L’amico fraterno di Meloni e quella scritta sul braccio ‘Trux’: chi è Paolo Truzzu il candidato di FdI in Sardegna
di Giovanna CasadioPaolo Truzzu
Se deve scegliere un colore non è il nero della destra, ma il rossoblu. Tifosissimo del Cagliari, Paolo Truzzu perde le staffe quando la squadra del cuore perde. Per il resto è una macina, non si ferma. E alla sua candidatura a governatore della Sardegna ha sempre creduto: l’ha voluta Giorgia Meloni.
Sono amici fraterni Truzzu e la premier, sono cresciuti politicamente insieme. Truzzu è una delle teste d’ariete della generazione Atreju. È stato l’ultimo dirigente cittadino del Fuan, poi si muove nell’orbita di An e quindi Fratelli d’Italia. “È il partito che ho contribuito a fondare con alcuni matti visionari”, rivendica.
Ma è con Giorgia Meloni che il feeling si consolida. Lui fa l’impiegato comunale e non molla mai fino a diventare sindaco nel 2019, quando vince al primo turno per una manciata di voti.
Laurea in Scienze politiche, due master in Sviluppo economico per il terziario e in amministrazione del territorio, è alle feste di Atreju che i rapporti con il gruppo dirigente attua…
Se deve scegliere un colore non è il nero della destra, ma il rossoblu. Tifosissimo del Cagliari, Paolo Truzzu perde le staffe quando la squadra del cuore perde. Per il resto è una macina, non si ferma. E alla sua candidatura a governatore della Sardegna ha sempre creduto: l’ha voluta Giorgia Meloni.
Sono amici fraterni Truzzu e la premier, sono cresciuti politicamente insieme. Truzzu è una delle teste d’ariete della generazione Atreju. È stato l’ultimo dirigente cittadino del Fuan, poi si muove nell’orbita di An e quindi Fratelli d’Italia. “È il partito che ho contribuito a fondare con alcuni matti visionari”, rivendica.
Ma è con Giorgia Meloni che il feeling si consolida. Lui fa l’impiegato comunale e non molla mai fino a diventare sindaco nel 2019, quando vince al primo turno per una manciata di voti.
Laurea in Scienze politiche, due master in Sviluppo economico per il terziario e in amministrazione del territorio, è alle feste di Atreju che i rapporti con il gruppo dirigente attuale di FdI diventano un sodalizio: non solo con Meloni, ma anche con Lollobrigida, Donzelli, Fazzolari, Delmastro. Nei giorni scorsi, nell’incertezza della candidatura, quando Solinas sembrava inscalfibile, a chi gli chiedeva: “Ma Giorgia cosa dice?”, rispondeva: “Io non la disturbo mai, so come sia oberata di lavoro”. Però sa di avere credito e porta aperta presso di lei.
Cattolico conservatore, sposato con Alessandra, due figlie Rachele e Barbara, 52 anni, durante il Covid ha dovuto guadare la città fuori dall’emergenza, come tutti i sindaci. E lì sono partite le contestazioni. Michela Murgia lo accusò di ammiccare ai No-vax per non avere fatto rimuovere i loro cartelli. Lui replicò. “Non censuro mai nessuno”. Aveva ragione Murgia, comunque Cagliari fu tra le prime zone bianche d’Italia a sorpresa, il primo marzo 2021. E Truzzu: “A dispetto delle cugurre, cioè di iettatori e menagramo”. In realtà fu una normalità breve, di sole tre settimane, per poi piombare di nuovo in zona rossa fino a maggio. Però per il sindaco, vuoi mettere la soddisfazione! Appese per le strade anche cartelli scritti di suo pugno in cui faceva autocritica: “Quando hanno intubato mio padre, ho ripensato a quella passeggiata che non dovevo fare”. Con il lockdown, un rapporto contraddittorio e non proprio rigoroso.
Primo atto da sindaco, fu di appendere un grande crocifisso di legno in municipio, perché sul cattolicesimo non scherza. Mentre la foto del 2016, ritirata fuori da Gad Lerner in questi giorni, in cui posa con la scritta Trux sull’avanbraccio, allusione alla forza del Dux, la derubrica a “goliardata”. Una scritta con il pennarello per solidarizzare con l’ex calciatore Paolo Di Canio, sospeso da Sky per il tatuaggio Dux.
Deve aspettarsi una radiografia politica quotidiana dagli avversari di centrosinistra e non solo. Lo sa.