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Arianna Meloni: “Pensano di farci saltare il sistema nervoso ma non ci riusciranno. L’Italia è tornata centrale in Ue, prima non ci consideravano”

La sorella della premier al congresso di Fratelli d’Italia a Firenze: "Qualcuno vorrebbe far credere che io sia il segretario del partito nominato da mia sorella”. “L’Italia riscopra il senso di comunità, non siamo 70 milioni di individualità”
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Respingere gli attacchi esterni (“Pensano di farci saltare il sistema nervoso”), consolidare l’orgoglio della “comunità” italiana (“Basta con 70 milioni di individualità”), rivendicare i risultati in Europa (“Fino a poco fa non ci consideravano neppure”). Mentre Giorgia Meloni è in missione in Turchia, la sorella Arianna Meloni interviene al congresso di Fratelli d’Italia a Firenze con gli stessi toni antagonistici della premier, che ha più volte detto di non essere “ricattabile”.

“Non abbiamo scheletri nell’armadio”

"Siamo molto attaccati, pensano di farci saltare il sistema nervoso, tirano fuori parenti, antenati, ma non ci riusciranno, perché non abbiamo scheletri nell'armadio e perché lo facciamo solo perché ci crediamo", afferma la sorella della premier, responsabile nazionale adesioni e segreteria politica di FdI nonché moglie del ministro Francesco Lollobrigida. “Le rinunce sono tante e non è facile in un periodo in cui non ti puoi fare neanche una passeggiata in centro con tua…

Respingere gli attacchi esterni (“Pensano di farci saltare il sistema nervoso”), consolidare l’orgoglio della “comunità” italiana (“Basta con 70 milioni di individualità”), rivendicare i risultati in Europa (“Fino a poco fa non ci consideravano neppure”). Mentre Giorgia Meloni è in missione in Turchia, la sorella Arianna Meloni interviene al congresso di Fratelli d’Italia a Firenze con gli stessi toni antagonistici della premier, che ha più volte detto di non essere “ricattabile”.

“Non abbiamo scheletri nell’armadio”

"Siamo molto attaccati, pensano di farci saltare il sistema nervoso, tirano fuori parenti, antenati, ma non ci riusciranno, perché non abbiamo scheletri nell'armadio e perché lo facciamo solo perché ci crediamo", afferma la sorella della premier, responsabile nazionale adesioni e segreteria politica di FdI nonché moglie del ministro Francesco Lollobrigida. “Le rinunce sono tante e non è facile in un periodo in cui non ti puoi fare neanche una passeggiata in centro con tua sorella. Questo percorso non lo stiamo facendo da soli perché dietro a noi c'è una grande comunità".

La sorella d’Italia puntualizza: "Qualcuno vorrebbe far credere che io sia il segretario del partito nominato da mia sorella. Noi siamo un grande partito con una grande squadra: non c'è solo Giorgia Meloni, che è la persona migliore tra di noi e che ci tiene tutti uniti".

Europa e tricolore

Per Arianna Meloni, "in questi anni si sono persi tanti valori, abbiamo perso la nostra identità e davvero tante cose, questa è la prima cosa che dobbiamo ritrovare: la nostra comunità, basta – ha detto – con 70 milioni di individualità, bisogna riscoprire il nostro senso di essere un'unica comunità nazionale e di appartenenza. Con questo spirito approcciamo il nostro lavoro come governo. Adesso è il momento che possiamo mettere a terra tutte quelle cose che abbiamo sempre sognato e metterle tutte sotto una stessa bandiera, il nostro il tricolore".

Secondo la sorella di Giorgia Meloni "oggi l'Italia è tornata centrale in Europa. Fino a poco fa non ci consideravano neppure. Ora l'Italia è seguita come un esempio, ci seguono e ci imitano. In Unione europea siamo riusciti a portare avanti molte delle nostre idee sui flussi migratori che prima erano solo sulle nostre spalle". Per Arianna Meloni “c'è ancora tanto da fare, commetteremo degli errori, non siamo infallibili, ma quando accadrà o ci sentiremo di non aver fatto abbastanza ciascuno di noi ricorderemo che siamo al Governo in buona fede, quello che stiamo facendo è perché ci crediamo. Vogliamo rimanere con i piedi per terra e lavorare al meglio delle nostre possibilità".

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