ROMA – Via libera bipartisan del Parlamento alla missione Aspides nel Mar Rosso. Ma quando il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo il suo discorso nell’aula della Camera, dice che il governo dà parere positivo alla risoluzione del Movimento 5Stelle, dai banchi della destra si leva un brusio di incredulità. Qualche deputato chiede conferma al vicino di scranno.
Invece è andata proprio così. Sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, sulla missione europea per la protezione della navigazione e del commercio nel Mar Rosso, il cui comando tattico è della Marina militare italiana, la sola defezione è venuta dalla sinistra di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Il dissenso dei grillini è rientrato.
E’ stato necessario un giorno di trattative con il governo, portate avanti dai pentastellati Marco Pellegrini e Francesco Silvestri, per assicurare senza ambiguità che la missione sarà difensiva. Ed è poi il responsabile della Farnesina a garantire alle Camere che la “missione avrà solo funzioni difensive” e non potrà “mai agire in modo preventivo”. Nel documento dei 5Stelle, che anche la destra ha votato in toto, è scritto: “… s’impegna il governo a garantire la natura difensiva della missione Aspides e a informare costantemente le Camere”.
Ma c’è stata anche la moral suasion di Elly Schlein su Giuseppe Conte: l’ennesima frattura sulla politica estera alla vigilia del voto in Abruzzo, sarebbe stato un autogol per il campo progressista che alle regionali di domenica va in formato extra large, anche con i centristi.
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Conte si scrolla di dosso il sospetto di pressioni dem: “Quando ci sono in gioco nostri principi importanti non subiamo le pressioni di nessuno. Non funziona cosi. Ci siamo assicurati che si trattasse di una missione prettamente difensiva. Si tratta di difendere le nostre navi e il diritto di transito. Su questo abbiamo portato il governo a votare la nostra risoluzione”. Oltre a Aspides è stata approvata anche la missione Levante sugli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. “Grave la bocciatura del potenziamento di quegli aiuti”, osserva Lia Quartapelle. Ok anche alla missione civile in ’Ucraina.
Il voto per Aspides si è svolto con il consenso incrociato sulla risoluzione di maggioranza e su quelle delle opposizioni (eccetto Avs). Scaramuccia però tra i Dem e Tajani. Il ministro invita il Pd a eliminare dal proprio documento la parte sul ripristino dei fondi all’Unrwa, l’agenzia dell’Onu finita nel fuoco delle polemiche per i rapporti con Hamas, ma riabilitata dalla commissione Ue. Il Pd ha tirato dritto e la maggioranza ha votato contro quel punto.
A loro volta i Dem si sono astenuti sulla premessa del documento della destra. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto esprime soddisfazione per il voto bipartisan: “Sono molto contento del segnale di unità che ha dato il Parlamento perché Aspides è una missione vitale per l’Italia: proteggerà i traffici commerciali via mare sia per il futuro dei nostri porti, sia per il futuro della nostra economia”. Un “palliativo” certo – ha poi aggiunto – per arginare la lotta degli Houti che fermano le nostre merci e navi. “La soluzione definitiva si avrà con la fine della guerra”. Ha annunciato uno sforzo vero per Gaza, con Levante anche “aiuti dal cielo”. Su Aspides lo stanziamento previsto è di 42 milioni, saranno schierate 3 navi, 5 aerei e 642 unità di personale. “Attenzione però, se cambia natura sarà stop”, avverte il grillino Riccardo Ricciardi. Per il senatore di Avs Peppe De Cristofaro “la missione Aspides può essere potenzialmente offensiva”. Da Azione Maria Stella Gelmini invita al salto di qualità verso la difesa comune europea.