Frecciarossa per Sanremo, maxisconto da Trenitalia. Salvini furioso: sospetta scambio di favori con FdI
di Antonio FraschillaROMA — La Rai ha affittato un treno charter Frecciarossa per andare a Sanremo, con tanto di foto in viaggio dell’amministratore delegato Trenitalia Luigi Corradi e del direttore generale Rai Giampaolo Rossi, ad in pectore in quanto fedelissimo di Giorgia Meloni. Il “pagamento” è avvenuto attraverso uno scambio merci: cioè senza scambio di denaro ma garantendo un ritorno di immagine a Trenitalia durante la kermesse canora che fa i record di ascolti in tv. Un passaggio, quest’ultimo, che in casa Lega viene considerato una conferma della convinzione che ha in testa il leader e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: e cioè che si sia trattato di un ennesimo favore fatto dai vertici di Trenitalia, ramo delle aziende di Stato che fa capo al suo ministero, ai vertici di Fratelli d’Italia, magari per avere una riconferma proprio dell’ad Corradi.
Apriti cielo, Salvini ieri, letta la notizia del treno per Sanremo affittato dalla Rai su La Stampa, ha fatto trapelare tutta l’irritazio…
ROMA — La Rai ha affittato un treno charter Frecciarossa per andare a Sanremo, con tanto di foto in viaggio dell’amministratore delegato Trenitalia Luigi Corradi e del direttore generale Rai Giampaolo Rossi, ad in pectore in quanto fedelissimo di Giorgia Meloni. Il “pagamento” è avvenuto attraverso uno scambio merci: cioè senza scambio di denaro ma garantendo un ritorno di immagine a Trenitalia durante la kermesse canora che fa i record di ascolti in tv. Un passaggio, quest’ultimo, che in casa Lega viene considerato una conferma della convinzione che ha in testa il leader e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: e cioè che si sia trattato di un ennesimo favore fatto dai vertici di Trenitalia, ramo delle aziende di Stato che fa capo al suo ministero, ai vertici di Fratelli d’Italia, magari per avere una riconferma proprio dell’ad Corradi.
Apriti cielo, Salvini ieri, letta la notizia del treno per Sanremo affittato dalla Rai su La Stampa, ha fatto trapelare tutta l’irritazione del ministero facendo circolare una velina durissima: “Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti Salvini ha appreso con grande stupore dell’accordo tra Rai, Rai Pubblicità e Trenitalia per la promozione rispettivamente del 74esimo festival di Sanremo e del servizio ferroviario Frecciarossa. Evidenziando che, posta la libertà commerciale di stipulare contratti, desta perplessità un accordo che ha totalmente bypassato il ministero nonostante le implicazioni sulla circolazione ferroviaria ed il diverso trattamento rispetto ad altri viaggiatori. Sono quindi stati chiesti i contenuti del contratto, per esaminarne l’utilità sotto ogni profilo”. Da Trenitalia però spiegano: «Non ci sono obblighi di legge per informare il ministero per accordi commerciali cosa che hanno già chiarito anche le fonti del MIT».
Di certo né Salvini né il suo sottosegretario Edoardo Rixi erano stati informati dell’iniziativa commerciale tra Trenitalia e Rai: il treno partito da Roma domenica scorsa era riservato solo ai dirigenti Rai e a 60 giornalisti accreditati di tutte le testate (Repubblica compresa). Dalla Rai sussurrano che si tratti di un accordo commerciale già fatto più volte in passato per eventi simili in cambio di pubblicità a Trenitalia nei giorni del Festival: accordo firmato da Rai Pubblicità, guidata da Maurizio Fattaccio, e che sarebbe stato mandato per conoscenza come da prassi anche all’amministratore delegato Roberto Sergio. Sia Fattaccio sia Sergio sono stati nominati in area Lega, sottolineano fonti della stessa Rai. Ma il leader della Lega, in vista delle nomine e considerando anche i precedenti, a partire dalla famosa fermata non prevista a Ciampino di un Frecciarossa per il ministro Francesco Lollobrigida, si è convinto che da FdI vogliono togliergli spazio in una azienda di Stato legata comunque al suo ministero. Un bel clima nella coalizione di maggioranza, non c’è che dire. Cosi di fronte ai molti problemi anche in materia trasporti del Paese, ieri all’ordine del giorno dell’agenda politica del governo di destracentro c’era il treno speciale Festival di Sanremo.