Lega, a Pontida gli striscioni dei dissidenti contro Salvini: "Da indipendenza a sudditanza. Congresso subito"
di Matteo PucciarelliUno striscione di protesta là dove fa più male, nel 'luogo sacro' del partito, cioè al pratone di Pontida. "Da indipendenza a sudditanza, i militanti ne hanno abbastanza. Congresso subito", recita il lenzuolone appeso proprio sopra la grande e storica scritta in verde 'Padroni a casa nostra'. Gli autori non si sono (ancora?) qualificati, ma hanno inviato questo comunicato, recapitato alla casella di posta di Paolo Grimoldi, l'ex segretario della Lega Lombarda che ormai sta capeggiando la rivolta interna a Matteo Salvini nata con il Comitato nord, il 'correntone padano' di Umberto Bossi ("Giuro che non so chi siano", specifica Grimoldi).
"Siamo un gruppo numeroso di persone iscritte alla Lega, militanti stanchi di essere vessati. L’azione che abbiamo portato avanti a Pontida vuole risvegliare le coscienze dei militanti leghisti, andremo avanti con molte altre azioni analoghe e sappiamo che ormai siamo la maggioranza a urlare che così questa Lega non va bene!", è scritto nella nota. Sec…
Uno striscione di protesta là dove fa più male, nel 'luogo sacro' del partito, cioè al pratone di Pontida. "Da indipendenza a sudditanza, i militanti ne hanno abbastanza. Congresso subito", recita il lenzuolone appeso proprio sopra la grande e storica scritta in verde 'Padroni a casa nostra'. Gli autori non si sono (ancora?) qualificati, ma hanno inviato questo comunicato, recapitato alla casella di posta di Paolo Grimoldi, l'ex segretario della Lega Lombarda che ormai sta capeggiando la rivolta interna a Matteo Salvini nata con il Comitato nord, il 'correntone padano' di Umberto Bossi ("Giuro che non so chi siano", specifica Grimoldi).
"Siamo un gruppo numeroso di persone iscritte alla Lega, militanti stanchi di essere vessati. L’azione che abbiamo portato avanti a Pontida vuole risvegliare le coscienze dei militanti leghisti, andremo avanti con molte altre azioni analoghe e sappiamo che ormai siamo la maggioranza a urlare che così questa Lega non va bene!", è scritto nella nota. Secondo gli autori del gesto, "il nostro partito non può più andare avanti così: manca una strategia e mancano delle proposte vere ma soprattutto un ideale. Questo succede quando si vuole annullare ogni forma di dibattito interno mandando avanti solo chi dice sempre «si padrone». Nella Lega si è creato un nuovo cerchio magico che fa solo gli interessi di pochi e non quelli del territorio e dei militanti, vera base popolare su cui la Lega si è sempre fondata".
La critica al segretario federale è diretta ed è sicuramente una novità, perlomeno con toni così accesi. "Nel nostro partito il dissenso interno viene messo ai margini, soffocato ed escluso ma la maggioranza siamo noi e il tempo per gli yes-man sarà presto finito. Ora basta: Vogliamo tornare a essere un partito che ha veramente a cuore il territorio che in questi anni è stato maltrattato dalla classe dirigente. Congresso della Lega subito!!".
Va detto che questo è almeno il terzo striscione del genere che compare in Lombardia nelle ultime settimane. Uno in Val Camonica su un viadotto e un altro sulla Milano-Meda, tutti nei quali si chiede il congresso della Lega per Salvini premier, che da quando è stata fondata - soppiantando la vecchia Lega Nord, oggi rimasta un guscio semivuoto e commissariato - non ha mai ottemperato all'obbligo statutario di una regolare convocazione.