Quattro parlamentari del Pd hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro che si è aperto oggi a Roma e lo vede accusato di rivelazione del segreto d'ufficio in relazione alla vicenda dell'anarchico Alfredo Cospito. L'istanza, che era stata respinta dal gup, è stata nuovamente depositata da Silvio Lai, Debora Serracchiani, Walter Verini e Andrea Orlando. Si tratta dei componenti della delegazione dem che aveva fatto visita all’anarchico in carcere per accertarsi del suo stato di salute durante il suo sciopero della fame. I servizi segreti delle carceri - il Nic e il Gom - in quell’occasione seguirono riservatamente la visita e redassero dei report: dopo 20 giorni alla Camera il meloniano Giovanni Donzelli, che a Roma condivide l’appartamento con il sottosegretario Delmastro, in aula citò quei documenti ritenuti riservati.
La successiva bufera politica arrivò in procura. A luglio scorso, la gip Emanuela Attura ha disposto l'imputazione coatta, per il sottosegretario alla Giustizia, dopo che la procura di Roma aveva chiesto l'archiviazione ritenendo l'esistenza oggettiva della violazione, ma ritenendo che Delmastro non fosse consapevole dell'esistenza del segreto.
Ora la presidente dell'ottava sezione penale del tribunale di Roma, Paola Roja, dopo aver ascoltato i legali difensori in aula e il pm, ha rinviato l'udienza al 2 aprile prossimo per l'ammissione delle parti civili e la presentazione delle liste dei testimoni. Agli atti anche la lista testi: i rappresentanti Dem chiedono di sentire nel processo il ministro della Giustizia Nordio e il deputato di FdI, Giovanni Donzelli. Nella lista testi depositata dai difensori dell'imputato compare tra gli altri, il nome del capo del Dap, Giovanni Russo.