato nome. Adesso il palazzo sarà intitolato a Bachelet, dirigente dell'Azione cattolica ed esponente democristiano vicino alle posizioni di Aldo Moro, vicepresidente del CSM, dove venne eletto dal Parlamento in qualità di membro laico. Venne ucciso davanti l’università La Sapienza, dove insegnava diritto amministrativo, da Annalaura Braghetti e Bruno Seghetti, mentre conversava con Rosy Bindi, all’epoca sua assistente. Se oggi il nome “Palazzo dei Marescialli” ricorda l’epoca del fascismo, Bachelet è ricordato da tutti come uomo di pace e di dialogo.

Leggi i commenti