Stanno iniziando a prendere accordi. Già si parla dei minuti a disposizione per ognuna delle due sfidanti, dei tempi per la replica e dell’eventualità del messaggio finale. Il duello televisivo tra le due leader, che con ogni probabilità saranno candidate alle elezioni Europee, prende forma. Soprattutto la segretaria del Pd Elly Schlein ha cominciato a studiare i video della premier Giorgia Meloni, fra conferenze stampa, partecipazione ai talk, interviste e dibattiti vari. La preparazione del super show pre-elettorale, in cui le due donne della politica italiana si sfideranno faccia a faccia, è con molto anticipo già cominciata, se si considera che la data più accreditata, per adesso, è aprile.
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Gli spin doctor della leader di Fratelli d’Italia vi lavorano nel quartier generale di via della Scrofa. I colleghi e avversari del fronte dem sono all’opera nel palazzo del Nazareno. Scontro politico e geopolitico. Ma il suo palcoscenico non è Roma. È l’etere, con tutti i suoi infiniti ricaschi nel mondo dei social ed è questa la preoccupazione di chi sta lavorando alla performance di Schlein e Meloni.
L’evento è di quelli destinati a rimanere nella storia: la prima premier donna e la prima donna segretaria del Pd a confronto in uno studio televisivo con le elezioni Europee che incombono insieme alla necessità, di entrambe, di fare uno scatto all’interno della propria coalizione e convincere gli indecisi. La rosa dei giornalisti che aspirano a condurre il dibattito, con il passare dei giorni, si è ridotta. La disponibilità è stata data da tutte le grandi emittenti televisive: quel 56% di italiani che, secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri, starebbe incollato davanti alla tv, in fondo, fa gola a tutti.
Ma in pole c’è Bruno Vespa. Il primo, come da lui rivendicato, ad aver contattato entrambe «un secondo dopo che Elly Schlein aveva proposto il confronto tv a Giorgia Meloni». La conferma arriva anche dai vertici Rai: «Chi ospiterà il duello tv? Vespa, chi sennò», dice l’amministratore delegato Roberto Sergio. Se quindi Meloni e Schlein sceglieranno la tv pubblica, e la premier avrebbe posto come condizione la Rai, non ci sarà spazio per altri programmi. Monica Maggioni con il suo “In Mezz’ora” su Rai 3 farebbe un passo indietro a favore della rete ammiraglia.
La corsa, nella speranza di essere i predestinati, l’hanno fatta in tanti. Come dice Bianca Berlinguer, che si era proposta con il suo studio di “Prima di domani” su Rete 4: «A qualunque giornalista italiano piacerebbe moderare il dibattito tra Meloni e Schlein, è un evento importantissimo, non avviene da anni che due leader, una presidente del Consiglio e l’altra leader del più grande partito d’opposizione, si confrontino in tv. Sarebbe bello vedere anche Meloni e Conte, o Conte e Schlein». Tuttavia Mediaset non è della partita, sarebbe questa invece la condizione posta dalla segretaria dem. Mentre La7 è ancora in ballo con Enrico Mentana, che nel ‘94 condusse lo storico confronto tra Silvio Berlusconi e Achille Occhetto, e ora sarebbe pronto a intervistare le due leader. Quando? La data più probabile è aprile, lontano dalle prime due elezioni regionali, in Sardegna e in Abruzzo, ma non troppo vicino alle Europee.