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“Marco Tarquinio candidato alle Europee”. Un pezzo di Pd vuole in lista l’ex direttore di Avvenire, contrario alle armi a Kiev, corteggiato anche da Conte

(ansa)
La proposta del vice-capogruppo dei democratici, Paolo Ciani, per conto del suo movimento “Demos”. I dubbi dell’area riformista per le posizioni su Kiev del giornalista
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Nei corridoi del Nazareno la notizia circola da qualche giorno. Marco Tarquinio, ex direttore di Avvenire, una delle firme più conosciute del giornalismo cattolico italiano, con posizioni nettamente contrarie all’invio di armi all’Ucraina, potrebbe essere candidato col Pd alle Europee. Circoscrizione Italia centrale.

Non è la prima volta che si parla della corsa di Tarquinio per Bruxelles, ma finora il suo nome era circolato solo come possibile candidato del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (che non ha mai smentito, a differenza dell’interessato). Adesso però è un pezzo dei dem a inserirsi. Da quanto ha potuto verificare Repubblica, la proposta parte da Demos, il partito di Paolo Ciani, il vice-capogruppo dei democratici alla Camera, che però, come raccontò subito dopo la nomina, non si è mai iscritto al Pd e non ha sciolto il suo movimento di ispirazione cattolica, molto vicino alla comunità di Sant’Egidio.

Ciani ha un patto col Nazareno. Avrà una quota di candidati da indicare n…

Nei corridoi del Nazareno la notizia circola da qualche giorno. Marco Tarquinio, ex direttore di Avvenire, una delle firme più conosciute del giornalismo cattolico italiano, con posizioni nettamente contrarie all’invio di armi all’Ucraina, potrebbe essere candidato col Pd alle Europee. Circoscrizione Italia centrale.

Non è la prima volta che si parla della corsa di Tarquinio per Bruxelles, ma finora il suo nome era circolato solo come possibile candidato del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (che non ha mai smentito, a differenza dell’interessato). Adesso però è un pezzo dei dem a inserirsi. Da quanto ha potuto verificare Repubblica, la proposta parte da Demos, il partito di Paolo Ciani, il vice-capogruppo dei democratici alla Camera, che però, come raccontò subito dopo la nomina, non si è mai iscritto al Pd e non ha sciolto il suo movimento di ispirazione cattolica, molto vicino alla comunità di Sant’Egidio.

Ciani ha un patto col Nazareno. Avrà una quota di candidati da indicare nelle liste. E il vice-capogruppo sta limando in questi giorni una rosa da proporre alla segretaria Elly Schlein. Certa la ricandidatura dell’eurodeputato uscente Pietro Bartolo nella circoscrizione Isole. La novità invece sarebbe l’ex direttore di Avvenire, che dallo scoppio della guerra ripete tra convegni e tv: “Non mandiamo armi a Kiev”. “Se Zelensky avesse fatto la valigia la guerra sarebbe già finita”, diceva su La7 a marzo 2022. Nel febbraio scorso, durante un talk, fu protagonista di un acceso confronto con Pina Picierno, la vice-presidente dem del Parlamento Ue, che dopo il voto di giugno potrebbe essere una sua compagna di scranno.

Ciani ha già avviato le sue interlocuzioni, anche all’interno del Pd, dato che la notizia comincia a trapelare. Toccherà vedere, naturalmente, se l’interessato accetterà formalmente l’ipotesi di candidatura. E cosa deciderà Schlein a quel punto. Andrà poi tenuta in considerazione la reazione dell’area riformista del Pd e della maggioranza dei gruppi parlamentari, largamente favorevoli alla prosecuzione degli aiuti militari a Zelensky.

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