Alle Europee di giugno Sud chiama Nord, il partito guidato dal sindaco di Taormina Cateno De Luca, si presenterà insieme al Partito popolare del Nord, guidato dall'ex ministro della Lega Roberto Castelli. L'intesa è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Montecitorio dagli stessi De Luca e Castelli, insieme a Francesco Gallo e Laura Castelli, rispettivamente parlamentare e presidente di Sud Chiama Nord.
Roberto Castelli ha indicato due motivi che lo hanno spinto all'accordo con Sud chiama Nord. In primo luogo il fatto che "la Lega di Matteo Salvini ha tradito gli ideali autonomisti" della Lega di Umberto Bossi, e la ha trasformata "in un partito centralista"; di qui la fondazione del suo Partito popolare del Nord, che si oppone "al centralismo di Roma e al centralismo di Bruxelles". Il secondo motivo risiede nella proposta politica di Sud chiama Nord, che ha sposato l'autonomismo: "L'anno scorso alla nostra festa a Ponti sul Mincio - ha raccontato - irrompe De Luca e dice cose sconvolgenti: per la prima volta un partito del Sud parla di autonomia, come possibile cammino di tutte le Regioni, e noi siamo rimasti affascinati". "Non sarà facile - ha ammesso l'ex Guardasigilli - dire che ci alleiamo con un partito siciliano, ma noi ci crediamo e parafrasando Manzoni diciamo ‘questo matrimonio s'ha da fare’. Ai leghisti delusi dico che la parola Nord sta solo nel nostro simbolo, quindi gettino il cuore oltre l'ostacolo”.
Alla domanda se si cercherà l'appoggio esplicito di Bossi, De Luca ha risposto ricordando di aver incontrato Bossi a Gemonio lo scorso settembre: “Cercherò di andarlo a trovare a Gemonio di nuovo. È stato contento di questo progetto: la sua visione della Lega non è quella attuale, era nata non per annettere il Sud al Nord ma per riunire realtà autonomiste che si alleassero contro il centralismo. E questo ora si è verificato ma all'inverso, sta partendo dalla Sicilia e sono contento che finalmente dopo tanti anni si possa avverare”. Castelli ha invece osservato che "Bossi è un senatore della Lega Salvini premier, ma il fatto che la parola Nord sia evocata nel nostro simbolo gli farà piacere. Gli chiederò il voto, poi c'è il segreto dell'urna".
Nelle prossime settimane, ogni giovedì, verranno presentati anche altri soggetti che aderiscono all'iniziativa per le europee, e il 6 aprile verranno presentate le liste e il progetto. "Il mio telefono squilla molto - rivela Laura Castelli - anche da colleghi della Lega e sono sicura continuerà a farlo. Le persone intelligenti sono bene accolte". Sud chiama Nord, è stato sottolineato, "offre la possibilità" ad altri movimenti o soggetti autonomisti che dovrebbero raccogliere le firme per presentare le liste, di "unirsi in questa sfida" approfittando dell'esenzione della raccolta delle firme di cui gode il partito di De Luca. Alla domanda su quale gruppo parlamentare europeo verrà scelto in caso di superamento della soglia del 4%, De Luca non ha risposto dicendo che è "prematuro" dirlo.