Vannacci, generale antisistema, va al Golf club col monsignore per presentare il suo libro
di Matteo PucciarelliEccola qua la durissima, avara vita di chi si batte a mani nude contro la censura e contro la temibile dittatura del politicamente corretto: appuntamento mercoledì 7 febbraio al Parco di Roma Golf Club, a presentare il suo libro c’è il generale Roberto Vannacci in compagnia dell’influente monsignore Gianni Fusco, avvocato della Rota Romana.
Agli iscritti del prestigioso circolo è arrivata la comunicazione dell’evento. “La registrazione è prevista alle 19,30 e la presentazione avrà inizio alle ore 20; a seguire verrà offerto un aperitivo”. Per chi ama descriversi come scomodo portatore di verità osteggiato da potenti lobby, la location stona un po’: gli iscritti pagano da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di 12.750 euro l’anno (non sono inclusi il deposito sacca, 175 euro, l’armadietto, 275 euro, e l’abbonamento golf cart, 1.150 euro) per frequentare questa esclusiva cornice “ricca di bellezze archeologiche ed ambientali immersa nella tranquillità della campagna romana”. Qualche i…
Eccola qua la durissima, avara vita di chi si batte a mani nude contro la censura e contro la temibile dittatura del politicamente corretto: appuntamento mercoledì 7 febbraio al Parco di Roma Golf Club, a presentare il suo libro c’è il generale Roberto Vannacci in compagnia dell’influente monsignore Gianni Fusco, avvocato della Rota Romana.
Agli iscritti del prestigioso circolo è arrivata la comunicazione dell’evento. “La registrazione è prevista alle 19,30 e la presentazione avrà inizio alle ore 20; a seguire verrà offerto un aperitivo”. Per chi ama descriversi come scomodo portatore di verità osteggiato da potenti lobby, la location stona un po’: gli iscritti pagano da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di 12.750 euro l’anno (non sono inclusi il deposito sacca, 175 euro, l’armadietto, 275 euro, e l’abbonamento golf cart, 1.150 euro) per frequentare questa esclusiva cornice “ricca di bellezze archeologiche ed ambientali immersa nella tranquillità della campagna romana”. Qualche iscritto ha comunque storto la bocca, perché non sembra che nel tempio capitolino del golf siano mai entrati eventi così politicamente connotati, ma del resto il generale pare proprio abbia il vento in poppa.
Nel ‘mondo al contrario’ di Vannacci funziona quindi così: si scrive un libro per dire ciò che non si può più dire – cose che più o meno dicono a reti unificate tutti coloro che stanno al governo oggi... - e poi si viene invitati a poter dire ciò che non si può più dire un po’ ovunque: televisioni, radio, stabilimenti balneari, teatri e infine chiccósi golf club. Questo ovviamente prima di venire condannati al rogo dal tribunale manovrato delle ‘femministe fattucchiere’ (cit)? Per ora pare proprio di no, al generale manca poco per la candidatura al Parlamento europeo con la Lega, con grande soddisfazione di un altro antisistema ben accomodato nel sistema: il vicepremier Matteo Salvini.