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Carceri, Mattarella rinnova il suo appello: “Servono interventi urgenti contro i suicidi in cella”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ansa)

Il capo dello Stato incontra al Quirinale la polizia penitenziaria e ribadisce l’allarme per i ventisei morti da inizio anno: “Le istituzioni non si sentano estranee a quel mondo”

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I suicidi nelle carceri sono un problema che è “indispensabile” affrontare “immediatamente e con urgenza”. Non si stanca di ripeterlo, Sergio Mattarella. Ventisei persone si sono tolte la vita da inizio anno, stabilendo un triste primato per numero e frequenza di gesti estremi tra i detenuti, ma non solo, perché tra i ventisei si contano tre agenti di polizia penitenziaria.

Ed è incontrando i rappresentanti della polizia penitenziaria, al Quirinale, che il capo dello Stato rinnova il suo allarme e la richiesta di agire al più presto. “Un elemento prioritario”, sottolinea il presidente della Repubblica, è “l'esigenza di assistenza sanitaria nelle prigioni, che è una esigenza diffusa ampia, indispensabile”. Le parole restituiscono il senso dell’emergenza: “E’ indispensabile che si affronti sollecitamente questo aspetto. Il numero dei suicidi nelle carceri dimostra che servono interventi urgenti. E' importante ed indispensabile affrontare il problema immediatamente e con urgenza. Tutto questo va fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione, per rispetto di chi negli istituti carceri è detenuto e per chi vi lavora".

L’intervento di Mattarella chiama in causa le responsabilità di tutti: “Tutte le istituzioni e i corpi sociali si sentano non estranei al mondo penitenziario ma si sentano chiamati a dare collaborazione. Il vostro impegno – dice ai rappresentanti della polizia penitenziaria – è in questo ambito, tra sicurezza ed educazione, lo svolgete con grande professionalità e grandi sacrifici. La professionalità comporta un'esigenza di controllo di tutto, anche di se stessi naturalmente, e richiede un rispetto dei confini della professionalità, del comportamento professionale. Questo è importante, poiché la vostra autorevolezza è necessaria agli istituti ed è esaltata dalla professionalità autentica dal muoversi dentro questi confini di professionalità. E questo naturalmente, nelle grandi difficoltà degli ambienti in cui voi operate, questo richiede un sovrappiù di responsabilità e vi ringrazio per questo”.

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