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Stefania Craxi su Navalny: “Salvini sbaglia, la politica deve condannare Putin”

ANSA (ansa)
Intervista alla presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato: “Ma dalla Lega nessuna ambiguità sui fatti”
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Stefania Craxi, Forza Italia, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, Matteo Salvini ha affermato di “capire la moglie di Navalny, ma chiarezza la fanno i giudici”.

“La penso diversamente da Salvini. Anche la politica è chiamata a fare chiarezza e non può che condannare un sistema come quello russo in maniera inappellabile”.

Il leader della Lega e vicepremier ha aggiunto che “i fatti dovranno essere accertati” causando la reazione dell’Unione europea. “Non servono indagini”, la posizione di Bruxelles.

“Che ci sia stata una manina poco importa, quando una persona è sottoposta a un regime incompatibile con i diritti umani, che incide sulla sua salute e di fatto porta alla morte, la responsabilità ricade sul sistema. Non mi risulta che nei gulag siberiani si tuteli il diritto alla vita e la libertà di un oppositore”.

Quindi la pensa come il vicepremier forzista Tajani, secondo il quale la morte di Navalny è responsabilità della Russia, diretta o indiretta.

“Sì, è co…

Stefania Craxi, Forza Italia, presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, Matteo Salvini ha affermato di “capire la moglie di Navalny, ma chiarezza la fanno i giudici”.

“La penso diversamente da Salvini. Anche la politica è chiamata a fare chiarezza e non può che condannare un sistema come quello russo in maniera inappellabile”.

Il leader della Lega e vicepremier ha aggiunto che “i fatti dovranno essere accertati” causando la reazione dell’Unione europea. “Non servono indagini”, la posizione di Bruxelles.

“Che ci sia stata una manina poco importa, quando una persona è sottoposta a un regime incompatibile con i diritti umani, che incide sulla sua salute e di fatto porta alla morte, la responsabilità ricade sul sistema. Non mi risulta che nei gulag siberiani si tuteli il diritto alla vita e la libertà di un oppositore”.

Quindi la pensa come il vicepremier forzista Tajani, secondo il quale la morte di Navalny è responsabilità della Russia, diretta o indiretta.

“Sì, è così. Se uno è recluso in Siberia poi non ci si può sorprendere delle conseguenze della detenzione. E non c’è dubbio che l’esempio di Alexej Navalny sarà scritto nelle pagine del grande libro di storia della libertà”.

Non c’è un’ambiguità della Lega?

“Se guardiamo ai fatti, la Lega ha partecipato alla fiaccolata per ricordare Navalny, e chi l’ha contestata ha sbagliato. Ricordo, poi, che in questi mesi la Lega, in ogni voto parlamentare ha sempre assunto una posizione molto chiara nel sostegno all’Ucraina”.

Per uscire comunque dalle accuse di ambiguità, Salvini non dovrebbe dire chiaramente che l'accordo del 2017 tra la Lega e il partito di Putin non è più valido?

"Già nel 2022, quando si parlò di questo presunto accordo, la Lega disse che era stato disdetto. Cosa altro dovrebbero aggiungere? Se poi si vuole creare polemica a tutti i costi, si trova sempre un argomento. Ma questo fa male al paese, non ad una parte o a una forza politica".

Vladimir Putin: "L'Italia ci è sempre stata vicina, mi sono sempre sentito a casa". Come commenta?

“L'Italia nella sua migliore tradizione è sempre stata amica dei popoli, che è cosa diversa dal non condannare quanti reprimono nel sangue oppositori e dissidenti".

Non ha forse sbagliato Berlusconi a fidarsi di uno come Putin?

“Gli sforzi di Berlusconi, giusti e generosi, talvolta derisi, appartengono a un'altra era geopolitica. Se lo consideriamo un errore, e non lo reputo tale, lo stesso vale per Angela Merkel piuttosto che per Romano Prodi, che ebbero un approccio di dialogo e apertura. Oggi i fatti sono incontrovertibili, raccontano di comportamenti incompatibili con l’Occidente e con l’Italia”.

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