Cariche di Pisa, Mattarella chiama Piantedosi: “I manganelli con i ragazzi esprimono un fallimento”. Il capo della polizia: “Nessuna indicazione politica, verifiche sugli agenti”
di Alessandro Di Maria“I manganelli con i ragazzi esprimono un fallimento”. Così Sergio Mattarella in una telefonata a Matteo Piantedosi esprime il proprio disappunto sulle azioni violente della polizia a Pisa. "Il presidente della Repubblica ha fatto presente al ministro dell'Interno, trovandone condivisione, che l'autorevolezza delle forze dell'ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento". Lo si legge in una nota dell'ufficio stampa del Quirinale.
Invece per buona parte del governo, quanto accaduto venerdì mattina a Pisa e a Firenze, con studenti caricati pesantemente dalle forze dell’ordine mentre stavano svolgendo manifestazioni non autorizzate pro Palestina, è normale. Nessuno scandalo, nessun clamore. Nessuna reazione eccessiva da parte delle forze dell’ordine. Fratelli d’Italia, partito della premier Meloni, punta il dito contro la sinistra "che spalleggia i violenti” ed “è la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito. Noi difendiamo le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente e nel rispetto della legge”, si legge in una nota dell’ufficio stampa di FdI. Risponde la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Le parole di Mattarella hanno già detto tutto. Quello che colpisce è il silenzio del governo e di Piantedosi. Meloni si esprima su quello che è successo ieri, con studenti minori bloccati e immobilizzati a terra e si esprima sulla gestione dell'ordine pubblico e su un clima di repressione che ha superato il limite E da FdI leggo dichiarazioni gravi, irresponsabili. E denotano la totale assenza di senso istituzionale di chi oggi governa il Paese, che cerca ogni espediente per non assumersi le proprie responsabilità – attacca Schlein – Ho l’impressione che al governo ci sia chi, anziché assumersi le proprie responsabilità, lavori strumentalizzando le situazioni per aumentare un clima di tensione politica, che non fa bene a questo Paese".
Il capo della polizia Vittorio Pisani intervenendo al Tg1 ci tiene a precisare che “le iniziative e le decisioni che vengono adottate in sede locale durante i servizi di ordine pubblico non sono determinate né da scelte politiche né da direttive politiche. La polizia di Stato è la polizia di uno Stato democratico e noi abbiamo il dovere di garantire anzitutto la manifestazione del dissenso ma questa manifestazione deve avvenire pacificamente, isolando i violenti, e rispettando anche le prescrizioni delle autorità". Ma aggiunge: “"Purtroppo ieri durante i servizi di ordine pubblico a Firenze e a Pisa i nostri operatori hanno posto in essere iniziative che dovranno essere analizzate singolarmente e verificate con severità e trasparenza".
Difende le forze dell’ordine il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani: "Il ministro dell'Interno prenderà i provvedimenti necessari se qualcuno ha sbagliato – osserva durante il congresso del partito – Se qualcuno ha sbagliato deve essere sottoposto a provvedimento disciplinare, questo non significa che si mettono sotto processo tutte le forze dell'ordine. Siamo garantisti ma per questo diciamo che la responsabilità è individuale". Poi parla alla sinistra anche il vicepremier e ministro degli Esteri: "Se qualcuno ha sbagliato non si possono mettere sotto processo" tutti carabinieri, "lo diciamo chiaramente alla sinistra: le forze dell'ordine non si toccano", insiste. Le forze dell'ordine "non sono figli di radical chic".
Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, non si scompone: “Io credo che vada rispettata la possibilità di manifestare – spiega alla Winter Edition del Forum in Masseria alle Terme di Saturnia organizzato da Comin & Partner - e la possibilità delle forze di polizia di fare il loro lavoro, quindi in questa ottica non sono io che devo giudicare i fatti di ordine pubblico. C’è stato un tentativo, da quello che ho visto dalle immagini, di pressione rispetto a una manifestazione che era autorizzata in altro sito e c’è stata una reazione della polizia, spiegheranno se nei canoni e nei termini di legge e di rispetto delle regole”.
Il ministro non vuole pensare per un solo momento che le forze dell’ordine non pensino alla sicurezza dei cittadini: “Non mi sembra che agiscano per fare altro, quindi anche in questa condizione penso e spero che le forze politiche partano dalla fiducia nelle forze dell’ordine, eventualmente smentita dai fatti e non il contrario”.
A Lollobrigida viene chiesto se la reazione è stata spropositata: “Questo non spetta a me giudicarlo, io negli ultimi anni ho visto anche altri episodi nei quali la polizia è intervenuta, ricordo il porto di Trieste con cariche molto pesanti, in tante occasioni ho visto interventi di questa natura, ma non spetta al ministro dell’Agricoltura dare un giudizio sulle immagini”.
A caldo, venerdì mattina, sempre da Saturnia, avevano parlato anche altri ministri. Tutti sulla difensiva. In primis la ministra del Turismo Daniela Santanché: “Io penso che non ho sentito una parola sul fantoccio con le sembianze di Meloni bruciato, sugli insulti – "stronza”- a Meloni, nel momento in cui le donne, come dire, guai se si insulta una donna o se si tocca una donna, come è giusto che sia, meno Meloni. Ringrazio invece il presidente della Repubblica Mattarella per le parole spese sulla premier che è più coraggioso di molti capi, capetti della sinistra di questa Nazione”.
La ministra per le Riforme Elisabetta Casellati condanna proprio il tipo di manifestazione: “Non mi piace questo tipo di protesta, noi abbiamo un problema serio che riguarda Hamas, e quindi Israele, pertanto è una situazione di grande difficoltà che stiamo seguendo. Il nostro ministro degli Esteri sta portando e cercando di salvare tutte le persone che vengono dalla Striscia di Gaza e che quindi sono riportate in Italia, quindi c’è un soccorso anche di tipo umanitario forte da parte dell’Italia”. Posizione di difesa anche per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “Io ho sempre molto rispetto delle forze dell’ordine. E certamente, per la nostra tradizione, siamo quelli che più di tutti abbiamo tutelato il diritto di manifestare da parte di chiunque in questo Paese che non deve essere messo in discussione”.
E Matteo Renzi da Saturnia commenta: “Le dichiarazioni del presidente Mattarella mi portano a fare due riflessioni: la prima è che questo governo si deve dare una regolata, questo governo si deve dare una regolata. La seconda è che penso che oggi sia chiaro perché nel 2015 prima e nel 2022 poi abbiamo fatto quella battaglia per la presidenza della Repubblica e per il Quirinale. Il presidente della Repubblica ha rappresentato il buon senso e il rispetto delle istituzioni come è suo dovere fare e come sa fare in modo magistrale”.
Per il presidente della Toscana Eugenio Giani non si tratta di azioni spontanee delle forze dell’ordine, ma c’è un disegno: “Secondo me c’è un indirizzo da parte del Governo, non si spiega altrimenti, perché questa è una tendenza che vediamo in tutta una serie di manifestazioni, sempre più durezza. Ieri è stata macroscopica. L’ordine pubblico va tenuto attraverso il rispetto delle persone nell’esprimere le proprie opinioni e quando vedi che le persone sono ragazzi minorenni, del liceo e dell’università, senza nessun corpo contundente in mano, le immagini sono visibili, non si può attaccare con quella cattiveria nelle manganellate che abbiamo visto”. Per il momento il governatore della Toscana non ha sentito il ministro dell’Interno Piantedosi: “Mi aspetto che Piantedosi, proprio per fugare i dubbi, che non possono non esserci, di un indirizzo che viene dall’alto, possa essere molto chiaro e molto netto nel fugare qualsiasi dubbio rispetto al fatto che vi sia un indirizzo da parte delle istituzioni”.
Sulle "cariche violente di cui sono state oggetto le studentesse e gli studenti a Pisa ed anche in altre città vogliamo esprimere fin d'ora la nostra disapprovazione e preoccupazione democratica". È quanto ha scritto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nella lettera inviata al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo un incontro "in tempi rapidi con le organizzazioni sindacali confederali".
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