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Il codice Fazzolari per le ospitate in tv di FdI: più donne, facce nuove e niente pance

Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari (ansa)
La nuova strategia comunicativa di Fratelli d’Italia in vista delle Europee. Il decalogo del sottosegretario
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Una riunione ristretta, sette persone in tutto, ha partorito la nuova strategia comunicativa di Fratelli d’Italia in vista delle Europee. Le bocche, oggi, sono cucite: non parla nessuno fra gli addetti stampa del governo, del partito e dei gruppi parlamentari di Giorgia Meloni. Quel che è certo è che, nel corso dell’incontro, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari (adesso parecchio irritato per la fuga di notizie) ha imposto una sorta di decalogo per le presenze tv, come spiega Il Fatto Quotidiano.

Più giovani e più donne, anzitutto, a scapito anche di big come i capigruppo Tommaso Foti e Lucio Malan. Ma donne, ovviamente, considerate competenti: da Carolina Varchi a Sara Kelany, dalla 29enne Grazia di Maggio a Ylenia Lucaselli. Fazzolari, si apprende, ha anche parlato di una specie di netiquette, regole di comportamento che partono dalla conoscenza dei dossier. E del verbo dei “mattinali” di FdI. Ma che includono la messa al bando di pose imbarazzanti, dall’esposizione di a…

Una riunione ristretta, sette persone in tutto, ha partorito la nuova strategia comunicativa di Fratelli d’Italia in vista delle Europee. Le bocche, oggi, sono cucite: non parla nessuno fra gli addetti stampa del governo, del partito e dei gruppi parlamentari di Giorgia Meloni. Quel che è certo è che, nel corso dell’incontro, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari (adesso parecchio irritato per la fuga di notizie) ha imposto una sorta di decalogo per le presenze tv, come spiega Il Fatto Quotidiano.

Più giovani e più donne, anzitutto, a scapito anche di big come i capigruppo Tommaso Foti e Lucio Malan. Ma donne, ovviamente, considerate competenti: da Carolina Varchi a Sara Kelany, dalla 29enne Grazia di Maggio a Ylenia Lucaselli. Fazzolari, si apprende, ha anche parlato di una specie di netiquette, regole di comportamento che partono dalla conoscenza dei dossier. E del verbo dei “mattinali” di FdI. Ma che includono la messa al bando di pose imbarazzanti, dall’esposizione di addomi troppo pronunciati (le pance dei parlamentari) a scene naif come quella di Malan sui pattini durante Atreju. Via dagli archivi, per quanto possibile, video di questo tipo. Il problema di un rinfrescata all’immagine esterna di FdI assilla Fazzolari, il regista della comunicazione del partito. E incrocia un’altra questione, non secondaria: l’esigenza di fare andare avanti un maggior numero di presenze femminili in un partito monopolizzato dal ruolo di Giorgia Meloni.

Ragionamenti che investono le candidature, in FdI come nel Pd. E che dipende molto dalla presenza o meno della premier in lista: di certo Meloni vuole che aumenti il numero delle donne elette. In ogni caso, spazio ai volti nuovi, è il diktat. Un’indicazione che sembra il sequel di un certo “vetrinismo” berlusconiano. Ma guai a dirlo, in queste ore di riserbo e risentimento per il disvelamento del “codice Fazzolari”.

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