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I dubbi di Renzi sul premierato: “No a 'Pasticcellum'”. E sulla proposta di legge di Conte sul conflitto di interessi: “Pronto a firmarla”

I dubbi di Renzi sul premierato: “No a 'Pasticcellum'”. E sulla proposta di legge di Conte sul conflitto di interessi: “Pronto a firmarla”
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Il leader di Iv alla presentazione del suo libro ‘Palla al centro’: “Non credo che il centrodestra ce la farà ad approvare la riforma”

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Ce la farà il centrodestra ad approvare la riforma del premierato? "No", dice il leader di Iv Matteo Renzi a 'Il Cavallo e la Torre' su Rai 3. Prima del referendum, aggiunge, "noi almeno la riforma la abbiamo fatta, questi non hanno ancora deciso che proposta mandare in aula. La dico chiara: se loro fanno l'elezione diretta del sindaco d'Italia io la firmo e la voto. L'elezione diretta vuol dire che chi vince governa 5 anni. Ma se loro invece fanno un 'pasticcellum'...Io voto la riforma per l'elezione diretta del premier purché sia una riforma seria, ci sarebbero due turni di voto e i più votati andrebbero al ballottaggio, come nelle città. Se mi candiderei? Vediamo...- prosegue Renzi - Credo che non riusciranno a farla e mi dispiace perché io faccio il tifo per l'Italia e non contro la Meloni".

"Palla al centro" è il titolo del nuovo libro del leader di Italia viva presentato all'auditorium Parco della Musica di Roma, prima tappa

. Un’occasione per parlare dell’attuale governo: “Giorgia Meloni sembra Chiara Ferragni, utilizza la sua stessa strategia comunicativa. Prende posizione su tutto. Sta governando con l'algoritmo, vanificando l'impatto politico. La premier è brava a farsi le foto ma non porta a casa risultati. Il nostro obiettivo è no alla destra sovranista e no alla sinistra populista”. Sul caso Ilaria Salis Renzi aggiunge: “Ricordo una frase che Giorgia Meloni ha detto a me quando ero al governo. C'erano i due marò che erano detenuti in India con un'accusa di omicidio. Il governo di allora portò i marò ad avere gli arresti domiciliari presso la residenza dell'ambasciatore. Poi, con il mio governo, quei due marò sono stati riportati a casa. Allora Giorgia Meloni disse che io ero un eunuco. Oggi lei ha una detenuta in un carcere ungherese da un anno e mezzo non per un omicidio ma per la presunta partecipazione a un rissa, tenuta in condizioni non degne dello Stato di diritto europeo. Credo che la cittadina Salis dovrebbe godere da parte del governo italiano di un'attenzione che il governo italiano non le dà", osserva.

Da Meloni a Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Sul presidente del M5S Renzi dice di essere pronto “a firmare lasua proposta di legge sul conflitto di interessi, e ci aggiungo una riga, la trasparenza richiesta ai parlamentari sia richiesta anche per le mogli, le compagne, i suoceri e le suocere. Da Conte non accetto lezioni di etica, per come è diventato premier, per come è diventato professore, per come ha gestito la comunicazione con la pandemia, per come ha vergognosamente strumentalizzato il tema del covid 19. Da lui lezioni non ne prendo. Sono pronto a firmare una legge sul conflitto di interessi domattina", dice però durante la presentazione del suo libro. E la segretaria del Pd? "Io credo che vada rispettato il fatto che Schlein abbia vinto le primarie. Io ho molto rispetto per chi fa le primarie e le vince. Siccome io le ho vinte due volte e mi hanno fatto la guerra dall'interno, ho un moto di naturale simpatia verso Elly Schlein pur non condividendo quasi nulla delle sue idee – commenta Renzi – Ce la farà? Non lo so. Io fossi in lei, mi candiderei contro la Meloni, in tutti e cinque i collegi" alle elezioni europee "e farei una battaglia a viso aperto. Non so se lo farà. So, però, che il Pd di oggi non è più il Pd di prima, ora seguono il reddito di cittadinanza e Giuseppe Conte. La sinistra è diventata contiana, sono la sesta stella ormai e i riformisti voteranno per noi". Dall'altro lato per il leader di Iv c'è una destra "sovranistra" e "molto radicale, che non è certo quella di Berlusconi"e "Meloni sa di avere una squadra inconcludente. Penso - conclude l'ex premier - che Giorgia sia molto preoccupata perché credo abbia degli elementi a noi sconosciuti che hanno a che fare con proprio inner circle".

Questione Europee. “Non ho mai speso mezza parola verso chi ha distrutto un grande progetto politico come quello del Terzo polo”, dice ancora Renzi riferendosi senza nominarlo a Carlo Calenda. “Non so se andremo da soli o se riusciremo a coinvolgere le migliori esperienze europee ed europeiste, siamo aperti. Siamo pronti a ragionare su ciò che è utile per il Paese”. Si fa sentire il leader di Azione: "Siamo estremamente favorevoli a fare una lista con più Europa", ribadisce da Parma alla presentazione del suo libro “Il Patto” integrando personalità di livello come Carlo Cottarelli (che potrebbe fare da front runner di questa coalizione) e aprendo le liste anche ad altri soggetti (Volt, Nos, altri movimenti che si sono affacciati). Ma "quello che non succederà, lo ripeto così è più chiaro: quello che non succederà è che Azione si presenti con Italia Viva. Non succede, perché non sarebbe credibile per gli elettori, perché non sarebbe credibile per me e perché non faccio politica con chi ha come unico obiettivo quello di fregarti, non faccio politica con chi ha contemporaneamente una quantità di conflitti di interesse per cui non potrebbe sedere nè avere un dossier nel Parlamento europeo", afferma il leader di Azione da Parma: “Non lo faccio, l'ho fatto, è stato un errore mio, ho ammesso l'errore, ho provato con tutto me stesso, non rivado dagli elettori in nessuna forma di alleanza con Italia Viva e Matteo Renzi", insiste il leader di Azione.

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