“Bandecchi non ci rappresenta”, una petizione online e una piazza per far dimettere il sindaco di Terni
di Antioco FoisPERUGIA - La tensione politica è altissima, il dibattito a Terni è tutto sulle ultime dichiarazioni sessiste del sindaco Stefano Bandecchi. Ben oltre l’intemperanza consueta della politica urlata, il primo cittadino e coordinatore nazionale di Alternativa popolare, alla vigilia del congresso nazionale del suo partito è finito al centro di una nuova serie di polemiche e azioni di protesta, dopo avere espresso in consiglio comunale una propria versione predatoria del corteggiamento, sull’ipotetico “uomo normale”, che quasi inevitabilmente guarda il sedere di una donna e dopo averci provato “se ci riesce se la tromba”.
Le polemiche hanno affollato la stampa, le trasmissioni televisive, infiammato le dichiarazioni delle forze politiche, fino ad arrivare in consiglio regionale, dove una mozione di “censura” sui toni e sulle parole di Bandecchi ha incassato il consenso unanime dell’assemblea di Palazzo Donini.
PERUGIA - La tensione politica è altissima, il dibattito a Terni è tutto sulle ultime dichiarazioni sessiste del sindaco Stefano Bandecchi. Ben oltre l’intemperanza consueta della politica urlata, il primo cittadino e coordinatore nazionale di Alternativa popolare, alla vigilia del congresso nazionale del suo partito è finito al centro di una nuova serie di polemiche e azioni di protesta, dopo avere espresso in consiglio comunale una propria versione predatoria del corteggiamento, sull’ipotetico “uomo normale”, che quasi inevitabilmente guarda il sedere di una donna e dopo averci provato “se ci riesce se la tromba”.
Le polemiche hanno affollato la stampa, le trasmissioni televisive, infiammato le dichiarazioni delle forze politiche, fino ad arrivare in consiglio regionale, dove una mozione di “censura” sui toni e sulle parole di Bandecchi ha incassato il consenso unanime dell’assemblea di Palazzo Donini.
Ora viaggia verso le 18mila adesioni la petizione online anti-Bandecchi, che chiede le dimissioni del primo cittadino, pubblicata sulla piattaforma change.org dal giovane attivista palermitano Alessandro Salerno, impegnato contro le mafie, il bullismo e la violenza di genere. O meglio, per chiedere che il sindaco e fondatore dell’Unicusano venga in qualche modo destituito, dal momento che i destinatari della petizione sono la presidente del Consiglio, il ministro dell’Interno e il prefetto di Terni.
Intanto, sabato e domenica a Terni è in programma il congresso programmatico nazionale di Alternativa popolare, la forza fondata a suo tempo da Angelino Alfano, con esiti residuali alle varie tornate elettorali, e di cui Bandecchi è ora leader nazionale e sindaco con giunta e maggioranza monocolore in consiglio. Già annunciate le sue intenzioni di candidarsi alle prossime europee come capolista in tutte le circoscrizioni e di scalare Palazzo Chigi con un proprio candidato. Nel mezzo ci stanno le amministrative in Umbria, con la candidatura a sindaco del capoluogo dell’ex calciatore e capitano del Perugia, Davide Baiocco, e alle regionali, con il suo vicesindaco a Terni, Riccardo Corridore, per la presidenza della giunta.
Del programma del congresso, sul sito web del partito, per ora nessuna anticipazione. Per sabato sono state invece una parte delle forze di opposizione in comune a Terni ad annunciare una protesta di piazza della Repubblica a Terni. “Contro il comportamento aggressivo e sessista del sindaco” precisa una locandina della manifestazione, che riporta i simboli di Partito democratico, Alleanza verdi e sinistra, Movimento 5 stelle, Partito socialista e Kenny, Innovare per Terni. Al netto delle forze civiche, l’alleanza “Un patto avanti” che in Umbria si prepara ad affrontare le amministrative e le regionali, per proporsi come “alternativa alle destre”.
Di Bandecchi si è parlato ampiamente, la piazza di Terni sarà animata da una protesta, il congresso di partito è annunciato. Se Bandecchi era alla ricerca, anche nel più scomposto dei modi, di visibilità e di una platea, sembra che per ora abbia ottenuto entrambe.