Politica

Mimmo Lucano si candida alle Europee con Avs: “Ho detto no al Pd perché ha accettato la guerra”

L’ex sindaco, artefice del modello Riace per l’integrazione dei migranti, ha accettato di presentarsi come indipendente. Lega e FdI lo attaccano

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Alla fine, Mimmo Lucano ha sciolto le riserve: l’ex sindaco di Riace sarà candidato alle Europee. Ha accettato la proposta di presentarsi come indipendente nelle liste dell’Alleanza verdi sinistra. Ad annunciarlo sono Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i due portavoce di Avs: “Quella di Mimmo è una storia collettiva di pace, accoglienza e centralità dei beni comuni”, hanno sottolineato. E Lucano svela un retroscena: “Anche il Partito democratico ha insistito per una mia candidatura alle Europee, dandomi tutte le garanzie che volevo. Ma io non potevo legarmi ad un partito che ha accettato la guerra e l'invio delle armi all'Ucraina”. E ha aggiunto: "Non ho voluto accettare una candidatura più facile e per la quale il raggiungimento del quorum non sarebbe stato un problema. Non so quanti politici rifiutano candidature sicure e scelgono l'incerto, ma io l'ho fatto”. Secondo l'ex sindaco di Riace, inoltre, Il Pd è anche un partito che ha accettato il neoliberismo e lo spettro che si cela dietro l'odissea dei viaggi della speranza che poi portano a tragedie come quella di Cutro.

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Lucano, volto simbolo di quel modello di accoglienza e integrazione dei migranti che portò la sua Riace sulla ribalta mondiale, è stato assolto in Appello nell’ottobre scorso da una serie di accuse tra le quali il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per le quali in primo grado era stato condannato a oltre 13 anni di carcere. A suo carico, i giudici di Reggio Calabria hanno riconosciuto solo un reato di abuso d’ufficio con una pena sospesa di un anno e sei mesi. Completamente smontato, invece, l’impianto secondo il quale l’ex sindaco avrebbe "strumentalizzato l'accoglienza”, diventando il capo "di un sistema clientelare" finalizzato a ricavare benefici politici.

Era, in sostanza, l’accusa che rinfacciavano a Lucano la Lega e in particolare Matteo Salvini. E infatti proprio dal Carroccio arrivano commenti sarcastici adesso alla notizia della candidatura: “Dopo Soumahoro, Mimmo Lucano. Bonelli e Fratoianni confermano l'attrazione per chi ha fatto fortuna con l'immigrazione”, dichiara il deputato Igor Iezzi. Ma anche FdI si affretta ad attaccare: “Lo contrasteremo perché il suo modello di integrazione è stato un fallimento – afferma il vicecapogruppo alla Camera, Alfredo Antoniozzi –. I calabresi dovranno scegliere tra chi vorrebbe che la loro regione, la nostra regione, accogliesse tutti gli immigrati, compresi quelli che ogni giorno delinquono, e chi come noi vuole aiutare l'Africa diversamente e vuole che in Italia e in Calabria entrino le persone in regola e ché siano utili alla comunità”.

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