Urso attacca Stellantis ma sulle auto continua a trattare
di Diego LonghinAnche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non si discosta dalla linea di Meloni su Stellantis, tirando in ballo pure Repubblica. «È vero quello che dice Meloni. Basta guardare quando è stata acquistata Repubblica da Elkann, quando dovevano preparare l’operazione Stellantis. Lo ha detto Carlo Calenda di recente e lo avevo detto io quando ero all’opposizione, quando ero presidente del Copasir. Ci sono gli atti parlamentari», rimarca il ministro intervenendo a L’Aria che Tira su La7. Anche sulle nozze tra Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot, che si è realizzata a gennaio 2021, il ministro delle Imprese dice che «era chiaro già allora che quella fusione non era una fusione per incorporazione, non era paritetica perché la rappresentanza francese è maggiore rispetto a quella italiana, e poi perché cambiano anche gli assetti azionari dopo la fusione. Oggi dobbiamo recuperare rispetto a questo».
“Nessuno scontro”
Il ministro cerca poi di abbassare i toni, soprattutto q…
Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non si discosta dalla linea di Meloni su Stellantis, tirando in ballo pure Repubblica. «È vero quello che dice Meloni. Basta guardare quando è stata acquistata Repubblica da Elkann, quando dovevano preparare l’operazione Stellantis. Lo ha detto Carlo Calenda di recente e lo avevo detto io quando ero all’opposizione, quando ero presidente del Copasir. Ci sono gli atti parlamentari», rimarca il ministro intervenendo a L’Aria che Tira su La7. Anche sulle nozze tra Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot, che si è realizzata a gennaio 2021, il ministro delle Imprese dice che «era chiaro già allora che quella fusione non era una fusione per incorporazione, non era paritetica perché la rappresentanza francese è maggiore rispetto a quella italiana, e poi perché cambiano anche gli assetti azionari dopo la fusione. Oggi dobbiamo recuperare rispetto a questo».
“Nessuno scontro”
Il ministro cerca poi di abbassare i toni, soprattutto quando parla del gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares. «Nessuno scontro con Stellantis, ma un confronto lineare e trasparente», dice. Il primo febbraio, quando Urso presenterà il pacchetto incentivi auto, si capirà se le polemiche innestate dalla premier avranno effetti sulle discussioni, condizionando l’esito del confronto sulla crescita della produzione in Italia. Urso dice che non c’è nessuno scontro con l’amministratore delegato Tavares e con John Elkann, il presidente di Stellantis e di Gedi che edita Repubblica. «Ho incontrato due volte Tavares, ho incontrato due volte Elkann, una di persona, una in remoto. Abbiamo insediato un tavolo Stellantis con l’obiettivo di produrre di più in Italia, perché nel 2022 si sono prodotti in Italia appena 457mila autoveicoli», ha spiegato. L’obiettivo, che il produttore italo-francese ha sempre definito un’ambizione, è tornare ad assemblare 1 milione di veicoli tra auto e furgoni negli stabilimenti italiani del gruppo.