✕

FdI, scontro al congresso romano tra meloniani e rampelliani. La trattativa su partecipate e sulla candidatura in Campidoglio. Si rischia la conta

(ansa)
Sabato e domenica il voto dei 40mila tesserati: il lolliano Perissa contro Milani, vicino a Rampelli. Arianna Meloni sente gli uomini del vicepresidente della Camera: nell'ultimo tentativo di mediazione entrano la presidenza di Eur Spa e la candidatura a sindaco di Roma nel 2026
1 minuti di lettura

Da via della Scrofa è partito l’ordine: stampare le schede. Con due nomi scritti sopra: il rampelliano Massimo Milani vs Marco Perissa, lolliano, nel senso di Francesco Lollobrigida. Il congresso di Fratelli d’Italia a Roma – federazione che da sola vale quasi un quarto degli iscritti di FdI in tutta Italia, oltre 40mila tessere - sarà uno scontro tra l’unica vera minoranza interna del partito, quella capeggiata dal vice-presidente della Camera, Fabio Rampelli, e il giro ortodosso della premier.

Si vota sabato e domenica, al PalaCongressi dell’Eur. Giorgia Meloni avrebbe voluto evitare la conta, ma non a tutti i costi. La sorella Arianna, da settembre a capo della segreteria politica dei Fratelli, ha trattato fino a ieri sera con gli uomini di Rampelli, avvicendandosi col responsabile Organizzazione Giovanni Donzelli. L’accordo l’altra sera pareva vicino, ma niente. Secondo alcune fonti di FdI, il capo dei Gabbiani, per cedere su Milani, che è stato presidente del partito romano fino …

Da via della Scrofa è partito l’ordine: stampare le schede. Con due nomi scritti sopra: il rampelliano Massimo Milani vs Marco Perissa, lolliano, nel senso di Francesco Lollobrigida. Il congresso di Fratelli d’Italia a Roma – federazione che da sola vale quasi un quarto degli iscritti di FdI in tutta Italia, oltre 40mila tessere - sarà uno scontro tra l’unica vera minoranza interna del partito, quella capeggiata dal vice-presidente della Camera, Fabio Rampelli, e il giro ortodosso della premier.

Si vota sabato e domenica, al PalaCongressi dell’Eur. Giorgia Meloni avrebbe voluto evitare la conta, ma non a tutti i costi. La sorella Arianna, da settembre a capo della segreteria politica dei Fratelli, ha trattato fino a ieri sera con gli uomini di Rampelli, avvicendandosi col responsabile Organizzazione Giovanni Donzelli. L’accordo l’altra sera pareva vicino, ma niente. Secondo alcune fonti di FdI, il capo dei Gabbiani, per cedere su Milani, che è stato presidente del partito romano fino a un anno fa, quando è stato commissariato proprio da Donzelli, avrebbe chiesto adeguate compensazioni. Quali? Si tratterebbe di ruoli nelle partecipate e soprattutto la fetta grossa della torta politica capitolina: la candidatura a sindaco di Roma, nel 2026. Per Rampelli direttamente o per uno dei suoi. Se per le partecipate una quadra potrebbe trovarsi sul vertice di Eur Spa, società pubblica al 90% del ministero dell’Economia e al 10% del Comune di Roma, per la futura nomination per il Campidoglio, l’area Meloni non pare disposta a fare concessioni. Nonostante il flop del 2021, quando la premier, mal consigliata, sbarrò la strada a Rampelli per indicare Enrico Michetti: un disastro elettorale, dato che partiva favorito e perse malamente.

Ovviamente, per i Gabbiani non si tratta di un mero scambio di poltrone, ma di “segnali concreti” di ripresa di un percorso comune. Conta sarà, comunque, al 90%. Anche se i “pontieri” sperano ancora di ricucire lo strappo nelle prossime ore, al fotofinish.

Al congresso è attesa una parata di ministri. Ci sarà Francesco Lollobrigida, probabilmente accompagnato dalla moglie Arianna. Parlerà Donzelli, il governatore meloniano del Lazio, Francesco Rocca. E per i saluti, si affaccerà il sindaco di Roma, il dem Roberto Gualtieri che ha concesso ai tesserati della fiamma una deroga speciale per bypassare i divieti di traffico della domenica ecologica.

Leggi i commenti