Bandecchi, nuovi guai: “Sono indagato per aver aggredito i vigili, la prossima volta do una testata sui denti”
di Antioco FoisPERUGIA - Nuovi guai giudiziari per il sindaco dimissionario di Terni, Stefano Bandecchi. Nella mattinata sono stati i carabinieri a fare visita al turbolento primo cittadino, direttamente a Palazzo Spada, per la procedura di identificazione in quanto persona indagata per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti della polizia municipale del suo stesso comune, che cercavano di trattenerlo nel corso della nota rissa in consiglio comunale.
È stato lo stesso Bandecchi ad accennarlo durante il consiglio comunale di stamattina e a poi a chiarirlo ulteriormente a margine di una seduta dell’assise cittadina attesa come l’occasione del chiarimento sulle motivazioni delle dimissioni del sindaco, formalizzate venerdì scorso. I fatti contestat…
PERUGIA - Nuovi guai giudiziari per il sindaco dimissionario di Terni, Stefano Bandecchi. Nella mattinata sono stati i carabinieri a fare visita al turbolento primo cittadino, direttamente a Palazzo Spada, per la procedura di identificazione in quanto persona indagata per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti della polizia municipale del suo stesso comune, che cercavano di trattenerlo nel corso della nota rissa in consiglio comunale.
È stato lo stesso Bandecchi ad accennarlo durante il consiglio comunale di stamattina e a poi a chiarirlo ulteriormente a margine di una seduta dell’assise cittadina attesa come l’occasione del chiarimento sulle motivazioni delle dimissioni del sindaco, formalizzate venerdì scorso. I fatti contestati dalla procura di Terni sono quelli del 28 agosto scorso, quando Bandecchi si fece contro il consigliere di FdI, Marco Cecconi, affrontandolo dopo un duro confronto con un altro esponente meloniano, Orlando Masselli. Il procedimento sarebbe partito dall’esposto che era stato presentato dai due esponenti dell’opposizione.
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“Mi si dice che avrei aggredito i vigili urbani e altre persone, ma c’è un video e ne parleremo”, ha spiegato all’Ansa Bandecchi, che racconta di avere una versione completamente opposta rispetto a quella dei magistrati ternani che hanno iscritto il suo nome nel registro degli indagati. "Io pensavo e penso di essere stato aggredito - ha sostenuto il sindaco -, infatti il prossimo che mi aggredisce si becca anche una testa sui denti. In magistratura penso che qualcuno debba iniziare a fare veramente il magistrato".
“Ho sempre detto che non mi fido della magistratura" ha sottolineato Bandecchi. "Parleremo, vedremo e capiremo”, ha aggiunto.
Sulla possibilità di revoca delle proprie dimissioni, Bandecchi ha lasciato ancora in bilico la città, tra il suo ritorno e il commissariamento. “Se risolveremo i nostri problemi interni le ritirerò. E non andrò in Europa e poi a Montecitorio - ha detto il sindaco - dimostrando a tutti gli italiani che il mio partito (Alternativa popolare, ndr) è diverso da quello degli altri e la sedia ve la posso anche regalare”.