✕

Padova, i naziskin alla cerimonia in ricordo delle Foibe. E Fratelli d’Italia li ringrazia. Il Pd: “Aberrante”

Polemiche sul circolo meloniano di Cadoneghe, che su Facebook ha espresso gratitudine al Veneto Fronte Skinheads per la partecipazione all’evento
2 minuti di lettura

Un post galeotto, e la polemica è divampata. Protagonista del caso, il Circolo territoriale Fratelli d’Italia di Cadoneghe, 15.700 abitanti in provincia di Padova. Succede questo. Gli esponenti locali del partito di Giorgia Meloni – come raccontato nella rubrica Pietre – ringraziano con un post su Facebook i naziskin del Veneto Fronte Skinheads per l’organizzazione e la partecipazione alla cerimonia in ricordo dei martiri delle foibe avvenuta in paese. Cerimonia a cui, oltre a FdI, era presente anche la sigla Continuità Ideale, anche questa, come il VFS, di estrema destra. “Si ringrazia Continuità Ideale e Veneto Fronte Skinheads per la collaborazione e per la presenza sempre preziosa”, hanno scritto i meloniani. Gratitudine, dunque, per le teste rasate venete, ovvero la formazione che da metà anni Ottanta è espressione italiana del circuito europeo razzista e suprematista Blood&Honour; quel VFS al centro di numerosi casi di cronaca nera e giudiziaria, tra arresti, denunce, proces…

Un post galeotto, e la polemica è divampata. Protagonista del caso, il Circolo territoriale Fratelli d’Italia di Cadoneghe, 15.700 abitanti in provincia di Padova. Succede questo. Gli esponenti locali del partito di Giorgia Meloni – come raccontato nella rubrica Pietre – ringraziano con un post su Facebook i naziskin del Veneto Fronte Skinheads per l’organizzazione e la partecipazione alla cerimonia in ricordo dei martiri delle foibe avvenuta in paese. Cerimonia a cui, oltre a FdI, era presente anche la sigla Continuità Ideale, anche questa, come il VFS, di estrema destra. “Si ringrazia Continuità Ideale e Veneto Fronte Skinheads per la collaborazione e per la presenza sempre preziosa”, hanno scritto i meloniani. Gratitudine, dunque, per le teste rasate venete, ovvero la formazione che da metà anni Ottanta è espressione italiana del circuito europeo razzista e suprematista Blood&Honour; quel VFS al centro di numerosi casi di cronaca nera e giudiziaria, tra arresti, denunce, processi, violenze, apologie di fascismo. Il messaggio al miele di FdI ha provocato reazioni e commenti. Anche dall’opposizione in Consiglio regionale del Veneto. «È a dir poco aberrante questo ringraziamento social – affermano Vanessa Camani e Andrea Zanoni del Pd – Il segnale lampante di un’intesa senza alcun dubbio fraterna tra i militanti del partito di Giorgia Meloni e questa frangia dalla chiara matrice neonazista, razzista e antisemita. Tutto questo accade in Veneto: non a caso, nella consapevolezza di dover sempre tenere alta la guardia rispetto a questi rigurgiti, avevamo chiesto e ottenuto con l'ultima sessione di bilancio un rifinanziamento della legge contro il fascismo».

Dopo l’attacco dei dem, a catena sono arrivate le repliche dei diretti interessati. Il primo è stato il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro. “La commemorazione era per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata – dice – Per chiarezza, ci tengo a precisare, che ho preso atto solo in seguito della presenza tra il pubblico di alcuni esponenti appartenenti a movimenti che, chi mi conosce bene sa, non mi appartengono. E’ noto il mio profondo rispetto verso tutti i caduti e le vittime di ogni guerra e martirio per questo, come ogni anno, ho deposto una corona a nome dell’Amministrazione comunale davanti al Monumento eretto in loro memoria”. A reggere i tricolori accanto al monumento erano, appunto, due militanti del VFS, bomber nero, teste rasate. Una presenza che non poteva passare inosservata. E che è stata poi evidenziata dal messaggio di ringraziamento di FdI. Dal Circolo locale dei “patrioti” arriva una replica alle polemiche. Ecco che cosa hanno scritto in un comunicato: “A seguito di un post di uno dei competitor alle prossime elezioni comunali, il circolo Fratelli d’Italia di Cadoneghe precisa che la manifestazione, autorizzata dalle autorità di PS, era basata sul principio della libera e spontanea partecipazione aperta a chiunque avesse a cuore il ricordo di quei tragici eventi, assolutamente scevra da simboli di partito e/o identitari di qualsiasi gruppo o movimento. Di fatto non sono emersi simboli, atteggiamenti o parole né censurabili né apologetiche e nemmeno le bandiere di FdI, tranne quelle italiane, a dimostrazione che la manifestazione a memoria dei martiri delle foibe e degli esuli istriani era totalmente inclusiva. Se, in uno spirito bipartisan, altre forze politiche, soprattutto di opposizione, non si sono unite (e nemmeno hanno fatto analoghe manifestazioni di partito) significa che per loro non è mai cessato l’oblio ed il negazionismo su quei tragici eventi”. Poi la parte riguardante i rapporti con i neonazi del VFS e le presunte “distanze” con la galassia nera: “Le associazioni presenti che hanno partecipato si sono spontaneamente presentate a tale commemorazione in maniera libera e autonoma. Pur con le differenze che separano FdI da qualsiasi gruppo non in linea con i principi e gli ideali di una destra moderna e di governo, il loro comportamento è stato in linea con le indicazioni di sobrietà e apartitiche dettate da Circolo FdI per questo evento. Restano peraltro intatte le differenze e gli ideali che rendono i gruppi in parola distanti da Fratelli d’Italia”. Basteranno queste parole a spegnere le polemiche?

Leggi i commenti