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Centrosinistra e regionali, il puzzle complicato. Dal Piemonte alla Basilicata, intese in alto mare e trattative in corso tra Pd e M5S

Elly Schlein e Giuseppe Conte

 
Se a destra vanno avanti a colpi di ultimatum, a sinistra procedono lenti e tra mille difficoltà in vista del voto del 9 giugno. Ecco i nomi che circolano di più
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Dove no, dove sì. Ma trovare un’intesa tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per le regionali e le amministrative del 9 giugno è un puzzle che non si riesce a comporre. Se a destra vanno avanti a colpi di ultimatum, a sinistra procedono lenti e tra mille difficoltà.

Piemonte

Domani è il giorno del Piemonte. L’ennesimo incontro tra dem e grillini a Torino dovrebbe portare a una soluzione per il candidato governatore. Perché finora l’unica cosa certa è che è stato chiesto a Chiara Appendino, numero due del M5Stelle, ex sindaca di Torino, di sciogliere le vecchie ruggini tra rossi e gialli. Senza candidato unitario, la già difficile impresa di battere l’uscente Alberto Cirio (se la destra non cambia cavallo) è ridotta ai minimi termini.
Soluzione? Dal Nazareno, la sede del Pd, fanno sapere che la scelta di un civico potrebbe essere quella giusta. La candidatura di Chiara Gribaudo, la vice presidente del partito, che aveva annunciato di essere pronta a correre, appare sempre meno probabile. Il…

Dove no, dove sì. Ma trovare un’intesa tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per le regionali e le amministrative del 9 giugno è un puzzle che non si riesce a comporre. Se a destra vanno avanti a colpi di ultimatum, a sinistra procedono lenti e tra mille difficoltà.

Piemonte

Domani è il giorno del Piemonte. L’ennesimo incontro tra dem e grillini a Torino dovrebbe portare a una soluzione per il candidato governatore. Perché finora l’unica cosa certa è che è stato chiesto a Chiara Appendino, numero due del M5Stelle, ex sindaca di Torino, di sciogliere le vecchie ruggini tra rossi e gialli. Senza candidato unitario, la già difficile impresa di battere l’uscente Alberto Cirio (se la destra non cambia cavallo) è ridotta ai minimi termini.
Soluzione? Dal Nazareno, la sede del Pd, fanno sapere che la scelta di un civico potrebbe essere quella giusta. La candidatura di Chiara Gribaudo, la vice presidente del partito, che aveva annunciato di essere pronta a correre, appare sempre meno probabile. Il nome che circola con più insistenza è quello del presidente dell’Ordine dei medici, Guido Giustetto che sarebbe bandiera della battaglia per la sanità pubblica, tema caldo in questa campagna elettorale. Se la trattativa piemontese andasse in porto, spianerebbe la strada a altre intese ancora in alto mare. Un effetto a cascata. Il segretario dem piemontese Domenico Rossi ha avvertito a conclusione dell’ultimo incontro: “La discussione che facciamo qui non è isolata, ma si inserisce in un livello sia superiore che territoriale”.

Bari

Percorso in salita anche per Bari, la città che Antonio Decaro, il sindaco uscente, lascia con un gradimento del 65% per l’amministrazione, secondo i sondaggi. Ma puntare sull’unità è stato il mantra del Pd, lo è di Decaro e anche di Michele Emiliano, il governatore pugliese. Al tavolo del confronto politico è stato presente sempre il M5Stelle, però rifiutando l’ipotesi primarie a cui i Dem avevano pensato. Perciò tutto è ancora fermo sui tre nomi in pole: Vito Leccese, Michele Laforgia, Pietro Petruzzelli. Se tuttavia l’incertezza continua e il nodo non viene sciolto, i Dem potrebbero anche correre da soli: sono i rumors delle ultime ore. Vito Leccese, ex parlamentare dei Verdi, che è stato capo di gabinetto di Decaro, era dato per favorito. Conte alcuni giorni fa ha incontrato Laforgia. Petruzzelli rivendica la propria autonomia da tutti.

Sardegna

In Sardegna il dado è stato ormai tratto da tempo (si va alle urne tra un mese, il 25 febbraio), ma c’è stata una spaccatura nel centrosinistra. Alessandra Todde è la candidata di 5Stelle e Pd; Renatu Soru, l’ex governatore, è in campo.

Abruzzo

Va bene in Abruzzo, dove si vota il 10 di marzo: il candidato unitario del centrosinistra è stato subito indicato. È l’ex rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico che raccoglie attorno a sé da Pd e 5Stelle a renziani, Azione e liste civiche. La segretaria del Pd sabato scorso ha cominciato da lì la campagna elettorale.

Modena

Chiusa anche l’intesa per il candidato sindaco di Modena con l’appoggio di Dem, grillini e Azione: è Massimo Mezzetti. A un passo dall’accordo a Ferrara su Fabio Anselmo, l’avvocato e compagno di Ilaria Cucchi, che deve però sciogliere la riserva.

Umbria e Basilicata

E poi c’è l’Umbria, dove la partita contro la presidente di Regione uscente del centrodestra, la leghista Donatella Tesei (che dovrebbe essere ricandidata) ha come scommessa l’unità dei progressisti. L’ha ribadito ieri il dem Marco Sarracino: “Unire le opposizioni è possibile, apriamo alle civiche”. Nomi? L’unico che circola in queste ore è quello della sindaca di Assisi, Stefania Proietti. Infine la Basilicata dove per il centrosinistra sembrava accordo fatto sull’imprenditore Angelo Chiorazzo: il Pd lo vuole, il M5Stelle nicchia.

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