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Ponte sullo Stretto, esposto in procura di Pd e Avs: “Si indaghi sui fondi e sugli incontri di Salvini”. Il ministro: “L’opera si farà e sarà un vanto per tutti”

Una elaborazione grafica del progetto del ponte sullo Stretto

 

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Iniziativa congiunta di Schlein, Bonelli e Fratoianni: “non c’è trasparenza su fondi e progetto”. Si sfila il M5S
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ROMA – Pd e Alleanza Verdi e sinistra con le firme dei segretari Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, presentano un esposto in procura contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’operazione Ponte sullo Stretto. Una iniziativa quasi unitaria, manca il Movimento 5 stelle perché Giuseppe Conte non ha voluto firmare: “Valutazioni differenti sull’esposto ma sono convinto che sulla battaglia ci sia condivisione”, dice Bonelli. Poi interviene la segretaria dei dem: “Il progetto del Ponte è uno spreco ed è dannoso - dice - chiediamo quindi la massima trasparenza e che il Paese conosca quello che sta accadendo. Il governo utilizza risorse che servirebbero per la rete viaria e ferroviaria di Sicilia e Calabria e del Sud in generale”.

ROMA – Pd e Alleanza Verdi e sinistra con le firme dei segretari Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, presentano un esposto in procura contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’operazione Ponte sullo Stretto. Una iniziativa quasi unitaria, manca il Movimento 5 stelle perché Giuseppe Conte non ha voluto firmare: “Valutazioni differenti sull’esposto ma sono convinto che sulla battaglia ci sia condivisione”, dice Bonelli. Poi interviene la segretaria dei dem: “Il progetto del Ponte è uno spreco ed è dannoso - dice - chiediamo quindi la massima trasparenza e che il Paese conosca quello che sta accadendo. Il governo utilizza risorse che servirebbero per la rete viaria e ferroviaria di Sicilia e Calabria e del Sud in generale”.

In particolare l’esposto chiede di indagare sull’iter che ha portato a rimettere in piedi la società Stretto di Messina e a far rivivere i contratti della vecchia gara fatta ne 2008 dal governo Berlusconi e vinta dal consorzio Eurolink. “Il governo ha deciso la caducazione del contenzioso tra lo Stato e i privati - dice Bonelli - inoltre il governo e la società Stretto di Messina non rendono pubblici gli atti e i progetti aggiornati dal consorzio Eurolink. Parliamo di documenti che impegnano lo Stato per 14,6 miliardi di euro. Ma non solo: abbiamo saputo dal viceministro Bignami che l’atto negoziale tra la stretto di Messina e i privati sul nuovo progetto è stato sottoscritto il 29 settembre e il 30 i privati hanno presentato il nuovo progetto”.

Il Ponte che non c'è: la vita sullo Stretto di Messina all'ombra della grande opera (mai realizzata)

Bonelli continua: “Per le vie brevi abbiamo saputo che l’ad Pietro Ciucci a giugno aveva dato questo incarico a Eurolink. Ma il cuore dell’esposto riguarda gli incontri precedenti al varo del decreto Ponte in Consiglio dei ministri. Incontri tra Salvini, l’ex ministro Lunardi autore della gara vinta anni fa dal gruppo Eurolink. Prima dell’approvazione del decreto ad ottobre 2022 c’è stato un incontro tra Salvini, Lunardi e Pietro Salini a capo della cordata Eurolink, per discutere il decreto. Lunardi poi ha incontrato Prestininzi, il responsabile del comitato scientifico del Ponte sullo Stretto, e dice che sono amici di famiglia. Bene, chiediamo alla procura di indagare su tutto quanto avvenuto a spese dello Stato”.

(ansa)

Secondo la segretaria del Pd è grave anche che “sia stata prevista una valutazione di impatto ambientale accelerata: “C’è una grave violazione dei diritti di trasparenza e Salvini deve spiegare al Paese chi e cosa gli ha fatto cambiare idea rispetto a un progetto che lui avversava”.

Conclude Fratoianni: “Abbiamo voluto avviare un salto di qualità della lotta politica -dice - è davvero curioso che la Lega mentre spacca il Paese con l’autonomia di Calderoli, si fa portavoce dell’unità del Sud con il Ponte”.

La mossa di Pd e Avs provoca la reazione di Matteo Salvini. "Il partito dei NO è senza vergogna: non vincono nelle urne e allora usano i tribunali provando a fermare un'opera che porterà lavoro, sviluppo e crescita per Sicilia, Calabria e tutto il Paese. La sinistra se ne faccia una ragione: il Ponte si farà e sarà un vanto per tutta Italia. Avanti tutta!". Così il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

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