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Scontri a Pisa, Schlein punta il dito su Meloni: “Cresce un clima di tensione”. E Conte manda i 5S in piazza con gli studenti

(fotogramma)
Landini al ministro Piantedosi: “Ci riceva, inaccettabile”
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SATURNIA (Grosseto) — Adesso a essere chiamata in causa su quanto accaduto venerdì a Pisa è la premier Giorgia Meloni. Provano a tirarla fuori dal suo silenzio i leader di Pd, M5S e SI, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni. Mentre il leader della Cgil Maurizio Landini invia una lettera al ministro Piantedosi per esprimere «disapprovazione e preoccupazione democratica» e chiedergli di «convocare un incontro con le organizzazioni sindacali perché - spiega - quello che è successo a Pisa e in altre città è grave».

«Mattarella ha già detto - afferma Schlein - tutto quello che c’era da dire. Quel che colpisce è il silenzio del governo e di Piantedosi». La segretaria dem chiede a Meloni di «esprimersi su quello che è successo venerdì e su un clima di repressione che ha superato il limite». E aggiunge parole forti e chiare: «Ho l’impressione che al governo ci sia chi lavora strumentalizzando le situazioni per alimentare un clima di tensione politica che non fa bene al Paese».…

SATURNIA (Grosseto) — Adesso a essere chiamata in causa su quanto accaduto venerdì a Pisa è la premier Giorgia Meloni. Provano a tirarla fuori dal suo silenzio i leader di Pd, M5S e SI, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni. Mentre il leader della Cgil Maurizio Landini invia una lettera al ministro Piantedosi per esprimere «disapprovazione e preoccupazione democratica» e chiedergli di «convocare un incontro con le organizzazioni sindacali perché - spiega - quello che è successo a Pisa e in altre città è grave».

«Mattarella ha già detto - afferma Schlein - tutto quello che c’era da dire. Quel che colpisce è il silenzio del governo e di Piantedosi». La segretaria dem chiede a Meloni di «esprimersi su quello che è successo venerdì e su un clima di repressione che ha superato il limite». E aggiunge parole forti e chiare: «Ho l’impressione che al governo ci sia chi lavora strumentalizzando le situazioni per alimentare un clima di tensione politica che non fa bene al Paese».

Meloni è anche nel mirino del leader del M5S Giuseppe Conte: «Presidente — scrive su Facebook — ancora una volta sei rimasta silente, ignorando le violente manganellate di venerdì. Quelli di Pisa e Firenze non sono casi isolati: sono episodi che si stanno ripetendo da Torino a Milano, da Vicenza a Catania. E tu, Giorgia Meloni, continui a tacere, a nascondere la testa sotto la sabbia». Il M5S chiede anche una informativa urgente a Piantedosi su quanto accaduto e fa sapere che sarà presente, con una delegazione, alla mobilitazione indetta per oggi, sotto il Viminale, dalla Rete degli studenti.

«Dalle parti di FdI hanno perso il senso della misura», sottolinea a sera Nicola Fratoianni. «Le dichiarazioni di Mattarella — dice Matteo Renzi a Saturnia alla Winter Edition del Forum in Masseria di Bruno Vespa, organizzato da Comin & Partners — mi portano a dire che questo governo si deve dare una regolata. E che oggi sia chiaro perché nel 2015 e nel 2022 abbiamo fatto quella battaglia per il Quirinale», per eleggere Mattarella. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha un timore: «Secondo me c’è un indirizzo da parte del governo, non si spiega altrimenti. Questa violenza è una tendenza che vediamo in tutta una serie di manifestazioni, con sempre più durezza. Venerdì è stata macroscopica». Il dem Andrea Orlando propone ora un appuntamento unitario in Parlamento e nelle piazze

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