Angelo Ciocca, chi è il “bulldog” della Lega col fischietto a Strasburgo
di Stefano BaldoliniL’ultima provocazione di Angelo Ciocca ha sapore calcistico. L’eurodeputato leghista, fischietto alla bocca, ha sventolato a Strasburgo “un cartellino rosso per questa Europa che fa continui falli contro i cittadini!”. L’emiciclo non è nuovo ai suoi numeri. Stavolta la protesta era la direttiva Ue sulle case green.
Solo qualche giorno fa il leghista ha sventolato un cappio in fronte alla presidente Bce Lagarde contro “l’aumento dei tassi d’interesse che strangola la gente”. Un mesetto fa ha regalato un trattore giocattolo con bandiera tricolore alla presidente Von der Leyen. Le tre imprese sono in evidenza sul profilo Instagram di Ciocca.
L’elenco degli show è lungo e si colloca nella tradizione lanciata dal leghista di lungo corso Mario Borghezio: usare Bruxelles per avere un ritorno politico in Italia. Cavalcare il sentiment anti euro che circola nel Paese.
Così nel 2018 Ciocca si toglie una scarpa per calpestare – a favore di telecamere – il discorso del commissario economico Mosc…
L’ultima provocazione di Angelo Ciocca ha sapore calcistico. L’eurodeputato leghista, fischietto alla bocca, ha sventolato a Strasburgo “un cartellino rosso per questa Europa che fa continui falli contro i cittadini!”. L’emiciclo non è nuovo ai suoi numeri. Stavolta la protesta era la direttiva Ue sulle case green.
Solo qualche giorno fa il leghista ha sventolato un cappio in fronte alla presidente Bce Lagarde contro “l’aumento dei tassi d’interesse che strangola la gente”. Un mesetto fa ha regalato un trattore giocattolo con bandiera tricolore alla presidente Von der Leyen. Le tre imprese sono in evidenza sul profilo Instagram di Ciocca.
L’elenco degli show è lungo e si colloca nella tradizione lanciata dal leghista di lungo corso Mario Borghezio: usare Bruxelles per avere un ritorno politico in Italia. Cavalcare il sentiment anti euro che circola nel Paese.
Così nel 2018 Ciocca si toglie una scarpa per calpestare – a favore di telecamere – il discorso del commissario economico Moscovici che aveva appena bocciato il debito italiano. Cinque anni dopo lancia una cioccolata turca, o mostra una busta d’insalata per motivare il no del Carroccio a una convenzione contro la violenza sulle donne. Poi gli rubano un pc a Milano e se la prende duramente con il sindaco Sala. Coerentemente, i comici Luca e Paolo da Giovanni Floris, per lanciare il nuovo talento, fanno un lungo servizio.
Tuttavia indugiare nel pittoresco potrebbe essere fuorviante. L’ascesa di Ciocca non manca di aspetti più seri, e preoccupanti. È infatti più volte sfiorato da inchieste non di poco conto. Nel 2009 viene filmato con un pregiudicato della ndrangheta alla ricerca di interlocuzioni politiche al Nord. Dalle colonne di Repubblica, Roberto Saviano scriverà all’allora ministro dell’Interno Salvini: “Ecco perché la sua Lega non ha capito la ’ndrangheta". Ciocca comunque non viene indagato. Dieci anni dopo, viene condannato per “Rimborsopoli”, le presunte spese pazze al Pirellone, pena annullata in Cassazione. Nel 2022 è coinvolto nell'inchiesta "Lobby Nera", in cui si ipotizza il reato di riciclaggio, indagine poi archiviata. Infine, Ciocca è tra i più citati nelle carte della recente inchiesta Clean, su presunti appalti pilotati che hanno portato all’arresto dei vertici di Asm Pavia. Anche in questo caso l’eurodeputato non è indagato.
Un profilo non solo folcloristico dunque. Con forte radicamento nel territorio.
Alle regionali del 2010 è il più votato in Lombardia, anche per aver infranto la regola sacra leghista che consentiva sui manifesti elettorali solo il volto di Umberto Bossi. Definito “bulldog” per la capacità di buttarsi sulle notizie, Ciocca arriva a Strasburgo carico di preferenze. Quasi 90mila alle europee del 2019, secondo nella circoscrizione Nord Occidentale dopo Matteo Salvini.
Il rapporto col capo è complesso. A fine 2021 alle elezioni provinciali di Pavia, Ciocca appoggia un candidato alternativo a quello della Lega per Salvini premier e ne viene proposta la sospensione per 10 mesi. Nell’autunno del 2022 lo stesso leader del Carroccio gli affida il compito di affiancare il ribelle Paolo Grimoldi nel nascente Comitato Nord, la corrente bossiana interna alla Lega Salvini Premier. C’è aria di scissione e l’obiettivo è tenere i rapporti con la base autonomista.
Ciocca ci entra più da commissario politico che da bulldog, “per evitare che la Lega si sfasci”, si affretta a dichiarare. Insomma, vanno bene i fazzoletti verdi d’antan, ma per entrare nel comitato “bisogna prendere la tessera blu della Lega per Salvini premier”. In un’assonanza completa col Capitano che riemerge anche nei giorni scorsi, quando dà della “disperata” a Von der Leyen che aveva accusato la Lega “amica di Putin” di voler distruggere l’Ue.