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La Lega a caccia dei futuri dirigenti, in cattedra: Cassese, Tremonti e Piantedosi. Lezioni di sovranismo e malagiustizia

Parte la scuola di formazione del partito, questo weekend al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi di Roma. Poi altri due appuntamenti (150 iscritti, 350 euro a partecipante). Salvini da remoto parla delle prossime europee
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Primo anno di corso di tre, inizio oggi a Roma, poi altri due weekend, uno a febbraio e l'altro a marzo. Costo, 350 euro a partecipante (sono 150 in tutto gli iscritti). La scuola di formazione della Lega è arrivata alla nona edizione, ideata e anche stavolta curata da Armando Siri, ex sottosegretario alle Infrastrutture e ideologo della flat tax in salsa salviniana.

I primi argomenti che verranno affrontati al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi sono storia delle istituzioni dello Stato e della Ue, geopolitica e sicurezza, più un panel sulla malagiustizia, al quale partecipa anche Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale e Garante per i detenuti della Sardegna. Le docenze e titoli degli interventi fissati per ora si limitano alla prima due giorni: oggi spiccano gli interventi di Sabino Cassese e Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le riforme istituzionali; domani (domenica 28) quelli di Giulio Tremonti e del ministro degli Interni Matteo PiantedoTsi. Chi si è iscritt…

Primo anno di corso di tre, inizio oggi a Roma, poi altri due weekend, uno a febbraio e l'altro a marzo. Costo, 350 euro a partecipante (sono 150 in tutto gli iscritti). La scuola di formazione della Lega è arrivata alla nona edizione, ideata e anche stavolta curata da Armando Siri, ex sottosegretario alle Infrastrutture e ideologo della flat tax in salsa salviniana.

I primi argomenti che verranno affrontati al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi sono storia delle istituzioni dello Stato e della Ue, geopolitica e sicurezza, più un panel sulla malagiustizia, al quale partecipa anche Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale e Garante per i detenuti della Sardegna. Le docenze e titoli degli interventi fissati per ora si limitano alla prima due giorni: oggi spiccano gli interventi di Sabino Cassese e Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le riforme istituzionali; domani (domenica 28) quelli di Giulio Tremonti e del ministro degli Interni Matteo PiantedoTsi. Chi si è iscritto, oltre alla passione per la politica e la vicinanza al pensiero leghista, sa che questo tipo di formazione può rappresentare un'opportunità per la propria carriera. Alla scuola leghista infatti hanno partecipato oltre 2.500 persone in questi anni, "molte delle quali oggi rivestono importanti ruoli elettivi, istituzionali o di partito a livello locale e nazionale", spiegano gli organizzatori. Nel 2025 la scuola si concentrerà infatti su comunicazione e leadership, nel 2026 su aspetti più tecnici della gestione della pubblica amministrazione.

Al suo saluto ai presenti, da remoto, Matteo Salvini ha parlato delle prossime elezioni europee: "Populisti o sovranisti sono insulti, per me sono due medaglie. Populista? Sì. Sovranista? Sì, perché noi rispondiamo solo ai cittadini italiani. Quindi, confido in una maggioranza finalmente senza i socialisti". Populismo e sovranismo rappresentano un ritorno ai vecchi cavalli di battaglia - utilizzati un po' a piacere e a seconda del momento - che esattamente 10 anni fa, appena eletto segretario della Lega Nord, gli permisero di superare lo sbarramento del 4 per cento. All'epoca il Carroccio era in crisi profonda e Salvini riuscì a recuperare consensi insperati, iniziando la sua scalata alla politica italiana. Oggi, dopo i fasti del 2018-2019, la Lega veleggia attorno all'8-10 per cento e per giugno si punta molto sul generale Roberto Vannacci, il quale magari chissà, il prossimo anno farà il docente pure lui alla scuola di Siri.

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