Il Viminale ha messo sotto tutela l'ad della Rai, Roberto Sergio, dopo le minacce ricevute per le sue posizioni su Israele. All'amministratore delegato di viale Mazzini è stata quindi assegnata la scorta.La tensione è salita dopo le polemiche sul comunicato della Rai letto da Mara Venier a Domenica In, sulla posizione dell’ad Roberto Sergio sulla guerra in Medio Oriente, il giorno dopo la finale di Sanremo con l’appello di Ghali dal palco ‘Stop genocidio’. Ma anche dopo gli scontri con la polizia avvenuti durante le manifestazioni davanti alle sedi Rai di Napoli e Torino. “Davanti alla censura, alla repressione e alla propaganda di guerra delle istituzioni e della tv di stato rispondiamo con la lotta”, hanno gridato i manifestanti.
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Ma accanto agli scontri in piazza, la notizia delle minacce dirette a Roberto Sergio e alla sua famiglia ha fatto scattare l’allarme al ministero dell’Interno che ha sottoscritto il provvedimento di tutela. La procura di Roma ha ricevuto una prima informativa relativa alle minacce: secondo quanto si apprende, l'incartamento è all'attenzione del procuratore capo Francesco Lo Voi. Non esclusa l'apertura di un fascicolo d'indagine nelle prossime ore. Ma intanto da stamattina il top manager Rai è stato posto sotto scorta.
Attorno a Sergio, nel frattempo, resta viva anche la polemica politica. Nella giornata di ieri, l'ambasciatore israeliano ha sottolineato l'importanza della nota di sostegno alla comunità ebraica letta da Mara Venier e voluta dall’ad in risposta all’appello di Ghali.
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Ma il Pd resta fermo sulla richiesta di dimissioni, dopo le prese di distanza della consigliera in quota Pd, Francesca Bria, e del consigliere eletto dai dipendenti, Davide Di Pietro, che lamentavano la mancanza di equilibrio. Ma soprattutto dopo l’intervento della presidente Rai Marinella Soldi, che ha espresso forte disappunto sia per i contenuti del comunicato che per il metodo, essendo mancata condivisione e cautela su un argomento così delicato. Se ne parlerà con ogni probabilità nel cda in programma il 22 febbraio. E all’orizzonte ci sono anche le scelte del governo in occasione del rinnovo del vertice in primavera, quando sarebbe prevista la staffetta tra Sergio e l'attuale dg Giampaolo Rossi, punto di riferimento di Fratelli d'Italia in Rai.