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Von der Leyen si ricandida alla guida della commissione Ue e annuncia correzioni sul Green deal: “Pronti a conciliare ambiente e industria”

Ursula von der Leyen (afp)
L’annuncio della presidente, che attacca l’estrema destra: “Vuole distruggere l’Europa”. Si studiano investimenti sulla Difesa. A giugno l’investitura ufficiale nel congresso del Ppe a Bucarest
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BERLINO – Ursula von der Leyen correrà per un secondo mandato alla presidenza della Commissione europea come spitzenkandidatin, come candidata di punta dei Popolari europei (Ppe). Lo ha annunciato dopo una riunione con il suo partito, la tedesca Cdu, che l’ha proposta in modo informale da mesi - non senza tormenti interni - e ufficialmente oggi.

La decisione definitiva sarà presa al congresso dei Popolari europei previsto a Bucarest il 6 e 7 marzo. Von der Leyen è stata nominata all’unanimità dalla Cdu, e il leader Friedrich Merz ha espresso l’impegno “a farla votare all’unanimità anche al congresso di Bucarest”. Von der Leyen ha dichiarato che l’“Europa è la mia casa” e ha ricordato i due eventi che hanno marcato la sua presidenza - la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina. La priorità politica della prossima sarà, al di là del rafforzamento della difesa, “irrobustire il centro e difenderlo dai tentativi di dividerlo tra dentro e da fuori”. E dopo settimane in cui milioni di tede…

BERLINO – Ursula von der Leyen correrà per un secondo mandato alla presidenza della Commissione europea come spitzenkandidatin, come candidata di punta dei Popolari europei (Ppe). Lo ha annunciato dopo una riunione con il suo partito, la tedesca Cdu, che l’ha proposta in modo informale da mesi - non senza tormenti interni - e ufficialmente oggi.

La decisione definitiva sarà presa al congresso dei Popolari europei previsto a Bucarest il 6 e 7 marzo. Von der Leyen è stata nominata all’unanimità dalla Cdu, e il leader Friedrich Merz ha espresso l’impegno “a farla votare all’unanimità anche al congresso di Bucarest”. Von der Leyen ha dichiarato che l’“Europa è la mia casa” e ha ricordato i due eventi che hanno marcato la sua presidenza - la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina. La priorità politica della prossima sarà, al di là del rafforzamento della difesa, “irrobustire il centro e difenderlo dai tentativi di dividerlo tra dentro e da fuori”. E dopo settimane in cui milioni di tedeschi sono scesi in piazza contro l’ultradestra Afd, molti avranno colto con sollievo l’impegno di Merz a “non coalizzarsi mai con l’Afd - lo escludo completamente”. Il capo dei conservatori tedeschi non è sempre stato così netto. E in vista di tre elezioni cruciali nei land dell'Est dove l'Afd è prima nei sondaggi, Sassonia, Turingia e Brandeburgo, è un impegno importante.

Dalle parole di von der Leyen e del leader della Cdu Friedrich Merz si capisce già quali saranno le priorità - “il rafforzamento della democrazia e dei nostri valori”, ha detto la capa dell’esecutivo Ue - ma anche che rischia di esserci qualche pesante correzione di tiro rispetto all’attuale legislatura, ad esempio negli impegni che discendono dal progetto più ambizioso, il Green deal.

“Ci siederemo al tavolo con ogni settore” per conciliare le ragioni ambientali con quelle dell’industria, ha sottolineato von der Leyen. Fermo restando, ha aggiunto, "che l’obiettivo resta quello della decarbonizzazione entro il 2030”. Ma Merz non ha nascosto la sua soddisfazione nell’osservare che “dopo che un vicepresidente ha lasciato il suo posto, abbiamo osservato cambiamenti essenziali” nel lavoro della Commissione. Il riferimento è al fatto che il socialista Frans Timmermanns, il più strenuo difensore del Green Deal, ha abbandonato la sua poltrona per candidarsi alle elezioni olandesi. Da allora il Green Deal è stato annacquato, di recente anche sulla scia delle proteste degli agricoltori. E spesso dietro alle modifiche c’è stata la ‘manina’ del Ppe e della stessa von der Leyen.

Un aspetto che von der Leyen vuole rafforzare, inoltre, è quello della difesa: non con un fondo ad hoc finanziato con gli eurobond (una sorta di Recovery fund della Difesa) come proposto da qualcuno, ma puntando su quelli attuali, aumentando le commesse all’industria bellica europea e introducendo eventualmente un commissario alla Difesa - un’idea, questa, che è emersa alla recente Conferenza di Monaco. “Un commissario alla Difesa avrebbe il compito principale di occuparsi dell'industria della difesa e di garantire che si investa di più e meglio nella produzione di armamenti”, ha puntualizzato.

L’avversario esterno dei cristianodemocratici resta uno solo: Vladimir Putin. Sia von der Leyen sia Merz hanno avuto parole chiare sull’assassinio del suo oppositore più forte, Aleksej Navalny. Per Merz è un omicidio “su commissione” avvenuto “non a caso” nel primo giorno della Conferenza di Monaco. Il messaggio di Putin, per il capo dei conservatori tedeschi, è che “faccio quello che voglio”. Von der Leyen gli ha fatto eco: “Tutto indica” che Navalny sia stato “assassinato deliberatamente. E ciò dimostra la spietatezza e la perfidia di Putin, per il quale nessuna vita umana conta davvero".

Merz vuole puntare a “rendere i Popolari più forti possibili” e raggiungere quota 170 seggi. “Abbiamo la chance di essere il gruppo più grande” nel Parlamento europeo, ha aggiunto. In un’intervista a Repubblica il leader del ppe Manfred Weber ha detto la scorsa settimana che al gruppo potrebbero aderire anche il Partito dei contadini olandesi. Ma secondo indiscrezioni, il leader del Ppe è in trattativa anche con i conservatori cechi riuniti dall’ex premier Petr Fiala. E continua a mantenere un dialogo con Giorgia Meloni. Nell’intervista, Weber ha elencato anche le sue linee rosse: mai con Orbán, l’Afd, Le Pen e i polacchi del Pis.

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