Il generale Masiello è il nuovo capo di Stato maggiore dell’Esercito
di Gianluca Di FeoIl generale di corpo d’armata Carmine Masiello è un ufficiale con una quantità di esperienze tali da renderlo la figura ideale per gestire la lunga riforma necessaria all'Esercito per adeguarsi al ritorno dei grandi conflitti. Il nuovo capo di stato maggiore, nominato dal governo Meloni su designazione del ministro Guido Crosetto, è un paracadutista che ha vissuto missioni operative sin dal 1991 in Kurdistan per soccorrere le popolazioni aggredite da Saddam Hussein, poi in Bosnia e in Libano nel 2006 col primo contingente dopo la guerra tra Israele e Hezbollah quindi in Afghanistan nel 2011 con la responsabilità di tutta la regione occidentale, nella fase più calda del confronto con i talebani.
Ex comandante della brigata Folgore, è stato per due volte distaccato nell'intelligence: prima al Sismo e poi come vicedirettore del Dis fino al 2021. È stato anche consigliere militare di Matteo Renzi a Palazzo Chigi ma gli viene riconosciuto a destra e sinistra un profilo istituzionale dimost…
Il generale di corpo d’armata Carmine Masiello è un ufficiale con una quantità di esperienze tali da renderlo la figura ideale per gestire la lunga riforma necessaria all'Esercito per adeguarsi al ritorno dei grandi conflitti. Il nuovo capo di stato maggiore, nominato dal governo Meloni su designazione del ministro Guido Crosetto, è un paracadutista che ha vissuto missioni operative sin dal 1991 in Kurdistan per soccorrere le popolazioni aggredite da Saddam Hussein, poi in Bosnia e in Libano nel 2006 col primo contingente dopo la guerra tra Israele e Hezbollah quindi in Afghanistan nel 2011 con la responsabilità di tutta la regione occidentale, nella fase più calda del confronto con i talebani.
Ex comandante della brigata Folgore, è stato per due volte distaccato nell'intelligence: prima al Sismo e poi come vicedirettore del Dis fino al 2021. È stato anche consigliere militare di Matteo Renzi a Palazzo Chigi ma gli viene riconosciuto a destra e sinistra un profilo istituzionale dimostrato in tutti gli incarichi e che gli è valso la fiducia di Crosetto: attualmente era vice dell'ammiraglio Cavo Dragone al vertice dello Stato maggiore della Difesa.