Al Festival il rombo dei trattori. Amadeus: “Non cambio idea”
dalla nostra inviata Silvia FumarolaSANREMO — La Rai smentisce di aver avuto contatti, è tutto da decidere. Ma fonti accreditate suggeriscono che la protesta dei trattori arriverà al Festival di Sanremo, ma non approderà sul palco dell’Ariston. A Portosole c’era una piccola rappresentanza con la mucca Ercolina, arrivati da Milano (erano già stati protagonisti al Duomo), ed è apparso in serata un primo trattore dopo undici ore di viaggio. Il compromesso della Rai è dare visibilità ma senza l’ufficialità dell’evento. Dopo l’apertura di Amadeus agli agricoltori («la protesta è giusta e sacrosanta, sono disponibile ad accogliere i rappresentanti dei trattori sul palco»), il caso ha creato non pochi imbarazzi a Viale Mazzini, che con una nota, ha smentito contatti con i rappresentanti della protesta. La polemica tiene banco, coinvolge il governo, ma il conduttore ha ribadito: «Ho aperto le porte, e non torno indietro. Se ci sarà qualcuno che avrà piacere di esserci, lo accolgo, nessun cambio di idea da parte mia».
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SANREMO — La Rai smentisce di aver avuto contatti, è tutto da decidere. Ma fonti accreditate suggeriscono che la protesta dei trattori arriverà al Festival di Sanremo, ma non approderà sul palco dell’Ariston. A Portosole c’era una piccola rappresentanza con la mucca Ercolina, arrivati da Milano (erano già stati protagonisti al Duomo), ed è apparso in serata un primo trattore dopo undici ore di viaggio. Il compromesso della Rai è dare visibilità ma senza l’ufficialità dell’evento. Dopo l’apertura di Amadeus agli agricoltori («la protesta è giusta e sacrosanta, sono disponibile ad accogliere i rappresentanti dei trattori sul palco»), il caso ha creato non pochi imbarazzi a Viale Mazzini, che con una nota, ha smentito contatti con i rappresentanti della protesta. La polemica tiene banco, coinvolge il governo, ma il conduttore ha ribadito: «Ho aperto le porte, e non torno indietro. Se ci sarà qualcuno che avrà piacere di esserci, lo accolgo, nessun cambio di idea da parte mia».
Sembra difficile che Viale Mazzini possa opporsi in modo netto al direttore artistico del festival, che ha dichiarato pubblicamente la sua disponibilità. Grazie al “festival diffuso”, la protesta dei trattori potrebbe avere lo stesso visibilità. Magari sul palco di Piazza Colombo, con cui Amadeus si collega, o in altre modalità. E questo è il nodo: come? Se facendo parlare qualcuno, o con la lettura di un comunicato, è tutto da decidere. «La Rai sta dando, ha dato e darà spazio e voce a queste associazioni in tutti i notiziari e in tutti i programmi di approfondimento. Ma sul tema Sanremo non c’è nessun contatto, nessuna trattativa in corso» andava ripetendo Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time. «Valuteremo se questi contatti ci saranno e le modalità di gestione. Per la Rai al momento non c’è una data di intervento. Questa è la posizione attuale dell’azienda».
La polemica è montata, e forse Amadeus si è reso bene conto del peso della vicenda solo dopo. «L’argomento - ricorda - è venuto fuori lunedì in conferenza stampa. Da conduttore e direttore artistico, siccome è un problema serio, che riguarda anche l’Europa, alla domanda: “Se avessero voglia di venire li accoglieresti?”, ho risposto di sì. E rimango di questa idea. Poi c’è una fase successiva. Nessuno mi ha chiamato sul cellulare, se qualcuno contatterà la Rai e farà sapere chi sono le persone o la persona che ha desiderio di essere presente, vedremo». Non si sbilancia sulla possibile serata, «magari mercoledì, giovedì, venerdì, non lo so, ho aperto le porte e basta». “L’amico Swiffer”, come lo definisce Fiorello, ovvero “l’attira polemiche”, spiega che lui, i trattori, li conosce bene. «Ho fatto l’istituto agrario, mi hanno detto: “Vai a zappare la terra” e ho zappato davvero nella mia vita. So anche guidare il trattore. La terra è estremamente importante, ci sono tanti lavoratori, non ne faccio una questione politica, ma è la politica che a volte sposa le cause. C’è gente che ha una difficoltà enorme e io sono a favore delle persone. Ripeto: non ne faccio una questione politica e non sono contro qualcuno».
«Amadeus continua a dire che andremo, la Rai smentisce tutto. Non si capisce, dovrebbero far pace. A questo punto a Sanremo noi non andiamo. Qualcosa, una contestazione, fuori, credo ci sarà. Non con i trattori, sicuramente sarà civile» dice Danilo Calvani, leader del Cra Agricoltori, dopo le voci discordanti sulla presenza sul palco del festival di un rappresentante della protesta dei trattori contro le politiche agricole europee. «Sta arrivando un gruppo dal Piemonte, dalla Liguria stessa e quindi penso che qualcosa, al di fuori dell’Ariston, si farà. Sembra che la nostra presenza sia stata stoppata perché devono mandare uno o due agricoltori della Coldiretti dicendo che siamo noi». Il fronte della protesta resta frastagliato. E mentre Calvani mira a Sanremo, Salvatore Rais, leader di Riscatto agricolo punta su Roma: «Venerdì vedrete un corteo con almeno 500 trattori sul Raccordo».