Rai, scontro Soldi-Sergio su Ghali. Amadeus: al Festival parole di pace
di Antonio FraschillaROMA — Tensione fortissima in Rai dopo la nota letta da Mara Venier a Domenica In per “correggere” le frasi dei cantanti Dargen D’Amico e Ghali rispettivamente sui migranti e sui morti a Gaza per l’intervento di Israele contro Hamas. La presidente della Rai Marinella Soldi attacca l’amministratore delegato Roberto Sergio che ha fatto leggere la nota di “scuse” dopo le frasi dei cantanti. “Fortissimo disappunto - trapela da una velina fatta circolare dallo staff della Soldi - della presidente Soldi per la diffusione del comunicato dell’ad della Rai, Sergio, sulla vicenda israelo-palestinese. Soldi non avrebbe gradito né il contenuto della nota, su un argomento molto delicato, divisivo e con molte sfumature, né il metodo, essendo mancata ogni condivisione tra i vertici aziendali”.
La presidente ha riferito questo suo “disappunto” a Sergio in una gelida telefonata: “Soldi - si apprende ancora - confortandosi con l’ad avrebbe lamentato anche la mancanza di riflessione e di cautela. Second…
ROMA — Tensione fortissima in Rai dopo la nota letta da Mara Venier a Domenica In per “correggere” le frasi dei cantanti Dargen D’Amico e Ghali rispettivamente sui migranti e sui morti a Gaza per l’intervento di Israele contro Hamas. La presidente della Rai Marinella Soldi attacca l’amministratore delegato Roberto Sergio che ha fatto leggere la nota di “scuse” dopo le frasi dei cantanti. “Fortissimo disappunto - trapela da una velina fatta circolare dallo staff della Soldi - della presidente Soldi per la diffusione del comunicato dell’ad della Rai, Sergio, sulla vicenda israelo-palestinese. Soldi non avrebbe gradito né il contenuto della nota, su un argomento molto delicato, divisivo e con molte sfumature, né il metodo, essendo mancata ogni condivisione tra i vertici aziendali”.
La presidente ha riferito questo suo “disappunto” a Sergio in una gelida telefonata: “Soldi - si apprende ancora - confortandosi con l’ad avrebbe lamentato anche la mancanza di riflessione e di cautela. Secondo Soldi, l’impatto reputazionale nei confronti della Rai, che come servizio pubblico ha il dovere di garantire pluralismo e di rispettare tutte le posizioni, è stato molto forte”. Parla anche Amadeus, ospite di Bruno Vespa in 5 minuti: «Il Festival di Sanremo non ha mai promosso odio, ha sempre parlato di inclusione, di libertà. E i cantanti che sono saliti sul palco hanno chiesto la fine della guerra, hanno chiesto la pace. E la guerra da qualsiasi parte è da condannare, non c’è una guerra da un lato o dall’altro, c’è la guerra che va fermata, qualsiasi guerra al mondo va fermata». Dal canto suo la conduttrice Mara Venier, intervistata dal Corriere della Sera, si difende: “Nessuna censura, sono una conduttrice Rai e l’azienda mi ha chiesto di leggere un comunicato. Conosco e sono vicina a molte persone della comunità ebraica e piango per le mamme di Gaza che hanno perso i loro figli bambini”.
Lo scontro diventa subito politico. L’opposizione si spacca, con il leader M5S Giuseppe Conte che difende Sergio: “Credo che il clima di attacchi personali, e anche forse minacce, nei confronti dell’amministratore delegato della Rai, trascenda il contesto di confronto legittimo e di critica legittima sicuramente quel comunicato letto in diretta non andava bene, nella misura in cui sposava unilateralmente solo le ragioni di Israele, invece va detto che ci sono civili palestinesi inermi e non possiamo accettare questa strategia militare così cruenta”. A Conte replica il dem Andrea Orlando: “A me che Conte incontri Landini pare una cosa positiva, molto. Che difenda l’indifendibile Sergio no”. In serata i grillini controreplicano: “Il M5S ha da subito stigmatizzato il comunicato stampa dell’ad. Se poi per alcuni esponenti del Pd condannare attacchi personali e minacce è sconveniente e diventa l’ennesimo escamotage per attaccare Conte e fare polemica politica, beh, questa inclinazione si commenta da sola”.
Sul fronte centrodestra, in vista anche del rinnovo dei vertici Rai, con Sergio che punta alla riconferma sponda Lega e il direttore generale Giampaolo Rossi che vuole essere promosso ad con il sostegno di FdI, scende in campo Salvini: «La mia solidarietà umana e culturale a Sergio, e totale condanna per chi insulta e minaccia professandosi ‘pacifista’». Con Sergio anche Maurizio Gasparri di Forza Italia: “Soldi quanto parla sbaglia sempre”. Da FdI invece si solidarizza con i vertici Rai per i fatti di Napoli, ma non una parola sul comunicato letto dalla Venier su decisione di Sergio. I meloniani d’altronde puntiamo a sostituirlo con Rossi e sul futuro della Rai si annuncia l’ennesimo scontro in maggioranza tra Meloni e Salvini.