Non è andato giù alla compagine leghista al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il treno charter per Sanremo che domenica scorsa ha trasportato al Festival dirigenti, funzionari, dipendenti Rai e una sessantina di giornalisti accreditati. Sullo sfondo la partita delle nomine in Rai e nella stessa Trenitalia, che si definiranno da qui a qualche mese.
Il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha appreso "con grande stupore" dell'accordo tra Rai, Rai Pubblicità e Trenitalia "per la promozione rispettivamente del 74esimo festival di Sanremo e del servizio ferroviario Frecciarossa". Così fonti del Mit, evidenziando che, "posta la libertà commerciale di stipulare contratti, desta perplessità un accordo che ha totalmente bypassato il Ministero nonostante le implicazioni sulla circolazione ferroviaria ed il diverso trattamento rispetto ad altri viaggiatori. Sono quindi stati chiesti i contenuti del contratto, per esaminarne l'utilità sotto ogni profilo".
A Roma Termini, alla partenza del Frecciarossa con livrea dedicata a Sanremo 2024, erano presenti, tra gli altri, Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, e Giampaolo Rossi direttore generale della Rai. A bordo del treno anche le conduttrici di Rai Radio 2, Ema Stokholma e Andrea Delogu.
Dal disappunto leghista, ora in chiaro, si evince come il Carroccio tema che dietro all’accordo del Frecciarossa si celi altro. Non è un mistero infatti che Rossi, uomo di Fratelli d’Italia a viale Mazzini, punti a sostituire l’ad Roberto Sergio e che Corradi abbia nel mirino la holding Ferrovie dello Stato, dove l’ad Luigi Ferraris è in scadenza.
Da Trenitalia spiegano che “il Frecciarossa diretto a Sanremo domenica 4 febbraio era un treno charter, servizio regolarmente offerto da Trenitalia. Il Festival di Sanremo è l'evento in assoluto più seguito in Italia e uno degli eventi più seguiti al mondo; e il treno dedicato a Sanremo sta continuando a circolare in Italia, con un positivo ritorno d’immagine. L’iniziativa è nata all’insegna della sostenibilità e, grazie al treno, il viaggio è stato meno impattante anche dal punto di vista delle emissioni di Co2. Sul Frecciarossa hanno viaggiato anche circa 60 giornalisti di altrettante testate accreditati al Festival”.
Sulla vicenda intervengono anche le opposizioni. Raffaella Paita (Italia Viva) chiede che Salvini venga a riferire in Aula. Mentre la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nella commissione Trasporti della Camera, Francesca Ghirra, dal ministro è arrivato “un intervento completamente estraneo alle competenze del suo ministero l'atto si può definire anche con il suo nome: censura".